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giovedì 10 marzo 2022

Ad : Anna Maria Carbonaro

 10--3--2022
Sono ormai alla fine  del tunnel, dell'orrore, costruito attorno a me e alla ma famiglia, dal bestiame  belpassese.  è giunto, il momento di chiudere  , per sempre  , questi  anni bui. Spesso  ho denunciato,  il nostro  cattivo  incontro, in via Garibaldi(Catania), a casa di Pina Bella, sono rimasti alcuni punti da chiarire:
Non  ho, mai provato  , sentimenti di odio  , nei riguardi  del mio prossimo, ed  in particolare  nei tuoi riguardi.  Ci   conosciamo , da bambine ,  abbiamo frequentato  lo stesso ambiente educativo,  e di formazione , scolastico, e  religioso; ho cercato solo  , di fare  del bene e non  ho  mai né pensato , né  agito , al fine  di male.  Ed  è sotto questo aspetto , che  allora ti ho  proposto  di  venire   ad abitare  a Catania , con  me  e Pina Bella; perché tu avevi  espresso ,il desiderio, in altre circostanze  , di  trasferirti a Catania , al fine  di ultimare  gli studi  di medicina.
Non ci  frequentavamo , da  quando , adolescenti  avevamo ultimato le medie; ci siamo  ritrovate adulte,  e  la convivenza  ha  evidenziato , le differenze:  di carattere,  di intenti; di aspirazioni; di esigenze. Poteva  andare  meglio?  Chissà
Nel  , primo approccio, sono  stata  fortemente  ferita  , dalla tua   volgarità,  e maleducazione. Purtroppo, sono  due aspetti ,  che non sopporto nel mio prossimo.  E  parlando  di volgarità ,mi viene in mente , una  serata , del periodo natalizio, per una giocata a  carte , a casa di Pina Bella.  Non  amo questo tipo di riunioni, ma ho accettato, perché  quell'anno  , era ospite  a  casa mia, la zia Iole, con sua figlia Bice. Desideravo , solo che  mia cugina trascorresse una  serata ,  piacevole.  Non ricordo , le battute, né  il volto della ragazza vostra amica, ma l'effetto è chiaro nella mia mente .  Le  battute  volgare  e a  doppio senso , scambiate  da tuo fratello  Carmelo con questa ragazza.  Mi sono vergognata con mia cugina, la quale si chiedeva in quale ambiente fosse capitata.  Ma  Belpasso , è questo!  Una realtà sociale , bestiale , e  volgare.  Passiamo  ad altro:
Di  noi  tre , l'unica  che aveva un ragazzo , era Pina Bella, lei  era libera  , di uscire , la sera , e ritornare tardi. Quando  ,  questo ragazzo(Angelo), non  poteva venire , perché  era  impegnato, Pina  restava in casa , e poteva capitare , quando tu eri assente.  Abbiamo iniziato  ,  un cammino particolare,  fatto di conversazioni, che  via, via,  ci portarono  ad  affrontare  , delle problematiche  conflittuali   di Pina ,  che  l'hanno portata ad un percorso  psicoanalitico.  A dimostrazione , che  non c'era   nessuno  complotto, contro di te. Mia cara  , Anna, esiste  , la sfera privata, ed il rispetto della stessa!
Riguardo alla famosa serata ,al cinema,  siamo  andati al cinema  io e Pina , assieme, con la sua comitiva , lo scherzo  che ti ho fatto, voleva  essere  un mio  modo   per farti capire  , il tuo  brutto  comportamento nei miei confronti.  Ma  non hai  capito nulla! Perché  , non hai  mai voluto  vedere  la  malvagità del tuo cuore  e delle tue azioni.
Il mio amico   e collega, Pippo Sarvà,   che tu hai conosciuto. La nostra  amicizia, durava da anni , da quando  eravamo matricola .  Per vederci , fuori , dal contesto  universitario  , non avevo bisogno  della casa di Pina  Bella , o della vostra complicità, perché  non solo  , i  miei genitori lo conoscevano, lui  veniva  a casa mia , inoltre  i miei  genitori  , erano a conoscenza , che lui  era venuto a trovarmi in via Garibaldi. La mia vita  è limpida, fatta di luce e di onestà. L'amicizia , doveva finire , per forza di cose, perché le nostre  strade  , ed i nostri  progetti  erano  ormai  diversi.   Ma  non nel modo nel  quale si è svolta, con  il  fango e l'orrore  tuo e di Pina  Bella.  Il mio amico è medico, ma non è dentista, per la disgrazia del fango dei tuoi compaesani non conosco  alcun dentista mio amico, tranne il dentista mio medico.  Credo  profondamente  nell'amicizia . e  nell'amicizia  vera , senza intendi , sia al maschile che al femminile.   Nonostante tutto il male  , che mi hai fatto, mi sono   avvicinata , con l'intenzione  di aiutarti .    Ho affermato :  " gli uomini mi fanno schifo" la verità è che  mi fa  schifo  , la realtà carnale,   di tutti voi uomini e donne  del popolo.  Avevo  intenzione , con questa affermazione di , avvicinarmi  a te ,  annullando  , un piccolo particolare , la presenza nella mia vita, del corteggiamento di qualche ragazzo.  Provavo una  profonda pietà , per  il tuo malessere, per la tua condizione, di una ragazza che non aveva mai ricevuto, un gesto  di semplice attenzione.   So bene  , che  a noi donne  fa piacere, ricevere delle attenzioni,  e quando  non ci sono , nascono delle frustrazioni.
Desideravo farti capire , che l'AMORE , non guarda il colore degli occhi, o il peso corporeo. l'amore  è un sentimento. Il tuo  amore , per Alfio Di Mauro,  era  secondo me, un'illusione  della tua mente , che era  diventata  , un comportamento  patologico di tipo  , ossessivo--compulsivo,  aggravato  non solo dal fatto che eri  stata respinta,  ma anche dalle tue frustrazioni, come donna.
Io  non mi sono mai innamorata, con molta  probabilità  , perché  non ho mai incontrato  , colui  che  poteva essere  interessante per  me. Ma  ho sempre sperato di incontrarlo!
Università,  quando  siamo andati  ad abitare  in via Garibaldi, preparavo  , non solo  gli esami  di patologia chirurgica,  ma pure  l'internato di tre mesi in chirurgia toracica  , con il dottore Saggio.   Purtroppo ,mi sono trovata  , con due cagne in calore, che mi avete  reso la vita  un inferno , avevo perso  la  pace, e  non avevo l'adeguato  silenzio  , per studiare . Così , ho perso  l'internato, mi sono ammalata , per tutto il male che mi hai fatto. Ho  dovuto  curarmi, e ricominciare  d'accapo , perché ho perso anche l'esame con  il professore Latteri. Ho sostenuto  gli esami di   patologia chirurgica con il professore Romeo.  
La mia preparazione di medicina è perfetta , e molto alta, ho dato tutta la mia vita per  raggiungerla; ma non per  essere dottoressa a  Belpasso o in Sicilia.  Oggi  , sono ufficialmente casalinga, e ciò mi diverte, mi sono dovuta fermare, giunta al capolinea , per problemi di salute che stanno sempre più diventando complessi.









mercoledì 9 marzo 2022

Santa Francesca romana protettrice degli oblati secolari di San Benedetto

 9--3--2022
Un ricordo particolare in questo giorno , per Antonietta Lo  Cicero, era un' oblata secolare di San  Benedetto , del monastero di San Benedetto di Catania, con il nome di Francesca  romana. Aveva  l'età della mia mamma, penso che non è più con noi. Di lei ricordo l'amicizia, ma soprattutto una madre con un grande dolore, nel cuore per la morte di un figlio in tenera età.  Ed il dolore di un figlio , che si sentiva  trascurato , perché la mamma era chiusa nel dolore del figlio perduto.  Un dramma, che mi ha fatto comprendere il dolore mai evidenziato dalla mia mamma , per i due fratellini morti, e l'attenzione verso me, che talvolta era esagerata. Mi fa andare con la mente al dolore della mia zia Onorina  , per la morte della figlia   Paola. Morte di mia cugina, che anch'io ho vissuto come un dramma.
Oggi  guardo con molto dolore nel mio cuore al dramma delle madri , dei genitori,  ucraini, dovendo lasciare , affidare ad altri i propri figli. Questa è, la vera tragedia di questa nuova avventura umana ed europea.

martedì 8 marzo 2022

Giornata della donna "L'importante è seminare"

 8--marzo--2022
Semina  , semina;
l'importante  è  seminare
--poco, molto, tutto-
il grano della speranza.
Semina il tuo  sorriso 
perché   splenda  intorno a te .
Semina   le tue energie
per affrontare
le battaglie della vita.
Semina  il tuo coraggio
per  risolvere   quello altrui.
Semina  il tuo  entusiasmo
la tua fede
il tuo amore.
Semina  le più  piccole  cose
i nonnulla.
Semina  e abbi  fiducia ;
ogni  chicco arricchirà
un piccolo angolo  della terra.

Dedicato  a tutte le donne  del mondo!
In particolare il mio pensiero va:
        alle donne  ucraine; alle donne  che  in questi due anni di pandemia, hanno combattuto per me per noi, una difficile battaglia;   alle madri che con coraggio  ogni giorno  combattono una grande battaglia , quella del quotidiano , con le difficoltà   di sempre;
Alle  donne della mia vita: la mia nonna, la mia mamma.
A  tutte le donne: casalinghe, politici,  professioniste  , scienziate, regine,  capi di stato, donne moglie dei capi di stato, unite, seminiamo i semi della pace, essi sono , infatti:
        semi di giustizia , di speranza, d' amore.
Con il nostro interiore  femminile, costituito di:
            maternità, amore, perdono,  accoglienza,  sacrificio,  coraggio .
            possiamo cambiare il mondo, il cammino della storia.



lunedì 7 marzo 2022

La costruzione della felicità di: Martin E.P. Seligman "Soddisfazione per il passato" 2

 7--3--2022
=Vivere  nel passato:
Nella misura   in cui credete che il passato  determini il futuro , tenderete a  lasciarvi  andare  come una barca  alla deriva.  Queste  teorie  sono responsabili  dell'inerzia  di molte persone. Forse  ironicamente , l'ideologia che le sottende  è figlia  dei tre  grandi geni  del  diciannovesimo  secolo:  Darwin,  Marx,  e  Freud.
Second  Darwin noi  siamo  i prodotti  di una  lunghissima  serie  di vittorie.  I nostri  progenitori divennero  tali  perché  vinsero due  battaglie cruciali  ; quella  per la sopravvivenza e quella per l'accoppiamento. Noi  non siamo  altro  che un  insieme  di  caratteristiche  adattive  finemente  sintonizzate per  garantirci  sopravvivenza e successo  riproduttivo. Di conseguenza:  ciò  che faremo  in futuro  è il  prodotto  del nostro  passato  ancestrale. Darwin  fu  complice  inconsapevole  di questa  paralizzante teoria.
Marx e Freud  invece   erano  deterministi  militanti  e consapevoli . Per  Marx  la lotta  di classe  produceva  un'  "inevitabilità storica" che in  ultima  analisi avrebbe  portato  al crollo  del capitalismo e  all'affermazione   del comunismo.  La determinazione  del futuro  a opera  di grandi  forze  economiche  è  la trama  e l'ordito  del passato  , e  neppure  i  "grandi"  individui  trascendono  queste forze; semplicemente  le riflettono.
Per Freud e  la fitta  schiera  dei suoi  seguaci  ,  qualunque evento  psicologico  delle  nostre  vite (persino  quelli  apparentemente  futili  , come  i nostri  motti di spirito e inostri  sogni) è  strettamente determinato  da forze   provenienti  dal  nostro passato .  L'infanzia  non è soltanto  formativa , ma  determina   la personalità   adulta.  
Noi  ci"  fissiamo " allo  stadio   infantile, in  cui  alcuni  problemi  restano  irrisolti , e  trascorriamo  il resto  della nostra vita    tentando  vanamente  di risolvere questi   conflitti, legati   perlopiù  alla sessualità  e all'aggressività.   Questi  movimenti  ci  dicono  che i nostri  traumi  infantili , e non  le nostre  decisioni  errate  o le  nostre  deficienze  di carattere  , sono  la causa  dei problemi  in cui  ci dibattiamo  da adulti , e che  solo  affrontando  quei traumi remoti  possiamo guarire dalla   nostra  "vittimizzazione"
Ritengo che gli eventi dell'infanzia siano  sopravvalutati; anzi , che  la storia  passata  in generale sia  sopravvalutata. 
Rinvenire  nella  personalità  adulta  effetti  anche  solo  modesti  degli  eventi   vissuti  nell'infanzia si è  rivelata  impresa  tutt'altro  che facile , e  non vi sono  prove   di effetti  cospicui --per non dire  determinanti --dei  vissuti  dell'infanzia  sulla  personalità  adulta.
I  grandi traumi  dell'infanzia  hanno  qualche  influenza  sulla  personalità  adulta  , ma  si tratta  di  un'influenza tutt'altro che  deterministica.  Gli eventi negativi  vissuti  nell'infanzia  , in breve , non sono  responsabili  dei problemi  che abbiamo  da adulti.  Non vi è  alcuna giustificazione , in  questi  studi,  per attribuire  alle  vostre esperienze  infantili  eventuali  depressioni,  ansie, infelicità  coniugali,  problemi  sessuali, di tossicodipendenza  , di  alcolismo, di aggressività  verso  i figli o  di  disadattamento in età adulta.
I ricercatori del  periodo anteriore  agli anni novanta  non  considerarono   l'eventualità che genitori  criminali  possano  trasmettere  geni che predispongono  al crimine, e  che sia  le malefatte  dei loro figli  sia la  loro  tendenza  a  maltrattamenti  possa  derivare  dalla natura  più  che  dall'educazione.  Sono disponibile studi  che tengono  conto  dei geni  ; questi  studi  sono  sostanzialmente  di due tipi :  uno  studia  la personalità  adulta  di gemelli  monozigoti allevati  separatamente ; l'altro  studia  la personalità  adulta  di figli  adottivi , e  la  paragona  alle personalità  dei  loro genitori biologici e adottivi.   Tutti questi studi  hanno  rinvenuto  effetti  cospicui  dei  geni  , e solo trascurabili  dell'infanzia , sulla  personalità adulta. I gemelli  monozigoti allevati  separatamente  sono  più  simili  , da  adulti ,  dei gemelli  dizigoti allevati  insieme , riguardo  ad  autoritarismo, religiosità, soddisfazione lavorativa , conservatorismo , collericità, depressione , intelligenza , alcolismo, benessere psicologico e nevrosi , per  menzionare solo  alcuni tratti  caratteriali.  I figli adottivi  sono assai  più simili , da adulti,  ai  loro genitori biologici  che non a quelli  adottivi.  Nessuno evento dell'infanzia  contribuisce  significativamente a queste  caratteristiche.
Gli eventi  del passato remoto esercitano un'influenza  scarsa  o nulla  sulla  vita  adulta , è liberatorio .
Un'altra teoria  ampiamente  diffusa  , e ormai  divenuta  dogma , anch'essa  capace  di imprigionare  la gente  in un  passato colmo  di amarezza  e risentimento , è  quella  che io  definisco l'"idraulica  delle emozioni" . Inaugurata  da Freud, questa  teoria  si è  insinuata  , senza  mai  essere  sottoposta  a una  seria verifica , tanto  nella  cultura popolare  quanto  negli  ambienti  accademici.
Con  "  idraulica  emotiva"  traduco  il termine  "psicodinamica", termine  usato  per descrivere le  teorie di  Freud  e seguaci. Le  emozioni vengono  viste  come forze  agenti  all'interno di  un sistema  chiuso da  una membrana  impermeabile , come  un  pallone ;  se non  vi  permettete  di esprimere  un'emozione  , essa  si  farà strada  comunque  per uscire  da qualche  altra  parte , solitamente  sotto forma di  sintomo  psicosomatico.  La psicodinamica riteneva che la depressione  si potesse  curare  inducendo  i pazienti ad aprirsi sul  proprio  passato e a  esternare  catarticamente  tutte le  ferite  e le perdite subite.  Tim  Beck  inventore della teoria cognitiva , dimostrò  che   le tecniche  della  terapia cognitiva   alleviavano  la depressione  quanto i  farmaci  antidepressivi,  con il vantaggio di prevenire le ricadute.
Un altro ambito  in cui  la teoria  dell'"idraulica  emotiva" è  stata messa in discussione è la    collera.
Riteniamo  onesto , giusto  e salutare  esprimere indignazione  e collera.  Quindi gridiamo , protestiamo e litighiamo . Ci  permettiamo  questo  lusso  perché  , più  o meno  consapevolmente  , crediamo  nella  teoria  psicodinamica della collera; se non  la esprimiamo  , essa, salterà fuori da qualche parte , e  in modo  ancor  più devastante , per esempio  causandoci  un  problema cardiaco.
Ma questa teoria è priva di fondamento; in realtà  è vero l'opposto.  L'indugiare sui torti  subiti, e  l'esprimere  la  propria rabbia in modo  clamoroso , producono  più  disturbi  cardiaci, e più rabbia.
L'espressione manifesta  di ostilità è risultata   essere  il vero colpevole  del tipico  attacco cardiaco.
Da studi condotti  su  studenti maschi ,  è risultato  che quando  essi  reprimevano  la propria collera, la  pressione sanguigna  scendeva, mentre  saliva  quando  decidevano  di esprimere  le proprie  sensazioni.
Le emozioni sono si  incapsulate  in una  membrana , ma si tratta  di una membrana  altamente  permeabile , e  il suo  nome  è  "adattamento".
I risultati   delle ricerche  scientifiche   mostrano  che  di  fronte  a eventi  positivi  e negativi vi è  una sorta di  temporaneo sbalzo  d'umore  nell'una  o nell'altra  direzione . Ma  solitamente  in breve  tempo  l'umore  torna  alla  sua  quota  fissa .  Questo ci  dice  che le emozioni , se lasciate a se  stesse , si  stemperano .   La loro energia  filtra  attraverso  la membrana , e  per una sorta di "osmosi emotiva" il soggetto  , in  un certo  lasso di tempo , ritorna  alla sua condizione di base.  Espresse  e scandagliate,  invece le emozioni si moltiplicano , e vi  imprigionano in un circolo vizioso di sterile  ruminazione  sui torti subiti.
L' insufficiente apprezzamento degli eventi positivi del proprio passato, e l'eccessiva  enfatizzazione  di quelli negativi , sono i due fattori  che minano la serenità, l'appagamento e la soddisfazione . Vi sono  due modi  per  portare  le sensazioni riguardanti  il passato  nell'ambito  dell'appagamento e della  soddisfazione .  La  gratitudine  amplifica  l'apprezzamento dei  passati eventi positivi , e  riscrivere  il passato  alla luce  del perdono dissolve  il  potere  di amareggiarvi  proprio degli eventi negativi .












































sabato 5 marzo 2022

La figliolite la malattia che schiaccia la crescita dei figli di: Pino Pellegrino

5---3--2022
La  "figliolite"  è la  malattia  dei  genitori che  non  si  decidono  mai  a tagliare  il cordone  ombelicale. Brillante è la  descrizione   che ne fa il noto pediatra  Marcello  Bernardi :
" I genitori ammalati  di  " figliolite" non vogliono essere  soltanto  le  fondamenta : vogliono essere tutto, fino  all'ultima tegola. Vogliono  essere genitori per  sempre , genitori in  servizio permanente effettivo , per  usare  un gergo  militare . Controllano  tutto : cibo, vestito, amicizie, giochi , carriere scolastiche , comportamenti , le  conseguenze  di  un simile  atteggiamento , se  non si  vedono  subito, si vedranno nel periodo  dell'adolescenza .  Come     farà  un ragazzo  ad affrontare  la vita, se  non ha  mai  imparato  a vivere?  Se  tutto  è sempre  stato  deciso da altri , preparato  da altri , scelto  da altri, guidato  da altri?"
Quasi  che  tutto  ciò  non  bastasse, la "figliolite" è  anche la malattia  dei genitori  che stravedono  per i figli, li proteggono , li difendono , comunque!  Subito qualche  esempio . Erano malate  di " figliolite"  le  madri   di Ronco Scrivia  che divennero  furibonde  ed  insultarono  l'allenatore di calcio che , giustamente,  aveva richiamato i loro figli.
 Era  ammalata  di " figliolite"  quella  mamma  che, per cancellare le prove  della colpevolezza del figlio , bruciò ben sette  capolavori  del famoso  pittore  spagnolo Pablo Picasso , rubati  dal  ragazzo  al museo  di Rotterdam (Olanda) nel luglio del  2013.
Era  ammalata di " figliolite" quella  madre  dei  Parioli  di Roma  che,  convocata  dall'insegnate  per  avvertirla che se non si fosse  impegnata  di più , la figlia  avrebbe  rischiato  la bocciatura , le urlò  in faccia:"  Questa  è  una  scuola   privata!  Io pago  . Lei  non  deve seccarmi!".  Era  gravemente  ammalata di "figliolite"  quella  madre  di Forlì  che  denunciò  per furto  il professore  che ritirò  il telefonino  al figlio  di terza  media  perché  , invece  di prestare  attenzione  alla lezione , continuava a guardare  un sito  pornografico!
La  gravità  della "figliolite"  sta  nel  fatto  che è  una  maledizione  per i figli . Il figlio  troppo  protetto si  illude  d'essere  infallibile , perfetto ,  insindacabile ;   ed  ecco  la  premessa per un futuro despota , un futuro  rompiscatole  prepotente! 
I  danni  della "figliolite"  non si fermano qui.
Da  essa  nascono  i cosiddetti  "figli  prolungati"  : i figli  , cioè, che  non si  decidono mai  a lasciare  la famiglia , per  andarsene  a vivere  in proprio .
La  psicologa  Maria  Rosa  De  Rita  ci  dà  questo  consiglio:" A 27  anni,  al massimo  , buttateli  fuori  di casa , come ho fatto io . Un giorno  vi ringrazieranno!".  Se  non possiamo  arrivare  a tanto  d'ora  in poi , almeno . quando  a sera  torna a casa il "cucciolone"  di 35 anni , non  sforniamogli  più i sofficini . Si,  perché,  diciamolo  chiaro: non è  forse  vero  che talora  siamo  proprio  noi a non volere  che il figlio se ne  vada di casa?  Siamo  noi che,  a conti fatti  , non  abbiamo  imparato  ad amarlo .  
Chi ama  i fiori  non li calpesta né  li coglie  per se ,ma li lascia  crescere , liberi e belli , nel campo . In  termini  più pedagogici: amare davvero un figlio è desatellizzarlo, è  liberarci  dalla "figliolite".
Che fare  per liberarci  dalla  insidiosa  "figliolite"?
Il successo  dipende  dalla  vittoria  sul cosiddetto  "complesso del  bagnino" . Il  bagnino  --si sa --teme  sempre  che qualcuno  anneghi .   Purtroppo  mai  come  oggi  tale  complesso ha  avuto  tanta fortuna . Dice bene  l'esperto  della situazione infantile  italiana Domenico Volpi :
" C'è   in Italia  un  piagnisteo sui  pericoli  dei bambini che rasenta  l'idiozia!" è vero  : i rischi   dei  piccoli  non  sono  un'invenzione , ma  neanche  devono  diventare un tormento , un'ossessione!  Non lasciare --per  portare  un esempio --che  il figlio vada  a scuola  e torni  a casa  da solo, è una  delle  tante  paure  esagerate!  
Non lasciare   che il figlio vada a scuola  da solo  , è  privarlo  di un'occasione eccellente pe acquistare  sicurezza ,per  rinforzargli  l'autostima  , per  aiutarlo  ad integrarsi  con  le persone del quartiere .
In breve , è  aiutarlo  a desatellizzarsi  . Bene è anche  non  sbucciargli  l'arancia   quando  ha  ormai  cinque anni.  Bene  è smettere  di insaponarlo  il più  presto  possibile. 
Bene  è stimolarlo  a preparare  e  spreparare  la tavola (anche se i bicchieri  e i  piatti  tremano!). Bene  è  dargli  responsabilità  proporzionate  alle sue  capacità  di  onorarle.
Bene  è  non fare  mai  ciò che  il figlio  è in grado  di  fare da solo !  Sarebbe rubargli  un pezzo  di vita! Sarebbe  farne  un figlio  prolungato.

=La  psicologia e la  pedagogia sono state da sempre la mia passione, il mio interesse .Mi sono trovata a parlare con un genitore di Belpasso, di educazione dei propri figli, rendendoli  responsabili  in seno alla famiglia nel contesto della propria casa. Dando un compito secondo le possibilità del bambino, nel contesto della vita quotidiana  , in casa.   è un chiaro metodo pedagogico, non certo inventato da me, ma non ho avuto successo, anche perché vivo in un ambiente di bestie, che già mi hanno reso impossibile la vita.  Al di là di questa esperienza , quello che osservo  ogni giorno , è un mondo fatto  di persone, che oggi  sono giunti ad avere del benessere, e  che  si trovo a formare famiglie assurde, dove i figli sono non creature, a se, con una personalità, ma solo prolungamenti, dei genitori , anzi sono  lo strumento per superare le  proprie frustrazioni. Come  quel padre di un comune della Sicilia, che asserendo  che suo figlio era bravissimo, aveva insultato e minacciato il preside per un provvedimento disciplinare nei riguardi di un ragazzo che non si era comportato bene. Ci troviamo difronte ad un analfabeta , che  oggi  si può permettere di mandare il figlio a scuola, e quindi  a compensare  la frustrante condizione di emarginato.  Mi  ricordo ,ai miei esami di igiene, una ragazza, all'università, accompagnata dalla madre per gli esami, così ho scoperto che , ci troviamo oggi in condizioni , dove figli frequentano l'università per scelta di madri, frustrate,  che pongono nelle figlie tutti quei sogni che non sono stati possibili per loro.  













 

giovedì 3 marzo 2022

Italia bella!

 3--3--2022

Quaresima 2022 "Pensieri di Fénelon per la quaresima"

 3--3--2022
=Noi  ti  benediciamo  , o Dio , in  questo  giorno  che  comincia  ,  per  il periodo  santo  della Quaresima, che  tu ci  concedi  in  preparazione  alla  Pasqua . Portaci  , attraverso  il digiuno , ad  avere  fame  di te  e a  non   essere  schiavi  della creature . Insegnaci  , attraverso  la pratica  dell'astinenza  , a  dividere  i nostri   beni con coloro che  ne  hanno  bisogno .  Aiutaci  , attraverso la  preghiera  e il silenzio , a  trovare nella  croce  di tuo Figlio  il  nostro  riposo e la nostra  gioia.=

= Una  quaresima, che in qualche modo , mi riporta ad un'altra Quaresima, tremenda ,quella del 2020.
Possa , questo periodo, essere  portatore di buoni frutti; i frutti della pace e della concordia.
Possa , questo  periodo di  preparazione alla Santa Pasqua, portare ad un cammino verso la pace in Europa,  in particolare, in Ucraina. Possa  , la vecchia Europa, camminare verso un cammino di costruzione della pace, diventare costruttori di pace e di giustizia.
Un pensiero  al popolo ucraino.