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domenica 4 ottobre 2020

IO. LA MIA RIGIDA E FORTEMENTE ETICA EDUCAZIONE di: Pina Maria Speranza Raciti

 4-10---2020
Sono  figlia  , della vecchia  borghesia  siciliana, sono "la   bambina perbene"  con  un'educazione  fatta di:
          "=onestà , senso  del dovere,(dovere  prima  dei diritti);
            =rispetto  assoluto , della  propria  dignità;
            =rispetto  dell'altro, visto  come  "prossimo", al di là  di tutte  le possibili  differenze.
La  mia terra , è la Sicilia  , che  amo profondamente!  La  vecchia  borghesia , non esiste più, questa  è  una  realtà, presente, anche  nel resto dell'Italia. Essa è stata  sostituita , da  una folta  folla  di parvenu, ma  educazione, etica,  non si comprano  , con i soldi.
=Amicizia:
Amo  e credo  nell'amicizia , sia  al maschile che al femminile, nella  mia educazione , e quindi nella mia vita, non c'è  mai stata  una  divisione della  società in:"  maschi e femmine"  ma solo il  "prossimo".
L'amicizia , è  il sentimento  , per eccellenza , che  rivela  la natura  nobile dell'uomo, cioè di colui  che  è stato  creato  da  Dio  , a  sua  immagine e somiglianza.  L' amicizia  , vive  e si fortifica mediante  il sentimento dell 'AMORE;  sentimento  che  permette  agli uomini di  relazionare, di  comunicare, di vivere.
Il  Vangelo, è  la meravigliosa  storia  dell'Amicizia  di Dio con l'uomo.
Sono sola, perché  l'esperienza  di amicizia ,  soprattutto al  femminile ,  è stata devastante. Nonostante ciò ,  è il sentimento  , in cui  credo , sia  nella  relazione  al maschile che al femminile.
=Sessualità:
Spesso  , nel mio blogger, ho  affrontato  questo  argomento.  Ma  ho sempre  trattato  questo argomento, tenendo  presente la mia formazione medica,la  mia  cultura  umanistica, la mia passione  per la psicanalisi. Leggo  le opere  dei  grandi  di questa  conoscenza scientifica.
La mia educazione  è molto rigida, è fatta  di una  forte autodisciplina ,  autocontrollo, dove  le pulsioni, di  qualsiasi natura  , non  devono , ne  possono occupare  , la  mia mente , né   avere  un  ruolo nella mia vita. Come donna sono stata educata ad un forte  rispetto per la mia corporeità.  La  mia nonna  , mi diceva  che,  il mio  corpo deve rimanere ,coperto, e le mie  "carni" (in senso metaforico) devono rimanere bianche. Non  ho mai avuto bisogno di " civettare"  con  l'uomo, verso il quale   mi sono posta  in dialogo con la mia cultura ed intelligenza.
Il rispetto  della dignità di una donna  , dipende fortemente da lei, dalla sua volontà  , di  non divenire  oggetto  per le pulsioni del primo idiota che incontra;  perché, rispetto, inizia  con il rispetto del proprio corpo.
=Università:
Nessuno  può  cancellare  , la mia  preparazione  universitaria, la mia formazione medica, nessuno può cancellare la stima dei miei professori. Se oggi. ho scelto la vita  da casalinga , è un mia scelta, che non riguarda nessuno.

sabato 3 ottobre 2020

IL RE TRAVICELLO GIUSEPPE GIUSTI

 3--10--2020

Al re  Travicello
piovuto  ai  ranocchi,
mi levo il cappello
e  piego  i ginocchi,
lo  predico  anh'io
cascato  da Dio ;
oh  comodo , oh  bello
un re  Travicello!
        Calò  nel  suo regno
con molto  fracasso,
le teste di legno
fan  sempre  del chiasso,
ma  subito  tacque,
e al  sommo dell' acque
rimase un  corbello
il re Travicello
        Da  tutto  il  pantano 
veduto  quel  coso,
---è  questo il sovrano?
(s'udì  gracidare).
Per  farsi  fischiare 
fa  tanto  bordello
un re Travicello?
        Un  tronco  piallato
avrà  la corona?
O  Giove  ha sbagliato,
oppur  ci  minchiona;
sia  dato  lo sfratto
al  re mentecatto,
si mandi  in appello
il re Travicello--,
        Tacete, tacete;
lasciate  il reame ,
o bestie  che  siete ,
a  un re  di legname.
Non  tira  a  pelare ,
vi  lascia  cantare ,
non  apre  macello
un re  Travicello.
        Là  là  per  la reggia
dal  vento  portato ,
tentenna  , galleggia,
e  mal  dello  stato
non pesca  nel fondo;
che scienza  di mondo!
Che  re   di cervello
è un re  Travicello!
        Se  a  caso  s'adopra
d'intingere  il capo ,
vedete? di sopra
lo porta  daccapo
la sua  leggerezza.
Chiamatelo Altezza,
ché  torna  a  capello
a  un re  Travicello.
            Volete  il serpente
che  il sonno  vi  scuota?
Dormite contente
costì  nella mota,
o  bestie  impotenti;
per  chi  non  ha  denti,
è il  fatto  a  pennello
un re Travicello!
        Un  popolo  pieno 
di tante  fortune,
può  farne  di meno
del  senso  comune.
Che  popolo  ammodo,
che  principe sodo,
che  santo  modello
un re Travicello!

Lo  dedico a tutti quei politici internazionali così famosi in questo tempo;  in modo particolare al re dei re Travicello. Abbiamo una lunga storia, e  siamo ricchi di buone e cattive cose, che le odierne non ci  stupiscono.

LA POLITICA DELLA DESTRA di: Silvio Spaventa "I cittadini debbono poter difendere i loro diritti anche di fronte allo Stato"

3--10--2020

Niuno  ad  un tempo  può   essere  giudice  e  parte  in una  controversia  ;  l'amministrazione non è  giurisdizione  , ogni  controversia   tra   essa  e i  cittadini  deve  quindi  avere  un  giudice  distinto e  indipendente da essa ;  uno  è il diritto  e  una  quindi  la  giustizia , e  però  non  più  tribunali speciali  o  eccezionali  , e  tanto  meno tribunali  informi , senza  vera  indipendenza e  guarentigia ,  com'erano  i tribunali  amministrativi. 
Non  ci si   deve  preoccupare solo  del  lato  meramente  politico del  diritto  pubblico  , cioè   di quella  parte  dei  suddetti  rapporti che  concerne  la  partecipazione  dei  cittadini  al  governo  dello  Stato  , come  sono  le questioni  di  elettorato  , eleggibilità  e  simili, messi  sotto  la  protezione  sicura  di giudici  indipendenti e  imparziali ,  trascurando  quasi  tutto  il resto  , cioè  quei  rapporti  giuridici  , o,  se  volete , interessi , d' indole  puramente  amministrativa  ma  non  meno  importanti , nella  vita  dell'uomo  moderno, che  la qualità  d'elettore  e  d'eleggibile .  La  libertà  oggi  deve  cercarsi  non tanto  nella  Costituzione e nelle  leggi politiche,  quanto  nell'amministrazione e  nelle  leggi  amministrative. Nell'amministrazione  la libertà è  essenzialmente  il  rispetto  del  diritto  e della  giustizia  ;  è  ciò  che  costituisce  il carattere dello  Stato  moderno , per  cui  non  solo  i  diritti  relativi  ai  beni  privati ,  ma  ogni  diritto  e  interesse che  ciascuno  cittadino ha  nell'amministrazione  dei  beni  comuni  , siano  morali siano  economici, è  a ciascuno  sicuramente  garantito  e  imparzialmente trattato .  Oggi  più  che  mai  è vero  , in  senso  ben  più profondo  che  non  per  le antiche  dinastie , il  motto:
Justitia  regnorum  fundamentum.

venerdì 2 ottobre 2020

"C'è un solo cielo per tutto il mondo" di: Francesco Colizzi

2--10--2020
La   pandemia  ha  obbligato  l'intero  pianeta  a  confrontarsi  direttamente  col  peso  dei  determinanti  sociali  della  salute, immergendo l'umanità  in una sorta  di esperimento  globale  in vivo.

=Le   lezioni  della  pandemia

Il  COVID-19  ribadisce  la  lezione  che  siamo  tutti  vulnerabili , ma  insegna  anche  che  non  siamo  tutti  vulnerabili alla  stessa  maniera e che  non  ci si  può  opporre  a  sofferenze   universali chiudendosi  nel  proprio  , individualismo egoistico o nelle  proprie  illusorie  frontiere statali .
In Italia  , abbiamo  tutti  toccato con mano come  le  misure  preventive  dell'infezione da  Covid-19   riguardano  ogni  area  della vita  umana  e ogni luogo, così  come gli interventi diagnostici e  terapeutici  chiamano  in causa  ogni  ambito  del  Servizio Sanitario Nazionale(SSN) ,  svelandone  le  disuguaglianze  anche  in  territori molto  piccoli. Ora  forse  abbiamo appreso  che  il SSN è un  bene  comune , da  tutelare e  rafforzare , e  che  è  necessario perseguire la  salute in tutte  le politiche.
Nel mondo , l'epidemia  sta  funzionando  come  una  lente  di ingrandimento e il  Covid-19  sta  producendo un'immagine  plastica  della  dimensione globale della  disuguaglianza e  dell'iniquità  rispetto  alla  salute  umana. Per  rendersene conto è sufficiente  fare  un  unico  , eclatante  esempio.
Cosa  è accaduto  con  il Covid-19 nel Paese più ricco  e  tecnologicamente  avanzato  del mondo , gli Stati  Uniti  d'America?  Qui  , è  documentato  da tempo  che  gli  afroamericani, gli ispanici e i nativi , rispetto  alla popolazione bianca  , hanno un  più  basso  tasso  di copertura  assicurativa e una  minore facilità  di accesso ai sevizi  sanitari  e alle  cure  di qualità  . Ed   ecco che il  Covid-10   ha colpito  in  maniera  sproporzionata afroamericani ed  ispanici.
I  popoli  del mondo  e l'umanità  che  lo abita  sapranno far  tesoro  delle  lezioni  della  pandemia? Non  possiamo  illuderci ; le  forze  orientate  dalla  potenza  del denaro e dalla  volontà  di dominio dell'uomo sull'uomo di certo non  vorranno  cambiamenti.
I  comportamenti  arroganti  ed  irresponsabili esibiti  in  questi  mesi  da diversi  leader  politici  mondiali , proprio  quando  l'intreccio  tra scienza  , etica  e politica pone  complesse  domande  di  altissima  responsabilità  ai  decisori  delle  politiche  di  governo  a tutti  i livelli , rafforzano anzi  il timore che  le condizioni dell'umanità  più  vulnerabile  possano peggiorare  , se si  ignoreranno  le lezioni della pandemia.

=I     determinanti  sociali dell'immunità

Per  questo  l'attacco  al  multilateralismo  e  all' OMS ,  l'unica organizzazione  internazionale  pubblica  sulla  salute , è  assolutamente  da respingere  .  Con  soli  4  miliardi  e  mezzo  di  dollari  di  budget  e pochi  reali  poteri  , l'OMS non  può  assolvere alle  tante   responsabilità  che  ha  sul  pianeta . Rischia  invece di diventare il capro  espiatorio  dell'incapacità  dei governi e  l'alibi  per chi  non  vuole  affrontare  il tema  della  copertura  sanitaria  universale e del  contrasto  ai  determinanti  sociali negativi della salute.
Assieme  a tanti  scienziati  sosteniamo  che  , se  un'altissima   percentuale  della popolazione  mondiale  , in  tutti  i  suoi  gruppi sociali  , sviluppasse una  speciale "immunità di gregge",  se  cioè  fosse protetta  e dunque  "immune" ai  determinanti  sociali  negativi  di salute ( come la povertà, la  bassa istruzione, il degrado  ambientale)  si  ridurrebbe  il  rischio  stesso  di diffusione  delle  epidemie.
Una  più  efficace  prevenzione  delle  epidemie richiede  , insomma  , non solo  vaccini ma  una  grande  azione  di   giustizia sociale  universale.
La  tragica  condizione  in cui  il virus  SARS-COV-2  ha   gettato tutti  i popoli e gli  Stati  non  deve  restare  solo  fonte  di lutti , dolori e  disgregazione sociale ,ma  deve  indurre  un  apprendimento  globale  che orienti  le grandi  scelte  internazionali verso  un  mondo meno ingiusto. E come dice  Follereau :"  C'è  un solo cielo  per tutto  il mondo".


=  Sono sempre del parere, che molte vittime di questa pandemia si possono definire, vittime sacrificali al dio denaro , al dio potere; è  necessario cambiare modalità di pensare ed agire , soprattutto fare sparire dalla logica  delle grande potenze ed in particolare una , la politica dello squalo. Prendere coscienza  dei tanti problemi che  sono presente nel mondo è compito dei popoli civili.
Riguardo  al sistema sanitario, l'Europa è in questo campo una vera dimostrazione di democrazia,  è una conquista tutta europea , il concetto di diritto alla salute che si traduce  in sistema sanitario  pubblico , dove lo stato diventa il vero tutore della salute dei suoi cittadini. è importante che l'SSN , sia maggiormente rafforzato , bisogna unificare  su tutto il territorio nazionale la sua efficienza, con  un  attento uso di risorse senza fare spreco.  Avere un attento  riguardo per l'università e la ricerca scientifica, curare la formazione di medici, ricercatori. Riguardo ai medici non è più tempo di lauree di poco conto, gli incapaci i non preparati non dovrebbero raggiungere la laurea, non  è più tempo dei dottori:" Purgone". 

mercoledì 30 settembre 2020

2--L'OBLATO BENEDETTINO SECOLARE "C) KOINONIA DEGLI OBLATI"

 30--9---2020
=Attività    (lavoro)

Altro  momento  importante  per  rinsaldare  la  koinonia  tra gli oblati  è il lavoro, quale continuazione  dell'opera  creatrice  di Dio . Ogni  lavoratore  , ogni  lavoro   sono  graditi  a Dio; da quello  intellettuale  a quello manuale.   Importante  è  che tutto  venga  svolto  con  amore evitando malumore e  dilettantismo. 
Il  motto benedettino ora et  labora  sebbene  non  vi compaia"appartiene  "  alla  Regola, ne fa parte.
Gli oblati  sia  all'esterno  che  all'interno  del monastero  devono così  impegnarsi  affinché  il loro  lavoro  sia qualificato e sempre  per la gloria  di  Dio (cfr.  4,11); essere   cioè  coscienti  di appartenere  alla vigna  del  Signore, dove  si  aspettano sempre operai che  prendono  il posto  degli  anziani. Inoltre , l'oblato , deve  mettere  a disposizione  di tutti  i suoi  talenti  prestando  la sua  opera  come  lavoratore  e portando  il suo  operare  a  essere  , oltre  che  testimonianza evangelica , vera  e propria preghiera.

lunedì 28 settembre 2020

FRANCESCO PETRARCA "CANZONIERE"

 28---9---2020

Qual    donna  attende  a  gloriosa  fama
di   senno  , di  valor, di  cortesia,
miri  fiso  nelli  occhi  a  quella  mia
nemica  , che  mia  donna  il mondo   chiama.
    Come  s'acquista honor, come  Dio  s'ama,
come è  giunta  honestà  con  leggiadria,
ivi  s'impara , et qual  è  dritta  via
di  gir al ciel  , che  lei  aspetta  et  brama.
    Ivi  'l  parlar   che  nullo  stile  aguaglia,
e 'l bel  tacere  , et  quei   cari  costumi,
che 'ngegno  human  non  pò  spiegar  in  carte;
    infinita  bellezza  ch'altrui abbaglia,
non vi  s'impara ; ché  quei  dolci  lumi
s'acquistan  per  ventura et  non  per arte.

domenica 27 settembre 2020

TEOLOGIA DELL'OBLAZIONE BENEDETTINA SECOLARE di: Alferio Caruana "2--L'oblato benedettino secolare "

27--9--2023

c)  Koinonia  degli oblati

=  Preghiera
La    Laus  perennis  (l'ufficio divino)  è  il momento  della  preghiera , più  adatto  per  incontrarsi  insieme  nel nome  di Dio:"Dove  due  o tre  pregano insieme  , Io  sono  in mezzo a loro"(Mt. 29); pregare uniti  e "Nulla  anteporre  all'opera  di Dio "(RSB c.  43). Recitare  l'ufficio  divino in coro e  non è  poco  importante , poiché  "la  nostra  voce  concordi con  la nostra  mente"(RSB c. 19).
Ponendo  innanzitutto  l'Eucarestia  quale  momento comunitario  privilegiato  , altre forme di  preghiera nell'ambito  del  monastero  o fuori  possono  essere  i tridui  , le novene , i ritiri  annuali oltre quelli mensili . I  tempi  forti  liturgici  (Avvento, Quaresima, Pentecoste ),  ma  anche  gli  onomastici  e i  compleanni possono  offrire  degli  spunti  di riflessione.
Il  riunirsi  insieme  soprattutto  per  la preghiera deve  essere  sempre  una  festa.    L'incontro  con il Signore  nella  preghiera è  certamente  Pasqua  poiché  si risorge  dal  proprio  torpore  quotidiano ;  ma  anche  qui  bisogna  stare  in guardia  dal  maligno che  tenta  di inquinare  le cose  più  sante vestendosi "come  angelo  di luce"(2 Cor. 11,  14)  fuorviando  così  dall'attenzione  alla  preghiera. Inoltre  , per  non  essere  demotivati  nella  ricerca  di Dio la preghiera  accompagnata  con  "le lacrime  e  la  compunzione  del cuore"(RSB c.  20)  può  contribuire  ad arricchire  e a  fortificare  colui che  si  mette,  o che  è già  ,in cammino.