24--1--2025
216
Tutto 'l di piango; et poi la notte , quando
prendon riposo i miseri mortali,
trovomi in pianto , et raddopiarsi i mali:
così spendo 'l mio tempo lagrimando.
In tristo humor vo li occhi consumando ,
e 'l cor in doglia ;et son fra li animali
l'ultimo , sì che li amorosi strali
mi tengon ad ogni or di pace in bando.
Lasso, che pur da l'un a l'altro sole,
et da l'una ombra a l'altra , ò già 'l più corso
di questa morte , che si chiama vita.
Più l'altrui fallo che 'l mi' mal mi dole :
che Pietà viva , e 'l mio fido soccorso ,
védem ' arder nel foco , et non m'aita.
Nessun commento:
Posta un commento