4---2--2020
Lasciatemi divertire
Tri tri tri,
fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu ihu.
Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.
Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.
Cocù rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!
Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
Licenze , licenze.
Sono la mia passione.
Farafarafarafa,
Tarataratarata,
Paraparaparapa,
Laralaralarala!
Sapete cosa sono?
Sono robe avanzate,
non sono grullerie,
sono la....spazzatura
delle altre poesie.
Bubububu,
fufufufu,
Friù!
Friù!
Se d'un qualunque nesso
son prive,
perché le scrive
quel fesso?
Bilobilobilobilobilo
blum!
Filofilofilofilofilo
flum!
Bilolù. Filolù.
U.
Non è vero che non voglio dire,
voglio dire qualcosa.
Voglio dire...
come quando uno si mette a cantare
senza saper le parole.
Una cosa molto volgare.
Ebbene , così mi piace di fare.
Aaaaa!
Eeeee!
Iiiii!
Ooooo!
Uuuuu!
A! E! I! O! U!
Ma giovinotto,
diteci un poco una cosa,
non è la vostra una posa,
di voler con così poco
tenere alimentato
un sì gran foco?
Huisc...Huisc...
Uuisciu....sciu sciu,
Sciukoku.....Koku koku,
Sciu
ko
ku.
Come si deve fare a capire?
Avete delle belle pretese,
sembra ormai che scriviate in giapponese.
Abì, alì alarì.
Riririrì!
Rì.
Lasciate pure che si sbizzarrisca,
anzi, è bene che non lo finisca,
il divertimento gli costerà caro:
gli daranno del somaro.
Labala
falala
falala....
eppoi lala...
e lalala, lalalalala lalala.
Certo è un azzardo un po' forte
scrivere delle cose così,
che ci son professori , oggidì,
a tutte le porte.
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Infine,
io ho pienamente ragione,
i tempi sono cambiati,
gli uomini non domandano più nulla
dai poeti:
e lasciatemi divertire.
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martedì 4 febbraio 2020
lunedì 3 febbraio 2020
VITA CONIUGALE: CAMMINO D'AMORE! di : Pina Maria Speranza Raciti
3---2--2020
Non sono sposata, né ho mai avuto un fidanzato,in poche parole non ho mai fatto entrare nella mia vita ,un uomo. Ma ho davanti a me , la mia famiglia, i miei genitori , i miei zii e cugini, di cui vado fiera. Perché vivere , in un ambiente familiare , di comunione, rispetto, amore, solidarietà, è una ricchezza, impareggiabile.
Erich Fromm: " L' arte di amare":
---"-Dopo che Adamo ed Eva , si sono cibati all'albero della scienza del bene e del male, dopo che hanno disobbedito( non esiste bene né male se non c'è la libertà di disobbedire), dopo che sono diventati umani staccandosi dall'armonia originaria della natura , si accorgono di "essere nudi e ne provano vergogna".
---Dopo che l'uomo e la donna sono diventati consci di se stessi , si sono accorti della loro diversità , in quanto appartenenti a sessi differenti. Ma pur riconoscendo la loro separazione , essi restano estranei, perché non hanno ancora imparato ad amarsi. In questa consapevolezza dell'umana separazione , senza la riunione mediante l'amore , stà la fonte della vergogna. E nello stesso tempo è fonte di colpa e di ansia.
Ciò che caratterizza l' esistenza dell'uomo è il fatto di essere emerso dal regno animale , dall'istinto; esso ha dominato la natura , sebbene non l'abbandoni mai ; ne fa parte e tuttavia , una volta staccato dalla natura , non può farci ritorno , scacciato dal paradiso , vale dire da uno stato di armonia con la natura . L'uomo può andare avanti solo sviluppando l'intelletto, cercando una nuova armonia; un'armonia umana , invece di quella originaria irrimediabilmente perduta.
-L 'atto sessuale , senza amore, non riempie mai il baratro che divide due creature umane, se non in modo assolutamente momentaneo.
-L' amore maturo è unione a condizione di preservare la propria integrità , la propria individualità . L'amore è un potere attivo dell'uomo ; un potere che annulla le parti che lo separano dai suoi simili , che gli fa superare il senso d'isolamento e di separazione , e tuttavia gli permette di essere se stesso e di conservare la propria integrità. Sembra un paradosso , ma nell'amore i due esseri diventano una , tuttavia restano due.[ queste parole di Fromm, ci riportano al Vangelo e alle parole di Gesù , sulla vita coniugale].
Unione simbiotica:
La forma passiva dell'unione simbiotica è quella della sottomissione, o per usare il termine clinico, del masochismo. Il masochista sfugge all'insopportabile senso di separazione e solitudine rendendosi parte di una altra persona che lo domina, lo guida , lo protegge, che è la sua vita e il suo ossigeno.
-La forma attiva di fusione simbiotica è il domino o, per usare il termine psicologico corrispondete al masochismo, il sadismo.
Il sadico vuole sfuggire alla propria solitudine e al proprio senso d'isolamento impossessandosi di un'altra persona . Sublima se stesso incorporando un altro essere, che lo idolatra.
[ in queste due forme , riconosciamo , tante forme sbagliate , patologiche , di vita coniugale].
-Non quello che ha molto è ricco, ma colui che dà molto.
L'avaro che è terrorizzato all'idea di perdere qualcosa è , psicologicamente parlando , un povero essere , per quanto ricco sia. Chiunque sia capace di dare se stesso è ricco. ---L'amore è premura . L'amore è interesse attivo per la vita e la crescita di ciò che amiamo.
-Un altro aspetto dell'amore è responsabilità. Responsabilità, nel vero senso della parola, è un atto strettamente volontario , è la mia risposta al bisogno , espresso o inespresso , di un altro essere umano. Essere responsabili significa essere pronti e capaci di rispondere.
Terza componente dell'amore è il rispetto. Rispetto significa desiderio che l'altra persona cresca e si sviluppi per quello che è . Il rispetto esiste solo sulla base della libertà. L'amore è figlio della libertà, mai del domino."
L'uomo è una entità: nel maschile e nel femminile; queste due entità, sono biologicamente e psicologicamente , complementari, esse si completano nell'unione, l'uomo si completa nella donna e viceversa. L'uomo e la donna sono estranei l'un l ' altro, perché il loro interiore è diverso, un dialogo, come afferma Fromm , può avvenire solo con l'Amore, perché l 'amore è il sentimento umano , nobile per eccellenza, l'unico che permette all'uomo di uscire dal proprio (IO), e da proprio isolamento. Ma l'amore è un sentimento, che cresce e si sviluppa , con il tempo e con la maturità dei due. Nella coppia , è l'amore , un cammino insieme di crescita , di progetti di vita, di risposta a tutto ciò che la vita riserva; è un conoscersi nelle debolezze e nelle forze reciproche. L'amore, primo inizio del dialogo fra i due, è un dialogo del cuore e della mente, che si completa nell'incontro intimo della coppia, nel dialogo anche del corpo.
Un rapporto di coppia , basato solo sull'Eros , è vuoto, perché non c'è dialogo, ma solo un'unione fra due individui completamente estranei. Qui c'è un dominato ed un dominante, e se esiste una situazione di ossessione, può sfociare in una tragedia.
Mi chiedo in una coppia (credente cristiana) se il rapporto è vissuto in una visione anomale delle sessualità, cosa dovremmo trovarci? Un coito al fine della riproduzione, senza dialogo fra i due senza gioia nell'incontro? Ma questa è una visione infernale!
= La società occidentale , ha sfrondato molti tabù , ed ignoranza sulla sessualità; liberando da molti condizionamenti i rapporti sessuali, anche se penso ci sia troppo permissivismo. Condizioni che seppure non condanno , non entrano nella mia vita perché stridano con il codice etico della mia educazione. Per me ,il mio corpo è importante , e la sua cura , protezione, stanno alla base del rispetto di me stessa.
Non sono sposata, né ho mai avuto un fidanzato,in poche parole non ho mai fatto entrare nella mia vita ,un uomo. Ma ho davanti a me , la mia famiglia, i miei genitori , i miei zii e cugini, di cui vado fiera. Perché vivere , in un ambiente familiare , di comunione, rispetto, amore, solidarietà, è una ricchezza, impareggiabile.
Erich Fromm: " L' arte di amare":
---"-Dopo che Adamo ed Eva , si sono cibati all'albero della scienza del bene e del male, dopo che hanno disobbedito( non esiste bene né male se non c'è la libertà di disobbedire), dopo che sono diventati umani staccandosi dall'armonia originaria della natura , si accorgono di "essere nudi e ne provano vergogna".
---Dopo che l'uomo e la donna sono diventati consci di se stessi , si sono accorti della loro diversità , in quanto appartenenti a sessi differenti. Ma pur riconoscendo la loro separazione , essi restano estranei, perché non hanno ancora imparato ad amarsi. In questa consapevolezza dell'umana separazione , senza la riunione mediante l'amore , stà la fonte della vergogna. E nello stesso tempo è fonte di colpa e di ansia.
Ciò che caratterizza l' esistenza dell'uomo è il fatto di essere emerso dal regno animale , dall'istinto; esso ha dominato la natura , sebbene non l'abbandoni mai ; ne fa parte e tuttavia , una volta staccato dalla natura , non può farci ritorno , scacciato dal paradiso , vale dire da uno stato di armonia con la natura . L'uomo può andare avanti solo sviluppando l'intelletto, cercando una nuova armonia; un'armonia umana , invece di quella originaria irrimediabilmente perduta.
-L 'atto sessuale , senza amore, non riempie mai il baratro che divide due creature umane, se non in modo assolutamente momentaneo.
-L' amore maturo è unione a condizione di preservare la propria integrità , la propria individualità . L'amore è un potere attivo dell'uomo ; un potere che annulla le parti che lo separano dai suoi simili , che gli fa superare il senso d'isolamento e di separazione , e tuttavia gli permette di essere se stesso e di conservare la propria integrità. Sembra un paradosso , ma nell'amore i due esseri diventano una , tuttavia restano due.[ queste parole di Fromm, ci riportano al Vangelo e alle parole di Gesù , sulla vita coniugale].
Unione simbiotica:
La forma passiva dell'unione simbiotica è quella della sottomissione, o per usare il termine clinico, del masochismo. Il masochista sfugge all'insopportabile senso di separazione e solitudine rendendosi parte di una altra persona che lo domina, lo guida , lo protegge, che è la sua vita e il suo ossigeno.
-La forma attiva di fusione simbiotica è il domino o, per usare il termine psicologico corrispondete al masochismo, il sadismo.
Il sadico vuole sfuggire alla propria solitudine e al proprio senso d'isolamento impossessandosi di un'altra persona . Sublima se stesso incorporando un altro essere, che lo idolatra.
[ in queste due forme , riconosciamo , tante forme sbagliate , patologiche , di vita coniugale].
-Non quello che ha molto è ricco, ma colui che dà molto.
L'avaro che è terrorizzato all'idea di perdere qualcosa è , psicologicamente parlando , un povero essere , per quanto ricco sia. Chiunque sia capace di dare se stesso è ricco. ---L'amore è premura . L'amore è interesse attivo per la vita e la crescita di ciò che amiamo.
-Un altro aspetto dell'amore è responsabilità. Responsabilità, nel vero senso della parola, è un atto strettamente volontario , è la mia risposta al bisogno , espresso o inespresso , di un altro essere umano. Essere responsabili significa essere pronti e capaci di rispondere.
Terza componente dell'amore è il rispetto. Rispetto significa desiderio che l'altra persona cresca e si sviluppi per quello che è . Il rispetto esiste solo sulla base della libertà. L'amore è figlio della libertà, mai del domino."
L'uomo è una entità: nel maschile e nel femminile; queste due entità, sono biologicamente e psicologicamente , complementari, esse si completano nell'unione, l'uomo si completa nella donna e viceversa. L'uomo e la donna sono estranei l'un l ' altro, perché il loro interiore è diverso, un dialogo, come afferma Fromm , può avvenire solo con l'Amore, perché l 'amore è il sentimento umano , nobile per eccellenza, l'unico che permette all'uomo di uscire dal proprio (IO), e da proprio isolamento. Ma l'amore è un sentimento, che cresce e si sviluppa , con il tempo e con la maturità dei due. Nella coppia , è l'amore , un cammino insieme di crescita , di progetti di vita, di risposta a tutto ciò che la vita riserva; è un conoscersi nelle debolezze e nelle forze reciproche. L'amore, primo inizio del dialogo fra i due, è un dialogo del cuore e della mente, che si completa nell'incontro intimo della coppia, nel dialogo anche del corpo.
Un rapporto di coppia , basato solo sull'Eros , è vuoto, perché non c'è dialogo, ma solo un'unione fra due individui completamente estranei. Qui c'è un dominato ed un dominante, e se esiste una situazione di ossessione, può sfociare in una tragedia.
Mi chiedo in una coppia (credente cristiana) se il rapporto è vissuto in una visione anomale delle sessualità, cosa dovremmo trovarci? Un coito al fine della riproduzione, senza dialogo fra i due senza gioia nell'incontro? Ma questa è una visione infernale!
= La società occidentale , ha sfrondato molti tabù , ed ignoranza sulla sessualità; liberando da molti condizionamenti i rapporti sessuali, anche se penso ci sia troppo permissivismo. Condizioni che seppure non condanno , non entrano nella mia vita perché stridano con il codice etico della mia educazione. Per me ,il mio corpo è importante , e la sua cura , protezione, stanno alla base del rispetto di me stessa.
sabato 1 febbraio 2020
La libertà di: Stuart Mill "La libertà di opinione nelle discussioni"
1---2---2020
Quando a ciò che qualificasi comunemente per discussione intemperante , cioè le invettive , i sarcasmi, le offese personali,ecc. , l'accusa di simili colpe meriterebbe per verità migliore accoglienza , qualora si facesse indistintamente per tutti. Se non che si pretenderebbe condannare l'uso di simili mezzi solo per chi combatte le opinioni della maggioranza , mentre se taluno se ne vale contro le opinioni della minoranza , può andar sicuro , non soltanto di non averne biasimo , ma di essere anzi encomiato per la sua giusta indignazione e per il generoso suo zelo in favore della verità. Eppure è chiaro che il danno proveniente da tali abusi non è mai tanto grande , come quando si esercita contro opinioni comparativamente senza difesa.
La massima colpa che si può commettere in una polemica qualsiasi è la taccia di persone pericolose ed immorali lanciata contro coloro che professano l'opinione contraria. Sono particolarmente esposti a si fatta calunnia gli uomini che propugnano dottrine impopolari, perché si trovano quasi sempre in piccolo numero e senza influenza e perché nessuno s'interessa che sia fatta loro giustizia . Viceversa tale arma manca , per la stessa natura delle cose , ai contradditori delle dottrine dominanti. Essi infatti correrebbero un pericolo personale se osassero valersene; e quand'anche non incorressero in alcunn pericolo, non otterrebbero con ciò che di screditare maggiormente la loro causa. In generale , le opinioni contrarie a quelle della maggioranza non pervengano a farsi strada che usando la più grande moderazione , e ponendo la massima cura di non recare alcuna inutile offesa. Le opinioni in minoranza non possono deviare un momento da questa linea di condotta senza scapitare; mentre , al contrario , le ingiurie adoperate dai difensori dell'opinione dominante , valgono spessissimo per prevenire sinistramente il mondo contro i novatori , e per impedire che si presti loro attenzione.
Quando a ciò che qualificasi comunemente per discussione intemperante , cioè le invettive , i sarcasmi, le offese personali,ecc. , l'accusa di simili colpe meriterebbe per verità migliore accoglienza , qualora si facesse indistintamente per tutti. Se non che si pretenderebbe condannare l'uso di simili mezzi solo per chi combatte le opinioni della maggioranza , mentre se taluno se ne vale contro le opinioni della minoranza , può andar sicuro , non soltanto di non averne biasimo , ma di essere anzi encomiato per la sua giusta indignazione e per il generoso suo zelo in favore della verità. Eppure è chiaro che il danno proveniente da tali abusi non è mai tanto grande , come quando si esercita contro opinioni comparativamente senza difesa.
La massima colpa che si può commettere in una polemica qualsiasi è la taccia di persone pericolose ed immorali lanciata contro coloro che professano l'opinione contraria. Sono particolarmente esposti a si fatta calunnia gli uomini che propugnano dottrine impopolari, perché si trovano quasi sempre in piccolo numero e senza influenza e perché nessuno s'interessa che sia fatta loro giustizia . Viceversa tale arma manca , per la stessa natura delle cose , ai contradditori delle dottrine dominanti. Essi infatti correrebbero un pericolo personale se osassero valersene; e quand'anche non incorressero in alcunn pericolo, non otterrebbero con ciò che di screditare maggiormente la loro causa. In generale , le opinioni contrarie a quelle della maggioranza non pervengano a farsi strada che usando la più grande moderazione , e ponendo la massima cura di non recare alcuna inutile offesa. Le opinioni in minoranza non possono deviare un momento da questa linea di condotta senza scapitare; mentre , al contrario , le ingiurie adoperate dai difensori dell'opinione dominante , valgono spessissimo per prevenire sinistramente il mondo contro i novatori , e per impedire che si presti loro attenzione.
venerdì 31 gennaio 2020
IL SISTEMA DEMOCRATICO NELLA COSTITUZIONE ITALIANA di: Alberto Romagnoli " Le libertà civili nella nostra Costituzione"
31--1--2020
1) DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI:
Le costituzioni odierne comprendono un complesso sistema di libertà fondamentali, che si è andato elaborando a cominciare dal secolo 18° con una lunga lotta per la diretta difesa del cittadino contro gli abusi del sovrano nell'esercizio della sua attività concreta , costringendola a indirizzarsi in un certo senso , ad astenersi dal volgersi ad altri e comunque ponendo dei limiti.
Dato che la tendenza dei governanti a tener in poco conto i diritti degli individui può persistere anche in un regime costituzionale , un modo di garantirli è stato quello di farne solenne dichiarazione nella stessa carta costituzionale, elevandoli per tal modo a diritti politici, di cui si proclama l'intangibilità. Che questi diritti siano intangibili significa che le particolari norme e le azioni con cui lo Stato esercita la sua continua , concreta attività , legiferando, amministrando , giudicando, non possono mai ignorarli o contraddirli. Se lo Stato intendesse abolire o modificare quelle libertà, con ciò modificando i principi sui quali oggi è costruito , potrebbe farlo solamente attraverso il particolare e cauteloso procedimento della revisione costituzionale.
Nella nostra Costituzione sono riconosciuti e garantiti tanto i diritti di libertà individuale , già considerati tradizionali , quanto i più recenti diritti d'ordine economico e sociale.
La prima parte della Costituzione , intitolata "Diritti e doveri dei cittadini", li distingue in quattro titoli:
----rapporti civili( art. 13-28) ;
----rapporti etico sociali (art. 29-34);
-----rapporti economici ( art. 35-47) ;
-----rapporti politici (art. 48-54 );
Chiamandoli rapporti si è voluto esprimere quel carattere di bilateralità che è proprio d'ogni norma giuridica , per cui , essendo obbligata ciascuna delle due parti , lo Stato e il cittadino , al diritto dell'una corrisponde il dovere dell'altra.
I rapporti civili, che riguardano soprattutto la libertà della persona, avevano già un posto cospicuo nello Statuto Albertino , come quelli che immediatamente interessavano la borghesia del tempo. Nella nostra Costituzione odierna la serie è così ampia da potersi dire completa. Essi si possono raggruppare nei seguenti punti:
---libertà della persona, del domicilio, della corrispondenza;
----libertà religiosa, di pensiero , di parola , di stampa , dell'arte , della scienza , di scelta della professione o dell'industria;
----difesa contro le imposizioni personale o pecuniarie non basate sulle leggi;
-----garanzie di giustizia , sia di fronte ai privati, sia di fronte allo Stato e agli altri enti pubblici.
Dopo aver esposto il contenuto assoluto di ciascuno degli articoli relativi a queste libertà, occorre vedere quali sono le disposizioni che nella Costituzione stessa ( e nelle altre leggi, quando la Costituzione lo ammetta), vi fanno eccezione. La libertà è un supremo valore morale, l'uomo accetta la società con tutte le sue limitazioni ma, proprio nell'interesse di questa , egli deve essere posto in grado di svolgere nei miglior modo le sue attitudini. La libertà è impulso al progresso , educa alla partecipazione fattiva alla vita dello Stato, e nel campo politico si esplica con il diritto di critica e d'opposizione ai governanti i quali, quando non diano più buona prova , potranno essere sostituiti da quelle forze che, restando all'opposizione , non hanno mancato tuttavia di temprarsi e d'educarsi al governo. Con tutto ciò , le eccezioni possono essere necessarie: non bisogna dimenticare infatti che su quelle difese delle libertà del singolo indubitabilmente prevale in certi casi l'interesse pubblico. Si pensi al caso di guerra o di gravi tumulti o calamità che obblighino lo Stato a limitare e sorvegliare l'attività dei cittadini.
Ora , la mostra Costituzione non prevede queste eccezionali limitazioni, ma il fatto che non le preveda, non le esclude. Si dice: come l' art. 78 prevede il conferimento di poteri eccezionali al governo per lo stato di guerra, dichiarato dal Parlamento, così può pensarsi che anche in altri casi d'estrema necessità lo Stato possa sospendere le garanzie costituzionali , sempre però che si abbia una deliberazione e una convalida delle Camere.
All' infuori di questi casi non potranno esservi eccezioni altrimenti che con le leggi conformi alla Costituzione , esplicitamente contemplate in essa.
1) DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI:
Le costituzioni odierne comprendono un complesso sistema di libertà fondamentali, che si è andato elaborando a cominciare dal secolo 18° con una lunga lotta per la diretta difesa del cittadino contro gli abusi del sovrano nell'esercizio della sua attività concreta , costringendola a indirizzarsi in un certo senso , ad astenersi dal volgersi ad altri e comunque ponendo dei limiti.
Dato che la tendenza dei governanti a tener in poco conto i diritti degli individui può persistere anche in un regime costituzionale , un modo di garantirli è stato quello di farne solenne dichiarazione nella stessa carta costituzionale, elevandoli per tal modo a diritti politici, di cui si proclama l'intangibilità. Che questi diritti siano intangibili significa che le particolari norme e le azioni con cui lo Stato esercita la sua continua , concreta attività , legiferando, amministrando , giudicando, non possono mai ignorarli o contraddirli. Se lo Stato intendesse abolire o modificare quelle libertà, con ciò modificando i principi sui quali oggi è costruito , potrebbe farlo solamente attraverso il particolare e cauteloso procedimento della revisione costituzionale.
Nella nostra Costituzione sono riconosciuti e garantiti tanto i diritti di libertà individuale , già considerati tradizionali , quanto i più recenti diritti d'ordine economico e sociale.
La prima parte della Costituzione , intitolata "Diritti e doveri dei cittadini", li distingue in quattro titoli:
----rapporti civili( art. 13-28) ;
----rapporti etico sociali (art. 29-34);
-----rapporti economici ( art. 35-47) ;
-----rapporti politici (art. 48-54 );
Chiamandoli rapporti si è voluto esprimere quel carattere di bilateralità che è proprio d'ogni norma giuridica , per cui , essendo obbligata ciascuna delle due parti , lo Stato e il cittadino , al diritto dell'una corrisponde il dovere dell'altra.
I rapporti civili, che riguardano soprattutto la libertà della persona, avevano già un posto cospicuo nello Statuto Albertino , come quelli che immediatamente interessavano la borghesia del tempo. Nella nostra Costituzione odierna la serie è così ampia da potersi dire completa. Essi si possono raggruppare nei seguenti punti:
---libertà della persona, del domicilio, della corrispondenza;
----libertà religiosa, di pensiero , di parola , di stampa , dell'arte , della scienza , di scelta della professione o dell'industria;
----difesa contro le imposizioni personale o pecuniarie non basate sulle leggi;
-----garanzie di giustizia , sia di fronte ai privati, sia di fronte allo Stato e agli altri enti pubblici.
Dopo aver esposto il contenuto assoluto di ciascuno degli articoli relativi a queste libertà, occorre vedere quali sono le disposizioni che nella Costituzione stessa ( e nelle altre leggi, quando la Costituzione lo ammetta), vi fanno eccezione. La libertà è un supremo valore morale, l'uomo accetta la società con tutte le sue limitazioni ma, proprio nell'interesse di questa , egli deve essere posto in grado di svolgere nei miglior modo le sue attitudini. La libertà è impulso al progresso , educa alla partecipazione fattiva alla vita dello Stato, e nel campo politico si esplica con il diritto di critica e d'opposizione ai governanti i quali, quando non diano più buona prova , potranno essere sostituiti da quelle forze che, restando all'opposizione , non hanno mancato tuttavia di temprarsi e d'educarsi al governo. Con tutto ciò , le eccezioni possono essere necessarie: non bisogna dimenticare infatti che su quelle difese delle libertà del singolo indubitabilmente prevale in certi casi l'interesse pubblico. Si pensi al caso di guerra o di gravi tumulti o calamità che obblighino lo Stato a limitare e sorvegliare l'attività dei cittadini.
Ora , la mostra Costituzione non prevede queste eccezionali limitazioni, ma il fatto che non le preveda, non le esclude. Si dice: come l' art. 78 prevede il conferimento di poteri eccezionali al governo per lo stato di guerra, dichiarato dal Parlamento, così può pensarsi che anche in altri casi d'estrema necessità lo Stato possa sospendere le garanzie costituzionali , sempre però che si abbia una deliberazione e una convalida delle Camere.
All' infuori di questi casi non potranno esservi eccezioni altrimenti che con le leggi conformi alla Costituzione , esplicitamente contemplate in essa.
giovedì 30 gennaio 2020
LETTERATURA ITALIANA 900 GUIDO GOZZANO
30--1--2020
La signorina Felicita
Signorina Felicita, a quest'ora
scende la sera nel giardino antico
della tua casa . Nel mio cuore amico
scende il ricordo. E ti rivedo ancora,
e Ivrea rivedo e la cerulea Dora
e quel dolce paese che non dico.
Signorina Felicita, è il tuo giorno!
A quest'ora che fai? Tosti il caffè
e il buon aroma si diffonde intorno?
O cuci i lini e canti e pensi a me ,
all'avvocato che non fa ritorno?
E l'avvocato è qui. che pensa a te.
Pensa i bei giorni d' un autunno addietro,
Vill' Amarena a sommo dell'ascesa
coi suoi ciliegi e con la sua Marchesa
dannata, e l 'orto dal profumo tetro
di busso e cocci innumeri di vetro
sulla cinta vetusta, alla difesa...
Vill 'Amarena! Dolce la tua casa
in quella grande pace settembrina!
La tua casa che veste una cortina
di granoturco fino alla cimasa :
come una dama secentista, invasa
dal Tempo , che vestì da contadina.
Bell'edificio triste inabitato!
Grate panciute , logore , contorte!
Silenzio! Fuga delle stanze morte!
Odore d'ombra ! Odore di passato!
Odore d'abbandono desolato!
Fiabe defunte delle sovrapporte!
Ercole furibondo ed il Centauro,
le gesta dell'eroe navigatore ,
Fetonte e il Po, lo sventurato amore
d' Arianna, Minosse , il Minotauro,
Dafne rincorsa , tramutata in lauro
tra le braccia del Nume ghermitore....
Penso l'arredo ---che malinconia!--
penso l' arredo squallido e severo,
antico e nuovo : la pirografia
sui divani corinzi dell' Impero,
la cartolina della Bella Otero
alle specchiere..... Che malinconia!
Antica suppellettile forbita!
Armadi immensi pieni di lenzuola
che tu rammendi paziente...Avita
semplicità che l' anima consola,
semplicità dove tu vivi sola
con tuo padre la tua semplice vita![....]
______
Sei quasi brutta, priva di lusinga
nelle tue vesti quasi campagnole,
ma la tua faccia buona e casalinga ,
ma i bei capelli di color di sole ,
attorti in minutissime trecciuole,
ti fanno un tipo di beltà fiamminga....
E rivedo la tua bocca vermiglia
così larga nel ridere e nel bere,
e il volto quadro, senza sopracciglia,
tutto sparso d' efelidi leggiere
e gli occhi fermi , l'iridi sincere
azzurre d'un azzurro di stoviglia.....
Tu m 'hai amato . Nei begli occhi fermi
rideva una blandizie femminina.
Tu civettavi con sottili schermi,
tu volevi piacermi , Signorina:
e più d'ogni conquista cittadina
mi lusingò quel tuo voler piacermi!
Ogni giorno salivo alla tua volta
pel soleggiato ripido sentiero.
Il farmacista non pensò davvero
un'amicizia così bene accolta,
quando ti presentò la prima volta
l'ignoto villeggiante forestiero.
Talora----già la mensa era imbandita---
mi trattenevi a cena . Era una cena
d'altri tempi, col gatto e la falena
e la stoviglia semplice e fiorita
e il commento dei cibi a Maddalena
decrepita, e la siesta e la partita....
Per la partita , verso ventun'ore
giungeva tutto l'inclito collegio
politico locale: il molto Regio
Notaio, il signor Sindaco, il Dottore;
quei signori m'avevano in dispregio.....
M'era più dolce starmene in cucina
tra le stoviglie a vividi colori:
tu tacevi , tacevo , Signorina:
godevo quel silenzio e quegli odori
tanto per me consolatori,
di basilico d'aglio di cedrina.....
Maddalena con sordo brontolio
disponeva gli arredi ben detersi,
già smarrito nei sogni più diversi,
rigovernava lentamente ed io,
accordavo le sillabe dei versi
sul ritmo eguale dell'acciotolio.
Sotto l'immensa cappa del camino
(in me rivive l'anima d'un cuoco
forse..) godevo il sibilo del fuoco;
la canzone d'un grillo canterino
mi diceva parole , a poco a poco,
e vedevo Pinocchio e il mio destino...
Vedevo questa vita che m'avanza :
chiudevo gli occhi nei presagi grevi;
aprivo gli occhi: tu mi sorridevi,
ed ecco rifioriva la speranza!
Giungevano le risa ,i motti brevi
dei giocatori, da quell'altra stanza.
______________
Bellezza riposata dei solai
dove il rifiuto secolare dorme!
In quella tomba , tra le vaste forme
di ciò ch'è stato e non sarà più mai,
bianca bella così che sussultai,
la Dama apparve nella tela enorme:
"è quella che lasciò , per infortuni,
la casa al nonno di mio nonno....E noi
la confinammo nel solaio, poi
che porta pena ...L 'han veduta alcuni
lasciare il quadro ; in certi noviluni
s'ode il suo passo lungo i corridoi...".
Il nostro passo diffondeva l'eco
tra quei rottami del passato vano,
e la Marchesa dal profilo greco,
altocinta , l'un piede ignudo in mano,
si riposava all'ombra d'uno speco
arcade, sotto un bel cielo pagano.
Intorno a quella che rideva illusa
nel ricco peplo , e che morì di fame,
v'era una stirpe logora e confusa:
topaie, materassi, vasellame,
lucerne, ceste,mobili: ciarpame
reietto, così caro alla mia Musa!
Tra i materassi logori e le ceste
v'erano stampe di persone egregie;
incoronato delle frondi regie
v'era Torquato nei giardini d'Este.
"Avvocato , perché su quelle teste
buffe si vede un ramo di ciliegio?"
Io risi, tanto che fermammo il passo,
e ridendo pensai questo pensiero:
Ohimè La Gloria ! un corridoio basso,
tre ceste, un canterano dell' Impero,
la brutta effige incorniciata in nero
e sotto il nome di Torquato Tasso!
Allora , quasi a voce che richiama,
esplorai la pianura autunnale
dall'abbaino secentista ,ovale,
a telaietti fitti , ove la trama
del vetro deformava il panorama
come un antico smalto innaturale.
Non vero (e bello) come in uno smalto
a zone quadre . appare il Canavese:
Ivrea turrita, i colli di Montalto,
la Serra dritta , gli alberi, le chiese;
e il mio sogno di pace si protese
da quel rifugio luminoso ed alto.
Ecco---pensavo---questa è l'Amarena,
ma laggiù , oltre i colli dilettosi,
c'è il Mondo: quella cosa tutta piena
di lotte e di commerci turbinosi,
la cosa tutta piena di quei "cosi
con due gambe " che fanno tanta pena.....
L' Eguagliatrice numera le fosse,
ma quelli vanno, spinti da chimere
vane, divisi e suddivisi a schiere
opposte , intesi all'odio e alle percosse:
così come ci son formiche rosse,
così come ci son formiche nere....
Schierati al sole o all'ombra della Croce,
tutti travolge il turbine dell'oro;
o Musa ---oimè ! ---che può giovare loro
il ritmo della mia piccola voce?
Meglio fuggire dalla guerra atroce
del piacere , dell'oro, dell'alloro......
L'alloro...Oh! Bimbo semplice che fui,
dal cuore in mano e dalla fronte alta!
Oggi l'alloro è premio di colui
che tra clangor di buccine s'esalta,
che sale cerretano alla ribalta
per far di sé favoreggiar altrui....
"Avvocato , non parla: che cos'ha?",
"Oh! Signorina! Penso ai casi miei,
a piccole miserie, alla città....
Sarebbe dolce restar qui, con Lei!...",----
"Qui , nel solaio?..."."Per l'eternità!".---
"Per sempre? Accetterebbe?...".----"Accetterei!".
Tacqui. Scorgevo un atropo soletto
e prigioniero. Stavasi in riposo
alla parete: il segno spaventoso
chiuso tra l'ali ripiegate a tetto.
Come lo vellicai sul corsaletto
si librò con un ronzo lamentoso.
"Che ronzo triste!".----"è la Marchesa in pianto....
La Dannata sarà che porta pena...".
Nulla s'udiva che la sfinge in pena
e dalle vigne , ad ora ora , un canto:
O mio carino tu mi piaci tanto,
siccome piace al mar una sirena....
Un richiamo s'alzò , querulo e roco:
"è Maddalena inqueta che si tardi;
scendiamo; è l'ora della cena!".---"Guardi,
guardi il tramonto, là....Com'è di fuoco!...
Restiamo ancora un poco!".---Andiamo , è tardi!".
"Signorina, restiamo ancora un poco!....".
Le fronti al vetro, chini sulla piana,
seguimmo i neri pipistrelli , a frotte;
giunse col vento un ritmo di campana,
disparve il sole fra le nubi rotte ;
a poco a poco s'annunciò la notte
sulla serenità canavesana .......
"Una stella!....".----"tre stelle!....",----"Quattro stelle!...".
"Cinque stelle !"----"Non sembra di sognare?....".
Ma ti levasti su quasi ribelle
alla perplessità crepuscolare:
"Scendiamo! è tardi: possono pensare
che noi si faccia cose poco belle...".[...]
_________________
Tu m 'hai amato. Nei begli occhi fermi
luceva una blandizie femminina;
tu civettavi con sottili schermi,
tu volevi piacermi, Signorina;
e più d'ogni conquista cittadina
mi lusingò quel tuo voler piacermi!
Unire la mia sorte alla tua sorte
per sempre , nella casa centenaria!
Ah! Con te, forse, piccola consorte
vivace , trasparente come l'aria,
rinnegherei la fede letteraria
che fa la vita simile alla morte....
Oh! questa vita sterile , di sogno !
Meglio la vita ruvida concreta
del buon mercante inteso alla moneta,
meglio andare sferzati dal bisogno,
ma vivere di vita! Io mi vergogno,
si, mi vergogno d'essere un poeta!
Tu non fai versi! Tagli le camicie
per tuo padre. Hai fatta la seconda
classe , t'han detto che la Terra è tonda,
ma tu non credi ....E non mediti Nietzsche....
Mi piaci. Mi faresti più felice
d'un intellettuale gemebonda....
Tu ignori questo male che s'apprende
in noi. Tu vivi i tuoi giorni modesti,
tutta beata nelle tue faccende.
Mi piaci. Penso che leggendo questi
miei versi tuoi, non mi comprenderesti,
ed a me piace chi non mi comprende.
Ed io non voglio essere io!
Non più l'esteta gelido, il sofista,
ma vivere nel tuo borgo natio,
ma vivere alla piccola conquista
mercanteggiando placido , in oblio
come tuo padre , come il farmacista......
Ed io non voglio più essere io![...]
__________________
Nel mestissimo giorno degli addii
mi piacque rivedere la tua villa.
La morte dell'estate era tranquilla
in quel mattino chiaro che salii
tra i vigneti già spogli, tra i pendii
già trapunti di bei colchici lilla.
Forse vedendo il bel fiore malvagio
che i fiori uccide e semina le brume,
le rondini addestravano le piume
al primo volo, timido, randagio;
e a me randagio parve buon presagio
accompagnarmi loro nel costume.
"Viaggio con le rondini stamane...".
"Dove andrà ?".---"Dove andrò? non so ....Viaggio,
viaggio per fuggire altro viaggio...
Oltre Marocco, ad isolette strane,
ricche in essenze , in datteri , in banane,
perdute nell' Atlantico selvaggio...
Signorina, s'io torni d'oltremare,
non sarà d'altri già? Sono sicuro
di ritrovarla ancora? Questo puro
amore nostro salirà l'altare?".
E vidi la tua bocca sillabare
a poco a poco le sillabe:giuro .
Giurasti e disegnasti una ghirlanda
sul muro , di viole e di saette,
coi nomi e con la data memoranda:
trenta settembre novecentosette...
Io non sorrisi . L'animo godette
quel romantico gesto d'educanda.
Le rondini garrivano assordanti,
garrivano garrivano parole
d'addio , guizzando ratte come spole,
incitando le piccole migranti...
Tu seguivi gli stormi lontananti
ad uno ad uno per le vie del sole....
"Un altro stormo s'alza!..." .---"Ecco s'avvia!".---
"Sono partite..".--"E non le salutò!...".--
"Lei devo salutare , quelle no:
quelle terranno la mia stessa via:
in un palmeto della Barberia
tra pochi giorni le ritroverò...".
Giunse il distacco , amaro senza fine,
e fu il distacco d'altri tempi, quando
le amate in bande lisce e in crinoline,
protese da un giardino venerando,
singhiozzavano forte, salutando
diligenze che andavano al confine....
M'apparisti così come in un cantico
del Prati, lacrimante l'abbandono
per l'isole perdute nell'Atlantico;
ed io fui l'uomo d'altri tempi , un buono
sentimentale giovine romantico...
Quello che fingo d'essere e non sono!
La signorina Felicita
Signorina Felicita, a quest'ora
scende la sera nel giardino antico
della tua casa . Nel mio cuore amico
scende il ricordo. E ti rivedo ancora,
e Ivrea rivedo e la cerulea Dora
e quel dolce paese che non dico.
Signorina Felicita, è il tuo giorno!
A quest'ora che fai? Tosti il caffè
e il buon aroma si diffonde intorno?
O cuci i lini e canti e pensi a me ,
all'avvocato che non fa ritorno?
E l'avvocato è qui. che pensa a te.
Pensa i bei giorni d' un autunno addietro,
Vill' Amarena a sommo dell'ascesa
coi suoi ciliegi e con la sua Marchesa
dannata, e l 'orto dal profumo tetro
di busso e cocci innumeri di vetro
sulla cinta vetusta, alla difesa...
Vill 'Amarena! Dolce la tua casa
in quella grande pace settembrina!
La tua casa che veste una cortina
di granoturco fino alla cimasa :
come una dama secentista, invasa
dal Tempo , che vestì da contadina.
Bell'edificio triste inabitato!
Grate panciute , logore , contorte!
Silenzio! Fuga delle stanze morte!
Odore d'ombra ! Odore di passato!
Odore d'abbandono desolato!
Fiabe defunte delle sovrapporte!
Ercole furibondo ed il Centauro,
le gesta dell'eroe navigatore ,
Fetonte e il Po, lo sventurato amore
d' Arianna, Minosse , il Minotauro,
Dafne rincorsa , tramutata in lauro
tra le braccia del Nume ghermitore....
Penso l'arredo ---che malinconia!--
penso l' arredo squallido e severo,
antico e nuovo : la pirografia
sui divani corinzi dell' Impero,
la cartolina della Bella Otero
alle specchiere..... Che malinconia!
Antica suppellettile forbita!
Armadi immensi pieni di lenzuola
che tu rammendi paziente...Avita
semplicità che l' anima consola,
semplicità dove tu vivi sola
con tuo padre la tua semplice vita![....]
______
Sei quasi brutta, priva di lusinga
nelle tue vesti quasi campagnole,
ma la tua faccia buona e casalinga ,
ma i bei capelli di color di sole ,
attorti in minutissime trecciuole,
ti fanno un tipo di beltà fiamminga....
E rivedo la tua bocca vermiglia
così larga nel ridere e nel bere,
e il volto quadro, senza sopracciglia,
tutto sparso d' efelidi leggiere
e gli occhi fermi , l'iridi sincere
azzurre d'un azzurro di stoviglia.....
Tu m 'hai amato . Nei begli occhi fermi
rideva una blandizie femminina.
Tu civettavi con sottili schermi,
tu volevi piacermi , Signorina:
e più d'ogni conquista cittadina
mi lusingò quel tuo voler piacermi!
Ogni giorno salivo alla tua volta
pel soleggiato ripido sentiero.
Il farmacista non pensò davvero
un'amicizia così bene accolta,
quando ti presentò la prima volta
l'ignoto villeggiante forestiero.
Talora----già la mensa era imbandita---
mi trattenevi a cena . Era una cena
d'altri tempi, col gatto e la falena
e la stoviglia semplice e fiorita
e il commento dei cibi a Maddalena
decrepita, e la siesta e la partita....
Per la partita , verso ventun'ore
giungeva tutto l'inclito collegio
politico locale: il molto Regio
Notaio, il signor Sindaco, il Dottore;
quei signori m'avevano in dispregio.....
M'era più dolce starmene in cucina
tra le stoviglie a vividi colori:
tu tacevi , tacevo , Signorina:
godevo quel silenzio e quegli odori
tanto per me consolatori,
di basilico d'aglio di cedrina.....
Maddalena con sordo brontolio
disponeva gli arredi ben detersi,
già smarrito nei sogni più diversi,
rigovernava lentamente ed io,
accordavo le sillabe dei versi
sul ritmo eguale dell'acciotolio.
Sotto l'immensa cappa del camino
(in me rivive l'anima d'un cuoco
forse..) godevo il sibilo del fuoco;
la canzone d'un grillo canterino
mi diceva parole , a poco a poco,
e vedevo Pinocchio e il mio destino...
Vedevo questa vita che m'avanza :
chiudevo gli occhi nei presagi grevi;
aprivo gli occhi: tu mi sorridevi,
ed ecco rifioriva la speranza!
Giungevano le risa ,i motti brevi
dei giocatori, da quell'altra stanza.
______________
Bellezza riposata dei solai
dove il rifiuto secolare dorme!
In quella tomba , tra le vaste forme
di ciò ch'è stato e non sarà più mai,
bianca bella così che sussultai,
la Dama apparve nella tela enorme:
"è quella che lasciò , per infortuni,
la casa al nonno di mio nonno....E noi
la confinammo nel solaio, poi
che porta pena ...L 'han veduta alcuni
lasciare il quadro ; in certi noviluni
s'ode il suo passo lungo i corridoi...".
Il nostro passo diffondeva l'eco
tra quei rottami del passato vano,
e la Marchesa dal profilo greco,
altocinta , l'un piede ignudo in mano,
si riposava all'ombra d'uno speco
arcade, sotto un bel cielo pagano.
Intorno a quella che rideva illusa
nel ricco peplo , e che morì di fame,
v'era una stirpe logora e confusa:
topaie, materassi, vasellame,
lucerne, ceste,mobili: ciarpame
reietto, così caro alla mia Musa!
Tra i materassi logori e le ceste
v'erano stampe di persone egregie;
incoronato delle frondi regie
v'era Torquato nei giardini d'Este.
"Avvocato , perché su quelle teste
buffe si vede un ramo di ciliegio?"
Io risi, tanto che fermammo il passo,
e ridendo pensai questo pensiero:
Ohimè La Gloria ! un corridoio basso,
tre ceste, un canterano dell' Impero,
la brutta effige incorniciata in nero
e sotto il nome di Torquato Tasso!
Allora , quasi a voce che richiama,
esplorai la pianura autunnale
dall'abbaino secentista ,ovale,
a telaietti fitti , ove la trama
del vetro deformava il panorama
come un antico smalto innaturale.
Non vero (e bello) come in uno smalto
a zone quadre . appare il Canavese:
Ivrea turrita, i colli di Montalto,
la Serra dritta , gli alberi, le chiese;
e il mio sogno di pace si protese
da quel rifugio luminoso ed alto.
Ecco---pensavo---questa è l'Amarena,
ma laggiù , oltre i colli dilettosi,
c'è il Mondo: quella cosa tutta piena
di lotte e di commerci turbinosi,
la cosa tutta piena di quei "cosi
con due gambe " che fanno tanta pena.....
L' Eguagliatrice numera le fosse,
ma quelli vanno, spinti da chimere
vane, divisi e suddivisi a schiere
opposte , intesi all'odio e alle percosse:
così come ci son formiche rosse,
così come ci son formiche nere....
Schierati al sole o all'ombra della Croce,
tutti travolge il turbine dell'oro;
o Musa ---oimè ! ---che può giovare loro
il ritmo della mia piccola voce?
Meglio fuggire dalla guerra atroce
del piacere , dell'oro, dell'alloro......
L'alloro...Oh! Bimbo semplice che fui,
dal cuore in mano e dalla fronte alta!
Oggi l'alloro è premio di colui
che tra clangor di buccine s'esalta,
che sale cerretano alla ribalta
per far di sé favoreggiar altrui....
"Avvocato , non parla: che cos'ha?",
"Oh! Signorina! Penso ai casi miei,
a piccole miserie, alla città....
Sarebbe dolce restar qui, con Lei!...",----
"Qui , nel solaio?..."."Per l'eternità!".---
"Per sempre? Accetterebbe?...".----"Accetterei!".
Tacqui. Scorgevo un atropo soletto
e prigioniero. Stavasi in riposo
alla parete: il segno spaventoso
chiuso tra l'ali ripiegate a tetto.
Come lo vellicai sul corsaletto
si librò con un ronzo lamentoso.
"Che ronzo triste!".----"è la Marchesa in pianto....
La Dannata sarà che porta pena...".
Nulla s'udiva che la sfinge in pena
e dalle vigne , ad ora ora , un canto:
O mio carino tu mi piaci tanto,
siccome piace al mar una sirena....
Un richiamo s'alzò , querulo e roco:
"è Maddalena inqueta che si tardi;
scendiamo; è l'ora della cena!".---"Guardi,
guardi il tramonto, là....Com'è di fuoco!...
Restiamo ancora un poco!".---Andiamo , è tardi!".
"Signorina, restiamo ancora un poco!....".
Le fronti al vetro, chini sulla piana,
seguimmo i neri pipistrelli , a frotte;
giunse col vento un ritmo di campana,
disparve il sole fra le nubi rotte ;
a poco a poco s'annunciò la notte
sulla serenità canavesana .......
"Una stella!....".----"tre stelle!....",----"Quattro stelle!...".
"Cinque stelle !"----"Non sembra di sognare?....".
Ma ti levasti su quasi ribelle
alla perplessità crepuscolare:
"Scendiamo! è tardi: possono pensare
che noi si faccia cose poco belle...".[...]
_________________
Tu m 'hai amato. Nei begli occhi fermi
luceva una blandizie femminina;
tu civettavi con sottili schermi,
tu volevi piacermi, Signorina;
e più d'ogni conquista cittadina
mi lusingò quel tuo voler piacermi!
Unire la mia sorte alla tua sorte
per sempre , nella casa centenaria!
Ah! Con te, forse, piccola consorte
vivace , trasparente come l'aria,
rinnegherei la fede letteraria
che fa la vita simile alla morte....
Oh! questa vita sterile , di sogno !
Meglio la vita ruvida concreta
del buon mercante inteso alla moneta,
meglio andare sferzati dal bisogno,
ma vivere di vita! Io mi vergogno,
si, mi vergogno d'essere un poeta!
Tu non fai versi! Tagli le camicie
per tuo padre. Hai fatta la seconda
classe , t'han detto che la Terra è tonda,
ma tu non credi ....E non mediti Nietzsche....
Mi piaci. Mi faresti più felice
d'un intellettuale gemebonda....
Tu ignori questo male che s'apprende
in noi. Tu vivi i tuoi giorni modesti,
tutta beata nelle tue faccende.
Mi piaci. Penso che leggendo questi
miei versi tuoi, non mi comprenderesti,
ed a me piace chi non mi comprende.
Ed io non voglio essere io!
Non più l'esteta gelido, il sofista,
ma vivere nel tuo borgo natio,
ma vivere alla piccola conquista
mercanteggiando placido , in oblio
come tuo padre , come il farmacista......
Ed io non voglio più essere io![...]
__________________
Nel mestissimo giorno degli addii
mi piacque rivedere la tua villa.
La morte dell'estate era tranquilla
in quel mattino chiaro che salii
tra i vigneti già spogli, tra i pendii
già trapunti di bei colchici lilla.
Forse vedendo il bel fiore malvagio
che i fiori uccide e semina le brume,
le rondini addestravano le piume
al primo volo, timido, randagio;
e a me randagio parve buon presagio
accompagnarmi loro nel costume.
"Viaggio con le rondini stamane...".
"Dove andrà ?".---"Dove andrò? non so ....Viaggio,
viaggio per fuggire altro viaggio...
Oltre Marocco, ad isolette strane,
ricche in essenze , in datteri , in banane,
perdute nell' Atlantico selvaggio...
Signorina, s'io torni d'oltremare,
non sarà d'altri già? Sono sicuro
di ritrovarla ancora? Questo puro
amore nostro salirà l'altare?".
E vidi la tua bocca sillabare
a poco a poco le sillabe:giuro .
Giurasti e disegnasti una ghirlanda
sul muro , di viole e di saette,
coi nomi e con la data memoranda:
trenta settembre novecentosette...
Io non sorrisi . L'animo godette
quel romantico gesto d'educanda.
Le rondini garrivano assordanti,
garrivano garrivano parole
d'addio , guizzando ratte come spole,
incitando le piccole migranti...
Tu seguivi gli stormi lontananti
ad uno ad uno per le vie del sole....
"Un altro stormo s'alza!..." .---"Ecco s'avvia!".---
"Sono partite..".--"E non le salutò!...".--
"Lei devo salutare , quelle no:
quelle terranno la mia stessa via:
in un palmeto della Barberia
tra pochi giorni le ritroverò...".
Giunse il distacco , amaro senza fine,
e fu il distacco d'altri tempi, quando
le amate in bande lisce e in crinoline,
protese da un giardino venerando,
singhiozzavano forte, salutando
diligenze che andavano al confine....
M'apparisti così come in un cantico
del Prati, lacrimante l'abbandono
per l'isole perdute nell'Atlantico;
ed io fui l'uomo d'altri tempi , un buono
sentimentale giovine romantico...
Quello che fingo d'essere e non sono!
martedì 28 gennaio 2020
La sessualità, è peccato? di: Pina Maria Speranza Raciti
28--1--2020
La mia seconda fede, è la medicina, e la mia cultura umanistica, insieme , sono l'ossigeno , che mi permette di volare libera, nel cosmo. Libera da: tabù, pregiudizi,ma soprattutto dall'ignoranza, condizione umana , che odio.
L'uomo è una unità psicosomatica , è importante che questa , entità viva in modo armonico; cioè , l' [in se] in armonia con la propria corporeità. Scindere queste due entità : psiche e corpo , peggio farle entrare in conflitto , vuol dire trasformare , l'uomo in un mostro, in un disperato.
Purtroppo, tabù, pregiudizi, , hanno accompagnato l'uomo, attraverso i secoli, e la sessualità è stata quella più mortificata.
La sessualità , nell'uomo non è un coito, ai fini della riproduzione. Freud , è stato il primo a parlare di sessualità , come parte integrante della personalità dell'uomo, a mettere in relazione comportamenti patologici , e disturbi della sessualità, ad affrontare , il concetto di sessualità nel bambino, e di parlare di ambivalenza.
Oggi, la medicina, la psicanalisi, hanno fatto molto , la conoscenza umana , è ampia ,sebbene sono molte le incognite, sia nella conoscenza , dello sviluppo della sessualità, da un punto di vista biologico, che da un punto di vista di comportamento , di acquisizione dell'espressione della propria sessualità.
Da un punto di vista strettamente biologico , la sessualità , definisce la presenza di due gameti : uno maschile, ed uno femminile. Salendo la scala biologica , man a mano , che l'individuo , pluricellulare diventa , più complesso ; si ritrovano , le condizioni di sessualità:
Ermafrodita, cioè un individuo che possiede gli organi riproduttive , maschile e femminile. Per poi giungere agli animali superiori , complessi dove la sessualità si esprime , a sessi separati: un individuo maschile ed un individuo femminile.
Purtroppo, la chiesa cristiana , si trascina dietro da molti secoli , tabù, pregiudizi , ignoranza , spaventose, nel campo della sessualità; non prestando attenzione a quelli che sono le conoscenze, odierne , in questo campo.
(L'uomo è peccato; il corpo umano è peccato; la sessualità è il peccato più grave; le pulsioni, sono le tentazioni del diavolo]. Tutto questo, oggi è semplicemente , demenziale!
Il corpo umano , è l'essenza della perfezione, e non è ,né può essere peccato!
Il Verbo si fa carne , Dio si fa uomo, assumendo la corporeità umana.Gesù afferma che il peccato e quindi il male , nasce dal pensiero dell'uomo. Inoltre , lo vediamo spesso piegato sulle infermità, del corpo umano, guarendo l'uomo da malattie tremende. Non esiste purità o impurità per il corpo umano, la purezza evangelica , si riferisce alla purezza del cuore e della mente.
Non è mio compito , interferire sul celibato dei sacerdoti , è un problema di pertinenza della chiesa. Gesù , parla di eunuchi per il regno dei cieli.
La pedofilia, è un 'aberrazione della sessualità, è un comportamento patologico. Nella chiesa cristiana di Roma , è stata da sempre presente, e tutto in apparenza era mascherato da un falso perbenismo, fino a quando non è stato scoperchiato il vaso di pandora. La pedofilia , nasce in questo caso , dai tabù, pregiudizi, ignoranza , mostruosi che la chiesa ha nei confronti della sessualità. Infatti, partendo da un presupposto demenziale:( il corpo umano è peccato, le pulsioni sono tentazioni,, e continuando con un obiettivo , il sacerdote deve essere , puro e casto) . I ragazzi che entrano in un seminario vengono fortemente violentati, disumanizzati, poi gli si impone una sessuali aberrante. Perché è certo , che i sacerdoti pedofili sono stati a loro volta vittime di pedofilia. In questo modo, si sono creati dei mostri che sono stati introdotti nella società.
Il danno che la chiesa cattolica ha provocato a tutta la società umana , è devastante! Non basta chiedere perdono. I sacerdoti pedofili, che si sono macchiati de questo reato, debbono pagare alla società. Un recupero di questi soggetti può solo avvenire , attraverso un cammino clinico; ma la chiesa deve fare la sua parte, pulizia profonda senza se, e senza ma. Ma soprattutto, faccia lo sforzo , di prendere coscienza , con grande umiltà , della propria ignoranza, e chieda aiuto alla medicina , alla psicanalisi, alla conoscenza scientifica, al fine di liberarsi , di tutte le incrostazioni d'ignoranza , che l'hanno accompagnata , nei millenni trascorsi.
La mia seconda fede, è la medicina, e la mia cultura umanistica, insieme , sono l'ossigeno , che mi permette di volare libera, nel cosmo. Libera da: tabù, pregiudizi,ma soprattutto dall'ignoranza, condizione umana , che odio.
L'uomo è una unità psicosomatica , è importante che questa , entità viva in modo armonico; cioè , l' [in se] in armonia con la propria corporeità. Scindere queste due entità : psiche e corpo , peggio farle entrare in conflitto , vuol dire trasformare , l'uomo in un mostro, in un disperato.
Purtroppo, tabù, pregiudizi, , hanno accompagnato l'uomo, attraverso i secoli, e la sessualità è stata quella più mortificata.
La sessualità , nell'uomo non è un coito, ai fini della riproduzione. Freud , è stato il primo a parlare di sessualità , come parte integrante della personalità dell'uomo, a mettere in relazione comportamenti patologici , e disturbi della sessualità, ad affrontare , il concetto di sessualità nel bambino, e di parlare di ambivalenza.
Oggi, la medicina, la psicanalisi, hanno fatto molto , la conoscenza umana , è ampia ,sebbene sono molte le incognite, sia nella conoscenza , dello sviluppo della sessualità, da un punto di vista biologico, che da un punto di vista di comportamento , di acquisizione dell'espressione della propria sessualità.
Da un punto di vista strettamente biologico , la sessualità , definisce la presenza di due gameti : uno maschile, ed uno femminile. Salendo la scala biologica , man a mano , che l'individuo , pluricellulare diventa , più complesso ; si ritrovano , le condizioni di sessualità:
Ermafrodita, cioè un individuo che possiede gli organi riproduttive , maschile e femminile. Per poi giungere agli animali superiori , complessi dove la sessualità si esprime , a sessi separati: un individuo maschile ed un individuo femminile.
Purtroppo, la chiesa cristiana , si trascina dietro da molti secoli , tabù, pregiudizi , ignoranza , spaventose, nel campo della sessualità; non prestando attenzione a quelli che sono le conoscenze, odierne , in questo campo.
(L'uomo è peccato; il corpo umano è peccato; la sessualità è il peccato più grave; le pulsioni, sono le tentazioni del diavolo]. Tutto questo, oggi è semplicemente , demenziale!
Il corpo umano , è l'essenza della perfezione, e non è ,né può essere peccato!
Il Verbo si fa carne , Dio si fa uomo, assumendo la corporeità umana.Gesù afferma che il peccato e quindi il male , nasce dal pensiero dell'uomo. Inoltre , lo vediamo spesso piegato sulle infermità, del corpo umano, guarendo l'uomo da malattie tremende. Non esiste purità o impurità per il corpo umano, la purezza evangelica , si riferisce alla purezza del cuore e della mente.
Non è mio compito , interferire sul celibato dei sacerdoti , è un problema di pertinenza della chiesa. Gesù , parla di eunuchi per il regno dei cieli.
La pedofilia, è un 'aberrazione della sessualità, è un comportamento patologico. Nella chiesa cristiana di Roma , è stata da sempre presente, e tutto in apparenza era mascherato da un falso perbenismo, fino a quando non è stato scoperchiato il vaso di pandora. La pedofilia , nasce in questo caso , dai tabù, pregiudizi, ignoranza , mostruosi che la chiesa ha nei confronti della sessualità. Infatti, partendo da un presupposto demenziale:( il corpo umano è peccato, le pulsioni sono tentazioni,, e continuando con un obiettivo , il sacerdote deve essere , puro e casto) . I ragazzi che entrano in un seminario vengono fortemente violentati, disumanizzati, poi gli si impone una sessuali aberrante. Perché è certo , che i sacerdoti pedofili sono stati a loro volta vittime di pedofilia. In questo modo, si sono creati dei mostri che sono stati introdotti nella società.
Il danno che la chiesa cattolica ha provocato a tutta la società umana , è devastante! Non basta chiedere perdono. I sacerdoti pedofili, che si sono macchiati de questo reato, debbono pagare alla società. Un recupero di questi soggetti può solo avvenire , attraverso un cammino clinico; ma la chiesa deve fare la sua parte, pulizia profonda senza se, e senza ma. Ma soprattutto, faccia lo sforzo , di prendere coscienza , con grande umiltà , della propria ignoranza, e chieda aiuto alla medicina , alla psicanalisi, alla conoscenza scientifica, al fine di liberarsi , di tutte le incrostazioni d'ignoranza , che l'hanno accompagnata , nei millenni trascorsi.
lunedì 27 gennaio 2020
"Il concetto di sessualità e lo sviluppo della sessualità " di Pina Maria Speranza Raciti
27--1--2020
Il sesso non costituisce un elemento costantemente essenziale per il fenomeno riproduttivo; il processo riproduttivo di organismi più complessi , come ad esempio i mammiferi, vediamo che la riproduzione giunge necessariamente a coinvolgere le differenze morfologiche e funzionali propri della suddivisione sessuale degli individui di una determinata specie . Man mano che si sale lungo la scala biologica verso organismi più complessi e specializzati , è possibile osservare specifici comportamenti legati ad un'attività sessuale e va quindi costituendosi quella che viene definita "sessualità". Proprio per questo"distinzione e qualificazione in senso maschile o femminile" notevole importanza hanno acquistato i concetti di " identità di genere" e di "ruolo di genere".
Identità di genere, per Money. è il senso di se stesso , l'unità e la persistenza della propria individualità, maschile , o femminile( o ambivalente, di grado più o meno marcato) intesa come esperienza di percezione sessuata di se stessi e del proprio comportamento . è quindi una nozione psicologica individuale , che dà alla persona la convinzione di appartenere ad un determinato sesso, ma evidentemente può anche mantenerla, in determinate situazioni, in condizione di ambivalenza e\o di conflittualità.
Ruolo di genere si riferisce a tutto quello che una persona fa o dice per indicare agli altri ed a se stesso il grado della sua mascolinità , femminilità od ambivalenza, inclusa anche l'eccitazione e la risposta sessuale. Il ruolo di genere è quindi l'espressione esteriore dell'identità di genere , mentre l'identità di genere è l'espressione personale del ruolo di genere.
L'identità di genere nell'adulto è pertanto la risultante di una serie di fattori biologici, psicologici, culturali ed ambientali che, sommandosi l'un l'altro , via via riconfermano la primitiva determinazione cromosomica del sesso.
Se questi fattori , così vari ed incontrollabili , non si succedono armonicamente consolidando via via la sensazione profonda di una precisa "identità di genere", possono crearsi situazioni conflittuali , ambigue o contraddittorie , che sono all'origine di tutta una serie di problemi , nell'ambito della sessualità , conseguenti alla difficoltà di accettare il ruolo di genere assegnato.
Si può così giungere a diversi gradi di trasposizione della femminilità nella virilità , della mascolinità nella femminilità e questo può verificarsi , in relazione al fattore tempo, in forma cronica od episodica. Una trasposizione totale e completa dà origine alla forma più marcata di queste condizioni e cioè ad una transessualità cronica. Una trasposizione completa , ma episodica , dà origine al travestimento . Gradi parziali di trasposizione si manifestano o come omosessualità permanente o come bisessualità. All'origine di queste situazioni possono essere disturbi durante le varie fasi di crescita psicosessuale, ma anche condizioni legate a situazioni puramente biologiche , come ad esempio disordini morfologici nello sviluppo dei genitali esterni, o ad una iperplasia surrenalica congenita , capace di androgenizzare una ragazza.
Lo sviluppo a cui ogni individuo va incontro nell'ambito della sessualità si collega , quindi , sia alle variazioni : fisiche del suo organismo, sia all'evoluzione di quelle stesse motivazioni acquisite già ricordate: evoluzione possibile , quindi , anche grazie a fattori di origine culturali , a mutamenti ambientali , a esperienze personali , ecc. A tale sviluppo si collega la multiforme capacità di esprimersi sessualmente da parte , dell'individuo umano , che rende sostanzialmente irripetibile ogni singola esperienza. Pur nell'ambito di questa variabilità è, tuttavia , possibile riconoscere una serie di caratteristiche particolari , che orientano abitualmente il comportamento degli appartenenti ad un sesso nei confronti dell'altro sesso e viceversa , se il complesso processo , che porta al raggiungimento di una definitiva e profonda "identità di genere" nell'adulto , ha seguito la sua dinamica fisiologica ed il "ruolo di genere" può essere vissuto senza conflittualità.
La comprensione dello sviluppo della sessualità richiede naturalmente la conoscenza delle tappe attraverso le quali essa si estrinseca : queste sono state ampiamente analizzate ed approfondite nel loro significato da Freud in poi.
Per molti secoli il concetto de sessualità ha trovato infatti , soprattutto nell'opinione corrente della nostra società , la possibilità di accettazione solo se posto in esclusiva correlazione con il fenomeno riproduttivo.
Sia sul piano biologico che su quello psicologico è derivata da questa impostazione la convinzione che i problemi sessuali assumono un significato per l'individuo umano solo dall'epoca della pubertà ,parallelamente cioè allo sviluppo della capacità de essere fertile.
Gli istinti , infatti sono stati considerati incompatibili con ogni duratura associazione civile e con la conservazione degli istituti e delle strutture che la società umana , almeno nella sua impostazione occidentale , era riuscita a darsi.
La rivoluzione provocata da Freud sta proprio nel ritenere la sessualità una potente forza , di per sé motivante del comportamento umano , capace di affrontare , con la sua energia primitiva , anche dietro le vicende della più complessa ed elaborata manifestazione di vita civile. Ad essa si devono, nell'interpretazione freudiana, tensioni e rotture psichiche a livello di singoli individui , di coppie e di interi gruppi sociali. Questo stato di cose è capace di esprimersi nell'individuo in modo significativo anche attraverso manifestazioni innocenti, quali i sogni.
Freud intende come "fenomeni sessuali" una vasta serie di eventi , identificandoli, in sostanza , col piacere sensoriale . Egli afferma che nel corpo umano , oltre alla zona genitale , esistono anche altre aree erotiche , in particolare la bocca e l'ano, ed al limite , tutta la superficie corporea può essere ritenuta erotogena. La sensibilità sessuale , definita in termini psicologici "energia libidica", si sviluppa gradualmente fin dalla nascita , per poi completarsi nell'età sessualmente matura:
1) Nel primo anno di vita l'energia libidica predomina nella regione della bocca(stadio orale della sessualità);
2) Per i due anni successivi si accentua intorno all'ano(stadio anale);
3) Dai tre anni ai sei anni circa, si focalizza nei genitali (stadio fallico);
4) Segue quindi lo stadio cosiddetto di " latenza" in cui , attraverso un complesso travaglio interiore , la maturazione psicosessuale sembra arrestarsi. Si nota una relativa desessualizzazione dei rapporti con gli altri ed una prevalenza della tenerezza sui desideri sessuali;
5) Si giunge infine alla sessualità matura conseguita con il completarsi dei processi adolescenziali(stadio genitale).
L'atteggiamento sessuale dell'adulto contiene , secondo Freud , elementi di tutti i precedenti stadi di sviluppo ed è modellato dalle esperienze compiute in ognuno di questi stadi.
Erikson modificherà la definizione di stadio orale, in stadio sensoriale--orale, intendendo così riferirsi ad un periodo in cui molti stimoli sensoriali danno al bambino un patrimonio indispensabile di capacità reattiva . Lo stadio orale diverrà per Erikson stadio anale--muscolare , poiché in tale periodo il bambino raggiunge la sua autonomia controllando molti altri gruppi muscolari, oltre a quelli sfinterici. Lo stadio fallico sarà chiamato stadio genitale e locomotorio la fase di latenza sarà considerata un periodo importante , invece , per la socializzazione.
Gli psicoanalisti moderni se da una parte hanno confermato le intuizioni di Freud sul simbolismo sessuale , il complesso edipico, ecc, dimostrando come questi fenomeni siano collocabili in un periodo anche anteriore a quello ipotizzato da Freud stesso, dall'altra (sempre secondo indicazioni riscontrabili nell'epoca freudiana più matura) hanno posto l'attenzione sui problemi legati all' introduzione del bambino alla vita di relazione psicofamiliare , durante la quale deve svilupparsi in lui l'apprendimento della possibilità di fidarsi o di non fidarsi , di un altro essere umano.
Il periodo orale appare soprattutto centrato sull'importanza di un buon rapporto con la madre . Analoghi il problema e le obiezioni relative allo stadio anale . Gli psicologi dello sviluppo , sono d'accordo sul fatto che le abitudini relative alla evacuazione sono anch'esse semplicemente un aspetto della socializzazione generale di un bambino di quell'età, che utilizza , naturalmente , anche tutta una vasta serie di altri fattori di socializzazione primaria.
Il più noto dei concetti psicosessuali di Freud è quello del "complesso di Edipo" che suppone una corrente sotterranea di attrazione sessuale e di gelosia in seno alla famiglia. Secondo questa visione il bambino sviluppa un certo sentimento sessuale per la persona che ha avuto cura di lui , cioè la madre, e questo lo pone in antagonismo con il padre.
Nel caso delle bambine Freud ammette una possibilità analoga a quella dei bambini, complicata però dal fatto che la bambina deve ,in questa luce , spostare i suoi sentimenti positivi trasferendo verso il padre la sua predilezione , che, anche in questo caso , era stata, in un primo tempo , rivolta verso la madre.
Nella bambina il problema è reso ancora più complesso dallo svilupparsi della "angoscia di castrazione" determinata nelle femmine dalla scoperta delle differenze anatomiche tra i sessi.
Tali problemi acquistano importanza attraverso i valori culturali che vi si connettono ; così , ad esempio, la bambina non avrebbe gelosia dell'anatomia maschile ma del ruolo socialmente vantaggioso accordato al maschio nella nostra civiltà da molti gruppi sociali, fin dall'infanzia
Nella progressiva evoluzione della sessualità va notata una differenza importante tra maschio e femmina. Mentre il bambino ha fin dall'inizio , dato il tipo di nutrizione , un rapporto eterosessuale, per la bambina questo rapporto di base è omosessuale; il rivolgimento dell'interesse sessuale al maschio implica , quindi , un cambiamento di direzione della libido, energia che per la psicanalisi è la stessa in ogni stadio di sviluppo .
Influenze nervose ed endocrine , hanno certamente un ruolo importante nella sessualità sia della donna che dell'uomo.
Per quanto riguarda il controllo nervoso è stata dimostrata con la stimolazione differenziata di diverse aree cerebrali , l'importanza del sistema limbico, area del paleocervello , è connesso per un verso con molti altri centri nervosi e per l'altro con l'ipotalomo ; esso costituisce la zona in cui vengono ricevute e si integrano informazioni concernenti emozioni ed istinti di autoconservazione. Sono stati studiati i ruoli delle diverse zone limbiche: sembra dimostrata l'importanza dell'ippocampo quale area di controllo della sessualità, coinvolta contemporaneamente nel controllo della secrezione di gonadotropine. Alcuni centri nervosi possono esercitare un effetto di stimolo su specifici aspetti del comportamento sessuale ed altri una azione di inibizione : le opposte azioni dei differenti centri nervosi possono spiegare , ad esempio , come ,nel maschio ,l'eccitazione possa essere rapidamente sostituita dall'inibizione, dopo l'eiaculazione.
Un ruolo importante hanno inoltre i neurotrasmettitori . La serotonina esercita azioni controverse , sia di stimolo che di inibizione , sul comportamento sessuale . La dopamina è la norepinefrina sono anch'esse coinvolte nella regolazione di tali attività , Attraverso il coinvolgimento di questi principi attivi gli stessi ormoni ipotalamici per le gonadotropine mediano azioni che si esercitano anche al di fuori dell'area ipotalamica.
I sistemi ormonali interagiscano , così, strettamente con i meccanismi nervosi che regolano il comportamento sessuale. Variazioni del comportamento sessuale possono essere indotte da alterazioni dei livelli di steroidi presenti durante le varie fasi del ciclo riproduttivo : numerose ricerche documentano anche in campo umano una accentuazione del desiderio del coito e della facilità di raggiungere l'orgasmo in corrispondenza della fase centrale del ciclo, quando i livelli di estrogeni sono più elevati Questi non sono privi di contraddizioni, così come quelli che attribuiscono una depressione della libido e quindi una minore incidenza di rapporti sessuali nel corso della fase luteale , allorché sono alti i livelli di progesterone.
L' importanza degli androgeni nella sessualità umana , sia maschile che femminile , ha trovato ulteriore elementi di conferma dall'osservazione che l'uso di antiandrogeni , come il ciproterone acetato , è capace di ridurre nell'uomo spermatogenesi e steroidogenesi e di provocare contemporaneamente una marcata riduzione della libido.
Il sesso non costituisce un elemento costantemente essenziale per il fenomeno riproduttivo; il processo riproduttivo di organismi più complessi , come ad esempio i mammiferi, vediamo che la riproduzione giunge necessariamente a coinvolgere le differenze morfologiche e funzionali propri della suddivisione sessuale degli individui di una determinata specie . Man mano che si sale lungo la scala biologica verso organismi più complessi e specializzati , è possibile osservare specifici comportamenti legati ad un'attività sessuale e va quindi costituendosi quella che viene definita "sessualità". Proprio per questo"distinzione e qualificazione in senso maschile o femminile" notevole importanza hanno acquistato i concetti di " identità di genere" e di "ruolo di genere".
Identità di genere, per Money. è il senso di se stesso , l'unità e la persistenza della propria individualità, maschile , o femminile( o ambivalente, di grado più o meno marcato) intesa come esperienza di percezione sessuata di se stessi e del proprio comportamento . è quindi una nozione psicologica individuale , che dà alla persona la convinzione di appartenere ad un determinato sesso, ma evidentemente può anche mantenerla, in determinate situazioni, in condizione di ambivalenza e\o di conflittualità.
Ruolo di genere si riferisce a tutto quello che una persona fa o dice per indicare agli altri ed a se stesso il grado della sua mascolinità , femminilità od ambivalenza, inclusa anche l'eccitazione e la risposta sessuale. Il ruolo di genere è quindi l'espressione esteriore dell'identità di genere , mentre l'identità di genere è l'espressione personale del ruolo di genere.
L'identità di genere nell'adulto è pertanto la risultante di una serie di fattori biologici, psicologici, culturali ed ambientali che, sommandosi l'un l'altro , via via riconfermano la primitiva determinazione cromosomica del sesso.
Se questi fattori , così vari ed incontrollabili , non si succedono armonicamente consolidando via via la sensazione profonda di una precisa "identità di genere", possono crearsi situazioni conflittuali , ambigue o contraddittorie , che sono all'origine di tutta una serie di problemi , nell'ambito della sessualità , conseguenti alla difficoltà di accettare il ruolo di genere assegnato.
Si può così giungere a diversi gradi di trasposizione della femminilità nella virilità , della mascolinità nella femminilità e questo può verificarsi , in relazione al fattore tempo, in forma cronica od episodica. Una trasposizione totale e completa dà origine alla forma più marcata di queste condizioni e cioè ad una transessualità cronica. Una trasposizione completa , ma episodica , dà origine al travestimento . Gradi parziali di trasposizione si manifestano o come omosessualità permanente o come bisessualità. All'origine di queste situazioni possono essere disturbi durante le varie fasi di crescita psicosessuale, ma anche condizioni legate a situazioni puramente biologiche , come ad esempio disordini morfologici nello sviluppo dei genitali esterni, o ad una iperplasia surrenalica congenita , capace di androgenizzare una ragazza.
Lo sviluppo a cui ogni individuo va incontro nell'ambito della sessualità si collega , quindi , sia alle variazioni : fisiche del suo organismo, sia all'evoluzione di quelle stesse motivazioni acquisite già ricordate: evoluzione possibile , quindi , anche grazie a fattori di origine culturali , a mutamenti ambientali , a esperienze personali , ecc. A tale sviluppo si collega la multiforme capacità di esprimersi sessualmente da parte , dell'individuo umano , che rende sostanzialmente irripetibile ogni singola esperienza. Pur nell'ambito di questa variabilità è, tuttavia , possibile riconoscere una serie di caratteristiche particolari , che orientano abitualmente il comportamento degli appartenenti ad un sesso nei confronti dell'altro sesso e viceversa , se il complesso processo , che porta al raggiungimento di una definitiva e profonda "identità di genere" nell'adulto , ha seguito la sua dinamica fisiologica ed il "ruolo di genere" può essere vissuto senza conflittualità.
La comprensione dello sviluppo della sessualità richiede naturalmente la conoscenza delle tappe attraverso le quali essa si estrinseca : queste sono state ampiamente analizzate ed approfondite nel loro significato da Freud in poi.
Per molti secoli il concetto de sessualità ha trovato infatti , soprattutto nell'opinione corrente della nostra società , la possibilità di accettazione solo se posto in esclusiva correlazione con il fenomeno riproduttivo.
Sia sul piano biologico che su quello psicologico è derivata da questa impostazione la convinzione che i problemi sessuali assumono un significato per l'individuo umano solo dall'epoca della pubertà ,parallelamente cioè allo sviluppo della capacità de essere fertile.
Gli istinti , infatti sono stati considerati incompatibili con ogni duratura associazione civile e con la conservazione degli istituti e delle strutture che la società umana , almeno nella sua impostazione occidentale , era riuscita a darsi.
La rivoluzione provocata da Freud sta proprio nel ritenere la sessualità una potente forza , di per sé motivante del comportamento umano , capace di affrontare , con la sua energia primitiva , anche dietro le vicende della più complessa ed elaborata manifestazione di vita civile. Ad essa si devono, nell'interpretazione freudiana, tensioni e rotture psichiche a livello di singoli individui , di coppie e di interi gruppi sociali. Questo stato di cose è capace di esprimersi nell'individuo in modo significativo anche attraverso manifestazioni innocenti, quali i sogni.
Freud intende come "fenomeni sessuali" una vasta serie di eventi , identificandoli, in sostanza , col piacere sensoriale . Egli afferma che nel corpo umano , oltre alla zona genitale , esistono anche altre aree erotiche , in particolare la bocca e l'ano, ed al limite , tutta la superficie corporea può essere ritenuta erotogena. La sensibilità sessuale , definita in termini psicologici "energia libidica", si sviluppa gradualmente fin dalla nascita , per poi completarsi nell'età sessualmente matura:
1) Nel primo anno di vita l'energia libidica predomina nella regione della bocca(stadio orale della sessualità);
2) Per i due anni successivi si accentua intorno all'ano(stadio anale);
3) Dai tre anni ai sei anni circa, si focalizza nei genitali (stadio fallico);
4) Segue quindi lo stadio cosiddetto di " latenza" in cui , attraverso un complesso travaglio interiore , la maturazione psicosessuale sembra arrestarsi. Si nota una relativa desessualizzazione dei rapporti con gli altri ed una prevalenza della tenerezza sui desideri sessuali;
5) Si giunge infine alla sessualità matura conseguita con il completarsi dei processi adolescenziali(stadio genitale).
L'atteggiamento sessuale dell'adulto contiene , secondo Freud , elementi di tutti i precedenti stadi di sviluppo ed è modellato dalle esperienze compiute in ognuno di questi stadi.
Erikson modificherà la definizione di stadio orale, in stadio sensoriale--orale, intendendo così riferirsi ad un periodo in cui molti stimoli sensoriali danno al bambino un patrimonio indispensabile di capacità reattiva . Lo stadio orale diverrà per Erikson stadio anale--muscolare , poiché in tale periodo il bambino raggiunge la sua autonomia controllando molti altri gruppi muscolari, oltre a quelli sfinterici. Lo stadio fallico sarà chiamato stadio genitale e locomotorio la fase di latenza sarà considerata un periodo importante , invece , per la socializzazione.
Gli psicoanalisti moderni se da una parte hanno confermato le intuizioni di Freud sul simbolismo sessuale , il complesso edipico, ecc, dimostrando come questi fenomeni siano collocabili in un periodo anche anteriore a quello ipotizzato da Freud stesso, dall'altra (sempre secondo indicazioni riscontrabili nell'epoca freudiana più matura) hanno posto l'attenzione sui problemi legati all' introduzione del bambino alla vita di relazione psicofamiliare , durante la quale deve svilupparsi in lui l'apprendimento della possibilità di fidarsi o di non fidarsi , di un altro essere umano.
Il periodo orale appare soprattutto centrato sull'importanza di un buon rapporto con la madre . Analoghi il problema e le obiezioni relative allo stadio anale . Gli psicologi dello sviluppo , sono d'accordo sul fatto che le abitudini relative alla evacuazione sono anch'esse semplicemente un aspetto della socializzazione generale di un bambino di quell'età, che utilizza , naturalmente , anche tutta una vasta serie di altri fattori di socializzazione primaria.
Il più noto dei concetti psicosessuali di Freud è quello del "complesso di Edipo" che suppone una corrente sotterranea di attrazione sessuale e di gelosia in seno alla famiglia. Secondo questa visione il bambino sviluppa un certo sentimento sessuale per la persona che ha avuto cura di lui , cioè la madre, e questo lo pone in antagonismo con il padre.
Nel caso delle bambine Freud ammette una possibilità analoga a quella dei bambini, complicata però dal fatto che la bambina deve ,in questa luce , spostare i suoi sentimenti positivi trasferendo verso il padre la sua predilezione , che, anche in questo caso , era stata, in un primo tempo , rivolta verso la madre.
Nella bambina il problema è reso ancora più complesso dallo svilupparsi della "angoscia di castrazione" determinata nelle femmine dalla scoperta delle differenze anatomiche tra i sessi.
Tali problemi acquistano importanza attraverso i valori culturali che vi si connettono ; così , ad esempio, la bambina non avrebbe gelosia dell'anatomia maschile ma del ruolo socialmente vantaggioso accordato al maschio nella nostra civiltà da molti gruppi sociali, fin dall'infanzia
Nella progressiva evoluzione della sessualità va notata una differenza importante tra maschio e femmina. Mentre il bambino ha fin dall'inizio , dato il tipo di nutrizione , un rapporto eterosessuale, per la bambina questo rapporto di base è omosessuale; il rivolgimento dell'interesse sessuale al maschio implica , quindi , un cambiamento di direzione della libido, energia che per la psicanalisi è la stessa in ogni stadio di sviluppo .
Influenze nervose ed endocrine , hanno certamente un ruolo importante nella sessualità sia della donna che dell'uomo.
Per quanto riguarda il controllo nervoso è stata dimostrata con la stimolazione differenziata di diverse aree cerebrali , l'importanza del sistema limbico, area del paleocervello , è connesso per un verso con molti altri centri nervosi e per l'altro con l'ipotalomo ; esso costituisce la zona in cui vengono ricevute e si integrano informazioni concernenti emozioni ed istinti di autoconservazione. Sono stati studiati i ruoli delle diverse zone limbiche: sembra dimostrata l'importanza dell'ippocampo quale area di controllo della sessualità, coinvolta contemporaneamente nel controllo della secrezione di gonadotropine. Alcuni centri nervosi possono esercitare un effetto di stimolo su specifici aspetti del comportamento sessuale ed altri una azione di inibizione : le opposte azioni dei differenti centri nervosi possono spiegare , ad esempio , come ,nel maschio ,l'eccitazione possa essere rapidamente sostituita dall'inibizione, dopo l'eiaculazione.
Un ruolo importante hanno inoltre i neurotrasmettitori . La serotonina esercita azioni controverse , sia di stimolo che di inibizione , sul comportamento sessuale . La dopamina è la norepinefrina sono anch'esse coinvolte nella regolazione di tali attività , Attraverso il coinvolgimento di questi principi attivi gli stessi ormoni ipotalamici per le gonadotropine mediano azioni che si esercitano anche al di fuori dell'area ipotalamica.
I sistemi ormonali interagiscano , così, strettamente con i meccanismi nervosi che regolano il comportamento sessuale. Variazioni del comportamento sessuale possono essere indotte da alterazioni dei livelli di steroidi presenti durante le varie fasi del ciclo riproduttivo : numerose ricerche documentano anche in campo umano una accentuazione del desiderio del coito e della facilità di raggiungere l'orgasmo in corrispondenza della fase centrale del ciclo, quando i livelli di estrogeni sono più elevati Questi non sono privi di contraddizioni, così come quelli che attribuiscono una depressione della libido e quindi una minore incidenza di rapporti sessuali nel corso della fase luteale , allorché sono alti i livelli di progesterone.
L' importanza degli androgeni nella sessualità umana , sia maschile che femminile , ha trovato ulteriore elementi di conferma dall'osservazione che l'uso di antiandrogeni , come il ciproterone acetato , è capace di ridurre nell'uomo spermatogenesi e steroidogenesi e di provocare contemporaneamente una marcata riduzione della libido.
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