9--1--2025
410
Venne la notte di quel primo giorno-
e grata d'essere sopravvissuta
ad una prova tanto spaventosa -
all'anima io chiesi di cantare -
Rispose che le corde eran saltate-
l'archetto s'era in atomi dissolto -
così per ripararla mi ci volle
fino al mattino del seguente giorno-
E allora -un giorno immenso
come due ieri insieme -
riversò sul mio volto un tale orrore
da impietrirmi lo sguardo -
Il mio cervello a ridere scoppiò-
come una folle vaneggiavo -sono
passati molti anni da quel giorno-
e il mio cervello seguita a ghignare .
C'è qualcosa di strano -dentro me-
La persona che ero - e quella d'ora
non sembrano la stessa-
Potrebbe essere -questa -la follia?
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