28--8--2025
= Non è strano che non si sappia più nulla dei nostri primi tre anni di vita?
Credo proprio che un bambino riceva impressioni più profonde dalle sue prime scorribande per la stanza che non un adulto da un viaggio in Italia . E immagino che un bambino , riconoscendo per la prima volta la madre in quella persona che gli sorride dolcemente , ne provi una commozione più profonda che non il marito quando conduce a casa la novella sposa. Perché dimenticare tutto ciò? Non è vero che dimentichiamo quei primi tre anni; semplicemente il loro ricordo scompare dalla nostra coscienza , pur continuando a vivere nell'inconscio ; anzi, rimane talmente attivo in noi , che questo inconsapevole patrimonio di ricordi alimenta in seguito tutto ciò che noi facciamo : camminiamo nel modo in cui abbiamo imparato allora , mangiamo , parliamo , sentiamo nello stesso modo. Vi sono dunque delle cose che vengono escluse dalla coscienza nonostante la loro importanza vitale , e che, proprio perché sono indispensabili alla vita , vengono custodite in una regione del nostro essere che abbiamo chiamato inconscio.
=una delle cose che mi disturbano nella realtà odierna, è l' arroganza con la quale si vuole dettare legge alla natura; il ruolo della madre , nella crescita di un bambino è unica ed indispensabile, non sostituibile!
Un uomo può sostituire la madre in determinate circostanze, ma non può mai sostituire , la donna in un ruolo così unico ed importante!
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