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giovedì 28 agosto 2025

Georg Groddeck= Il libro dell'Es -Lettere di psicoanalisi a un'amica

 28--8--2025

= Non è strano  che  non si  sappia  più nulla dei  nostri primi tre  anni di vita?
Credo proprio  che un  bambino  riceva  impressioni più  profonde  dalle  sue  prime  scorribande  per la stanza  che  non un  adulto  da un viaggio  in Italia . E  immagino che un  bambino  , riconoscendo  per la prima volta  la madre  in quella persona  che   gli sorride  dolcemente , ne  provi una commozione  più   profonda  che non il marito  quando  conduce  a casa   la novella sposa.  Perché dimenticare   tutto ciò?  Non è vero  che dimentichiamo  quei primi tre  anni; semplicemente  il loro ricordo  scompare  dalla nostra  coscienza , pur  continuando   a vivere  nell'inconscio ;  anzi, rimane  talmente  attivo  in noi , che  questo  inconsapevole  patrimonio di ricordi  alimenta in  seguito tutto  ciò che noi  facciamo : camminiamo nel  modo in cui  abbiamo imparato allora ,  mangiamo  , parliamo , sentiamo nello  stesso  modo.  Vi sono dunque delle  cose che  vengono escluse  dalla   coscienza nonostante  la loro  importanza  vitale  , e  che,  proprio  perché  sono indispensabili  alla vita  , vengono  custodite  in una regione del nostro essere che   abbiamo  chiamato inconscio.

=una delle cose che mi disturbano nella realtà odierna, è l' arroganza con la quale si vuole dettare legge alla natura; il ruolo della madre , nella crescita di un bambino è unica ed indispensabile, non sostituibile!
Un uomo può sostituire la madre  in determinate circostanze, ma non può  mai  sostituire , la donna in un ruolo così unico ed importante!

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