7--7-2025
=Peraltro se il vivere nella Roma antica dei consoli e dei martiri mi dava qualche conforto , la Roma d'allora invece mi empiva di rammarico e quasi di spavento . Il Papa se n'era andato senza scherni e senza plauso , perché avendo dovuto rimettere molto della pompa e della magnificenza colle quali era solito vivere , il popolo non si accorgeva più di lui . Dallo splendore della corte e delle cerimonie più che dalla virtù e dalla santità della vita si misurava l'eccellenza del principe del cristianesimo . Una confusione di cose venerabili per religione e per età ladramente vituperate , di schifezze levate a cielo e splendidamente decorate , di stupidi superstiziosi e di vili rinnegati , di saccheggi e di carestie , di epuloni e di affamati , di frati cacciati dai conventi , di monache strappate ai loro ritiri, di cardinali inseguiti dai cavalleggieri , e di cavalleggieri scannati dai briganti ; tutto andava a soqquadro , si rovesciava alla perdizione ; giudice del bene o del male il talento annebbiato od illuso d'ognuno : un mescolarsi di resistenze pretesche , di arbitri francesi , di licenze popolari e di assassini privati ; un mettersi avanti di grandi ed onesti nomi per coprire l'infamia dei piccoli , continui mutamenti senza fede senza sicurezza , cagionati dalla rapacità di chi amava pescare nel torbido . E Francesi che bestemmiavano ai traditori italiani e transteverini che insorgevano , gridando :-Viva Maria ! ...-Il sangue scorreva nei boschi , sulle maremme , nelle caverne ; città e campagna s'armavano con egual furore ; ma fin nei cunicoli del Culiseo , fin nei montani ricoveri, in braccio alla moglie , ai piedi dei vecchi genitori erano perseguitati. Murat ammazzava fucilava impiccava ;i superstiti andavano al remo , e chi li diceva martiri chi galeotti.
Nessuna semente maggiore di discordia e di ribellioni future che questa opinione dei popoli che cambia in altare il patibolo.
In un cotanto disordine anzi smembramento e tracollo della cosa pubblica quali potessero essere argomenti da rendere ai Romani assetto di nazione civilmente e secondo i propri bisogni ordinata, io certo non lo so . Per questo non mi dà il cuore di biasimare davvantaggio quegli uomini che vi accudirono allora, e con effetto impari certo ai disegni . V'hanno certi dissesti morali ed economici nella vita d'un popolo , originati da lunghi secoli di corruzione di ozio e di servitù, per riparar ai quali non basta l'accorgimento e la tolleranza del paziente stesso , come per guarire non basta all'infermo sapessi malato e desiderar salute . Medici arditi e sapienti si vogliono che operino coraggiosamente e impongano al malato la quiete la fiducia la pazienza
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