12--12--2024
"Io porto il segno dei morsi. Non li dimenticherò . Mi ricorderanno che sono stata invidiata...
So' che ogni morso è un passo avanti compiuto da me : sò che chi non sarà mai morsicato , sarà sempre dimenticato"
Parlare della mia vita o meglio di capitoli particolari, di essa , mi aiuta a ricostruire , gli orrori di cui sono stata vittima. Un cammino necessario per uscire definitamente dall'incubo; non ho alcuna certezza che serva a fare prendere coscienza degli orrori costruiti solo per odio, dai cani bastardi che mi hanno derubato della mia vita. Sono cani bastardi , mafiosi e quindi non cambieranno , un cammino di conversione , è dato da percorrere solo a coloro che sono esseri umani nel vero senso della parola. Non ho, né odio né rancore , solo , che nel cammino della vita ci si trova ad incontrare anche il male, la bruttezza. La differenza è nel modo come tutto ciò si affronta. Prendere coscienza di essere oggetto di odio , per il semplice motivo di avere dei talenti , dei carismi , una educazione , una cultura , che fa fare la differenza ; ma il male esiste , per dare luce al bene, se non ci fosse , il bene sarebbe , troppo piatto.
La mia famiglia , ha avuto un ruolo importante nella mia vita, ed io ho avuto un ruolo , fondamentale , nel suo percorso, amata , curata , poi sono diventata , via , via che crescevo , il fulcro attorno al quale ruotava la vita di tutti i suoi componenti, fino a divenire indispensabile per i miei genitori, ed un punto di riferimento per i miei fratelli.
Mio padre , ha guidato , ed è stato sempre presente, nel cammino di crescita dei miei fratelli; ha seguito pari passo la loro scuola, è stato presente anche per me, ma in modo diverso.
Giorgio ed Antonio , sono stati in collegio Bufali , per i primi due anni di scuola elementare, poi , hanno iniziato a frequentare la scuola pubblica, la quale non era delle migliori, per la terza elementare , non ci sono state difficoltà , perché i miei fratelli sono rimasti sotto la tutela , cortesia, del loro insegnante , che era amico della famiglia di mia madre. In quarta elementare , le cose sono cambiate , perché l'insegnante impegnato nella politica locale , non si interessava dei ragazzi, anzi spesso erano lasciti soli. Papà , andando a trovare questi bambini , trovò , la classe, senza insegnante , e i ragazzi che giocavano. Dov'era il maestro? Al bar a prendere il caffe , così scrisse un rapporto al provveditorato degli studi di Catania, ma non se ne fece nulla; bisogna comprendere che questa terra , viene vissuta da una parte del popolo , con l'assoluta libertà , fuori dalle regole e dalle legge dello stato italiano. A questo punto per non lasciare indietro i bambini , con le possibili lacune, i miei fratelli per quell' anno frequentavano , la scuola regolarmente , e poi andavano in privato da un'insegnante. Il quinto anno fu un anno felice con una buona insegnante. Le scuole medie , Giorgio , il punto debole , era distratto, non si applicava e papà era sempre con lui per controllarlo; perse un anno , ma avendo iniziato con le scuole private , a frequentare la scuola all'età di 5 anni , non era così grave.
Le scuole superiori, mentre per me la scelta l'ha fatta la mia nonna, anzi la decisione della nonna fu subito seguita da mio papà e da mio zio, che mi hanno inscritta a Paternò, dove ho frequentato i primi quattro anni , il quinto anno , ho scelto io : Catania; per Antonio ha scelto lui , direttamente , frequentando la scuola di mio nonno Peppino, per Giorgio , papà ha deciso , dato la sua non tanta entusiastica voglia di scuola , papà giudicò di scegliere bene , con un istituto professionale. Questa , poi risultò un scelta disastrosa. Mio fratello ha un dono meraviglioso : il disegno, se avesse scelto la scuola d'arte , il percorso della sua vita sarebbe stato diverso.
I primi anni sono andati bene, ma all'ultimo anno: ufficialmente ogni mattina andava a scuola ma...; verso la fine di maggio , mio padre mi chiese se per favore , una volta che mi trovavo a Catania, per l'università , potessi avere un po' di tempo per andare a scuola di mio fratello Giorgio, per vedere come andava. Così un giorno vado a scuola di mio fratello , e trovo che i professori non lo conoscevano in quanto non aveva frequentato la scuola . Dove andava , ogni giorno? non si sa. A casa c'è stato un terremoto, ma lui ha giurato che avrebbe rimediato , mettendosi a studiare , cosa impossibile recuperare un anno , ed in procinto di esami. Alla fine papà decise, carabinieri! Nella speranza che mio fratello Giorgio mettesse giudizio. Primo anno tutto bene, ma il secondo anno , questi giovani ragazzi furono impiegati sull'Aspromonte, nella lotta alla criminalità organizzata calabrese; un momento difficile l'uccisione di , credo due camerata di mio fratello , e Giorgio l'anno successivo si congedò ritornando, a casa. Non era più il ragazzo spensierato di una volta, si isola dalla famiglia, fino ad usare casa solo , per dormire , e magiare, diventa intrattabile, e incontra i suoi cari amici , alternativi.
Papà è disperato , perché si chiede ogni giorno cosa ne sarà di questo ragazzo, è sfiduciato, si convince che non farà mai nulla di buono; ma ancora una volta mi chiede aiuto. Così , anche questa volta sono io che debbo andare alla ricerca del ragazzo, non è stato facile , perché cercare di entrare in dialogo con lui, nella stessa sua lunghezza d'onda . Incontra dei ragazzi e delle ragazze , un altro mondo diverso dal nostro, forma una comitiva e porta tutti a casa, e questo è stato il primo buono passo, riportare a casa lui. Poi , bisognava , cercare un lavoro, e per noi tre che abbiamo avuto da sempre i libri in mano , abbiamo pensato ad una cartolibreria. La proposta papà , non l'accetta , perché dice non sarà buono a nulla, non farà nulla di buono , la mancanza di fiducia di papà era molto forte. Qui bisognava che io usasse i metodi un po' forti, ho solo alzato la voce e portato papà alla sua responsabilità. Papà si convincerà, dirà di si, e dal quel momento fino al suo ultimo respiro è stato accanto a mio fratello Giorgio . Una volta finito il mio compito sono ritornata ai miei studi, e decido, di trasferirmi a Catania per pensare solo a me stessa e al mio futuro. Il trasferimento a Catania , mi porta non solo a frequentare l'università e studiare con molta più serenità , ma ad iniziare il mio cammino spirituale o meglio il mio cammino di maturazione spirituale, che mi porterà fino a San Benedetto , e a CL.
Uno dei capisaldi costruiti dai cani bastardi , l'infamia secondo la quale io ho trattato male i miei genitori soprattutto papà, o peggio che papà è stato trattato male dalla famiglia. Non hanno mai riempito abbastanza , la cesta delle infamie ! Ma in effetti mi trovo a combattere con dei maiali che gozzovigliano nel loro vomito e nei loro escrementi.