------Si , l'amore----- non però quello amore che per avere qualcosa in cambio, per qualche motivo e per qualche scopo, ma l'amore che ho provato la prima volta quando,in punto di morte, ho visto il mio nemico e tuttavia l'ho amato. Ho provato quel sentimento dì amore che è l'essenza stesa dell'anima, e al quale non occorre un oggetto determinato. E anche adesso lo provo, questo sentimento che dà tanta felicità. Amare il prossimo, amare il nemico. Amare ogni cosa, amare Dio in tutto ciò in cui si manifesta. Una persona cara la si può amare di amore umano, ma il nemico si può amare soltanto di amore divino.Per questo ho provato tanta gioia quando ho sentito di amare quell'uomo.-------
Amando di amore umano, dall'amore si può passare all'odio: ma l'amore divino è immutabile. Nulla neanche la morte, nulla può distruggerlo, è l'essenza stessa dell'anima---
Cerca nel blog
sabato 23 febbraio 2019
mercoledì 20 febbraio 2019
da:"Guerra e pace " Di Tolstoj
20-2-2019
"All'intelletto umano le cause dei fenomeni sono inaccessibili nella loro totalità. Ma il bisogno di ricercare le cause è insito nell'anima dell'uomo. E l'intelletto umano,non riuscendo a entrare nell'infinità e nella complessità delle condizioni dei fenomeni, ciascuna delle quali, presa a se, può apparire una causa, si aggrappa al primo e più accessibile punto di riferimento e dice: ecco la causa. Negli eventi storici( dove l'oggetto dell'osservazione sono le azioni umane) il punto di riferimento originario è la volontà degli uomini;poi viene la volontà degli uomini che hanno una posizione storicamente preminente, gli eroi della storia. Ma basta penetrare nell'essenza di un qualsiasi evento storico,vale a dire nell'attività dell'intera massa di uomini che hanno partecipato all'evento,per convincersi che la volontà dell'eroe della storia non solo non dirige le azioni delle masse, ma è essa stessa costantemente diretta.
"All'intelletto umano le cause dei fenomeni sono inaccessibili nella loro totalità. Ma il bisogno di ricercare le cause è insito nell'anima dell'uomo. E l'intelletto umano,non riuscendo a entrare nell'infinità e nella complessità delle condizioni dei fenomeni, ciascuna delle quali, presa a se, può apparire una causa, si aggrappa al primo e più accessibile punto di riferimento e dice: ecco la causa. Negli eventi storici( dove l'oggetto dell'osservazione sono le azioni umane) il punto di riferimento originario è la volontà degli uomini;poi viene la volontà degli uomini che hanno una posizione storicamente preminente, gli eroi della storia. Ma basta penetrare nell'essenza di un qualsiasi evento storico,vale a dire nell'attività dell'intera massa di uomini che hanno partecipato all'evento,per convincersi che la volontà dell'eroe della storia non solo non dirige le azioni delle masse, ma è essa stessa costantemente diretta.
martedì 19 febbraio 2019
libertà e cultura: da:"Amici di Follereau"
libertà e cultura: da:"Amici di Follereau": 19-2-2019 "---La salute è proprio questo:" Non consiste soltanto in un'assenza di malattia o infermità ma è una condizione...
domenica 17 febbraio 2019
libertà e cultura: 6° domenica anno C
libertà e cultura: 6° domenica anno C: 17-2-2019 Nel Vangelo di Luca, le beatitudini si rivolgono a coloro che hanno già scelto il Signore, ai discepoli. Seguirlo significa ab...
giovedì 14 febbraio 2019
San Valentino 2019 : Pieno Settembre di: Rabindranath Tagore
14-2-2019
Pieni i fiumi straripano,
pieni sono i campi di riso.
Penso in cuore, che canto canterò?
Ai piedi delle acque i pinastri
sono fioriti a cespugli, a grappoli,
ansiosi sotto il peso dei fiori:
giardini di campanelle.
Il mio animo è pieno,
colmo sino all'orlo.
Scintillano le foglie,
brilla la luce; e io penso
a due occhi neri.
La fragranza dei tigli
nelle loro tenere foglie
divenne densa oscurità
piena di profumo.
Voglio parlare a qualcuno,
voglio amare qualcuno.
Chiaro è il giorno, senza ombra:
è finita la pioggia.
Pioggia, oggi che dono farò?
Avari strati, frammenti di nubi
portate dal vento indifferente
vanno a morire in varie direzioni,
senza alcuna speranza.
I desideri vanno cercandosi
centinaia di nidi.
Il giorno ozioso è diventato inanime:
penso a qualcuno
che pure sta pensando.
Sui rami delle piante
sparse le campanelle fan festa,
sempre a una a una cadano
a terra.
Sempre il flauto suona
mattino e sera.
La terra della foresta è piena
del canto gioioso degli uccelli.
Perché vengano le lacrime agli occhi?
Il piccione muove il ramo,
canta imbevuto di nettare:
nascosta tra foglie segrete
una coppia di tortore.
Tutte queste cose
mi confondono l'animo.
Pieni i fiumi straripano,
pieni sono i campi di riso.
Penso in cuore, che canto canterò?
Ai piedi delle acque i pinastri
sono fioriti a cespugli, a grappoli,
ansiosi sotto il peso dei fiori:
giardini di campanelle.
Il mio animo è pieno,
colmo sino all'orlo.
Scintillano le foglie,
brilla la luce; e io penso
a due occhi neri.
La fragranza dei tigli
nelle loro tenere foglie
divenne densa oscurità
piena di profumo.
Voglio parlare a qualcuno,
voglio amare qualcuno.
Chiaro è il giorno, senza ombra:
è finita la pioggia.
Pioggia, oggi che dono farò?
Avari strati, frammenti di nubi
portate dal vento indifferente
vanno a morire in varie direzioni,
senza alcuna speranza.
I desideri vanno cercandosi
centinaia di nidi.
Il giorno ozioso è diventato inanime:
penso a qualcuno
che pure sta pensando.
Sui rami delle piante
sparse le campanelle fan festa,
sempre a una a una cadano
a terra.
Sempre il flauto suona
mattino e sera.
La terra della foresta è piena
del canto gioioso degli uccelli.
Perché vengano le lacrime agli occhi?
Il piccione muove il ramo,
canta imbevuto di nettare:
nascosta tra foglie segrete
una coppia di tortore.
Tutte queste cose
mi confondono l'animo.
mercoledì 13 febbraio 2019
libertà e cultura: 19-1-2019Il sapere è libertàDante: inferno canto...
libertà e cultura: 19-1-2019
Il sapere è libertà
Dante: inferno canto...: 19-1-2019 Il sapere è libertà Dante: inferno canto 26°: "Considerate la vostra semenza.: fatti non foste a viver come bruti, ma ...
Il sapere è libertà
Dante: inferno canto...: 19-1-2019 Il sapere è libertà Dante: inferno canto 26°: "Considerate la vostra semenza.: fatti non foste a viver come bruti, ma ...
libertà e cultura: Fiabe
libertà e cultura: Fiabe: 21-1-2019 Le fiabe, come racconto orale, caratterizza, tutta la società umana;poi, le più famose, sono state scritte, da autori, che rivo...
Iscriviti a:
Post (Atom)