8--7--2019
La parola del Vangelo, nel suo impatto con la storia di tutti i tempi, provoca necessariamente rotture, cambiamenti, evita che si fossilizzano situazioni di oppressione e di ingiustizia, promuove il vero progresso umano, rende gli uomini sempre più consapevoli della loro dignità e dei loro diritti e doveri.
La parola di Gesù è stata rivoluzionaria nei confronti delle concezioni religiose e morali dei Giudei di allora ; ma è ancora rivoluzionaria nei confronti della nostra società moderna. Non cessa pertanto di essere voce critica di fronte a tutte le situazioni in cui viene meno il rispetto dell'uomo e dei suoi diritti, non cessa di essere stimolo al rinnovamento e miglioramento della qualità della vita. E perché mai?
Perché relativizza ogni precetto umano , rifiutando di attribuirgli un valore assoluto e lascia in piedi un solo assoluto il comandamento di Dio, l'imperativo dell'amore, della conversione del cuore;
"Bene ha profetato Isaia di voci, ipocriti, come sta scritto:" Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me . Invano essi mi rendono culto , insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini".(Gv 1,6)
Difronte alle leggi umane e alle tradizioni religiose o sociali che tendono a diventare un assoluto, Gesù colloca la volontà di Dio , mette in evidenza il valore interiore della coscienza, come criterio ultimo di moralità. Si tratta di abbandonare ogni comportamento legalistico e formalistico per essere veri esecutori della Parola di Dio e non semplicemente degli ascoltatori.
"Ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione ne' ombra di cambiamento. Di sua volontà egli ci ha generati con una parola di verità, perché noi fossimo come una primizia delle sue creature. Accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime"(Gc 1, 17--21)
La legge morale impegna l'uomo nella misura in cui riesce a interpretare la volontà di Dio e in proporzione alla urgenza del valore proposto.
Solo allora , se messa in pratica , se osservata, la Parola di Dio "la terra promessa", diventa cioè via che conduce alla vita, mezzo che porta alla salvezza.
Anche noi purtroppo cerchiamo di vanificare spesso il comandamento del Signore:"Amatevi come io vi ho amato", interpretando in modo da giustificare situazioni di oppressione o privilegi, comportandoci come i Giudei: nascosti dietro la legalità. Infatti, "fare la legge di Dio " per egoismo non può fermare la possibilità di male e di morte che è nel cuore dell'uomo.
"Dal di dentro infatti , cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive"(Mc 7,21)
Le cause dei mali del mondo(mafia, violenze, guerre , sfruttamento , droga, fame , disoccupazione.....) sono dentro di noi. Escono per distruggere e imprigionare , umiliare la vita. Non è certo l'osservanza vuota che assicura un cambiamento , che porta una speranza alla vita degli uomini. Al contrario, essa mantiene la sclerosi delle situazioni e dei comportamenti umani e conduce alla rassegnazione e al fatalismo.
"Fratelli, io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione; e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio"(1Cor 2,3).
La liberazione dalle tradizioni umane e dalle costrizioni è il lieto messaggio della Parola di Dio . Questa liberazione non è rinviata o riservata al regno escatologico, ma è possibile e urgente nel mondo di oggi e la Chiesa non può esimersi dal portarvi il suo indiscutibile contributo.
La Chiesa deve presentarsi agli uomini del suo tempo come forza rinnovatrice della società. Ciò significa che deve essere all'avanguardia nell'opera della liberazione dell'uomo ovunque egli venga oppresso, sfruttato e umiliato.
In questo contesto devono essere messe sotto accusa le pressioni di certi mezzi di comunicazione di massa, che condizionano i singoli e i gruppi, e norme e regole che difendono privilegi e favoriscono la sottomissione e lo sfruttamento dell'umanità da parte di gruppi ristretti , che dispongono del potere sotto molteplici forme.
La volontà di Dio guida l'uomo a emanciparsi da queste subdole costrizioni, per realizzare un nuovo tipo di società dove veramente gli uomini si sentono eguali, per poter arrivare a capire che sono veramente fratelli.
"Sei Tu , Signore, il centro del cosmo e della storia.
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domenica 7 luglio 2019
sabato 6 luglio 2019
USO CORRETTO DEL CIBO con: Carlo Santorini pastore Conferenza evangelica nazionale:
6-7-2019
----La Bibbia indica il primato dell'amore sul legalismo e tende ad unire gli uomini non certo a dividere o creare contese , dando quindi un ruolo preciso al cibo, quale sostentamento indispensabile all'uomo, ma non certo mezzo per avvicinare o allontanare l'uomo da Dio o motivo di dividere tra gli uomini.
Alla luce della Parola di Dio il cibo è visto come momento di condivisione e non di divisione.----------------------------
il pilastro dell'amore cristiano, dal quale ha origine la carità e questa si esprime prima di tutto nell'accoglienza .---------------------------------
il digiuno , che viene regolarmente praticato come rinuncia o ricerca di se stessi nel proprio interiore. La parola" digiuno" è in ebraico "tsuwm" e significa " coprirsi la bocca", quindi esprime la ricerca di un silenzio speciale , un silenzio Santo , segno della nostra fame di Dio.-------------------non si digiuna mai per una "legge", come un dovere imposto e quindi legato a momenti particolari e ricorrenti nell'anno, ma si digiuna per " grazia", spinti dall'amore di Dio.-----------------------------ci deve unire lo stimolo comune affinché l'uomo di oggi prenda coscienza che ha bisogno anche di un cibo spirituale per il suo benessere, per la sua armonia, per un senso a ogni cosa ed in particolare per dare risposta alla sua esistenza e al modo di vivere,------------------------
----La Bibbia indica il primato dell'amore sul legalismo e tende ad unire gli uomini non certo a dividere o creare contese , dando quindi un ruolo preciso al cibo, quale sostentamento indispensabile all'uomo, ma non certo mezzo per avvicinare o allontanare l'uomo da Dio o motivo di dividere tra gli uomini.
Alla luce della Parola di Dio il cibo è visto come momento di condivisione e non di divisione.----------------------------
il pilastro dell'amore cristiano, dal quale ha origine la carità e questa si esprime prima di tutto nell'accoglienza .---------------------------------
il digiuno , che viene regolarmente praticato come rinuncia o ricerca di se stessi nel proprio interiore. La parola" digiuno" è in ebraico "tsuwm" e significa " coprirsi la bocca", quindi esprime la ricerca di un silenzio speciale , un silenzio Santo , segno della nostra fame di Dio.-------------------non si digiuna mai per una "legge", come un dovere imposto e quindi legato a momenti particolari e ricorrenti nell'anno, ma si digiuna per " grazia", spinti dall'amore di Dio.-----------------------------ci deve unire lo stimolo comune affinché l'uomo di oggi prenda coscienza che ha bisogno anche di un cibo spirituale per il suo benessere, per la sua armonia, per un senso a ogni cosa ed in particolare per dare risposta alla sua esistenza e al modo di vivere,------------------------
venerdì 5 luglio 2019
NELSON MANDELA
5--7--2019
= Nessuno nasce odiando qualcuno altro per il colore della pelle, il suo ambiente sociale e la sua religione.----
=Le persone imparino a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l'amore , per il cuore umano , è più naturale dell'odio.----
=Quello che conta nella vita non è il semplice fatto che abbiamo vissuto . è il modo in cui abbiamo fatto la differenza nella vita degli altri a determinare il significato della vita.---
=L'istruzione è l'arma più potente per cambiare il mondo.----
=Essere liberi non significa solo spezzare le proprie catene. Significa vivere rispettando e valorizzando la libertà degli altri.----
=La maggiore gloria nella vita non è non cadere mai,ma rialzarsi ogni volta che si cade.---
=Il perdono libera l'anima, rimuove la paura, è per questo che il perdono è un'arma potente.---
= Nessuno nasce odiando qualcuno altro per il colore della pelle, il suo ambiente sociale e la sua religione.----
=Le persone imparino a odiare, e se possono imparare a odiare, possono anche imparare ad amare, perché l'amore , per il cuore umano , è più naturale dell'odio.----
=Quello che conta nella vita non è il semplice fatto che abbiamo vissuto . è il modo in cui abbiamo fatto la differenza nella vita degli altri a determinare il significato della vita.---
=L'istruzione è l'arma più potente per cambiare il mondo.----
=Essere liberi non significa solo spezzare le proprie catene. Significa vivere rispettando e valorizzando la libertà degli altri.----
=La maggiore gloria nella vita non è non cadere mai,ma rialzarsi ogni volta che si cade.---
=Il perdono libera l'anima, rimuove la paura, è per questo che il perdono è un'arma potente.---
mercoledì 3 luglio 2019
STORIE DI UNA VITA--VITE SPEZZATE ---[Maria Luisa Trovato] di Pina Maria Speranza Raciti
3--7--2019
Era una mia amica, sorella in Cristo, così doveva essere; ma quando si incontra un miscuglio di frustrazioni, ignoranza, si può diventare vittima.
Mi ricordo, ancora quella domenica, quando ad una riunione degli oblati, la priora ci presentò , quella signorina di mezza età, vestita di nero , con i capelli bianchi, quasi timida. Lei stava sempre in disparte, nelle nostre riunioni, come pure nei nostri discorsi, ascoltava quasi volesse trovare il gusto dell'amicizia, da noi tutti, ma sempre in punta di piede. Poi, piano , piano , non ricordo come incominciammo a fare amicizia.
Lei, incominciò ad aprirsi , ma sempre , fino alla fine della nostra amicizia, la sua era un'apertura apparente. Cioè, il dire e non dire, si lamentò della sua comunità, [Pro Sanctitate], che, dopo 30 anni di vita comunitaria l'aveva abbandonata. Da credulona , credetti alle sue lamentele senza , chiedermi , come mai una comunità, avesse agito in questo modo. La verità non l'ho saputa mai, ma la mia esperienza con lei , è stata bruciante; a distanza di anni rivedo molte scene e comprendo , le sue gelosie , quasi ,odio, nei miei riguardi; e non dimentico la pugnalata al cuore , deliberatamente inferta
Sciocca, morbosa, ignorante, e per questo pericolosa, non era gradita ad alcuno, nella comunità. Sono stata ,io : l'ho accolta a casa mia, ed ho fatto del tutto per farla accettare in comunità.
Ho fatto tanto male a me stessa accettandola come amica, perché è stata la causa di tutti , o quasi i miei guai. Stupidamente, parlando della mia meravigliosa vita , non ho fatto altro che tradire le persone care, che hanno reso la mia vita stupenda e carica di tanti ricordi, pieni di luce. Lei, ha semplicemente infangato , non solo la mia vita , ma anche le persone a me care, facendomi vivere anni d'inferno, in un isolamento , dal quale fino ad oggi non riesco ad uscire.
Maria Trovato, aveva l'età della mia mamma , quindi non so' ,se vive ancora. Oggi , dopo 24 anni , comprendo che era una donna che soffriva molto , e che stava vivendo una intensa angoscia esistenziale;ma io ero molto giovane ed inesperta, per comprendere, ed aiutarla.
Non conosco nulla della sua vita , e fino ad oggi sono all'oscuro , delle vere ragioni della sua sofferenza.
Ho commesso ,allora, il grave errore , di fare prevalere il sentimento alla ragione; due sono i problemi nati con Maria:
1) Mi confessò, di avere detto e fatto alle mie spalle contro di me; dato che io amo Gesù, potevo e dovevo perdonarla. Non ho mai perdonato ne' lei , ne' me, ed oggi mi assumo la responsabilità, di tutto il terremoto ,creato da questa donna. Chiedo ,perdono, a tutti coloro che , per la mia stupidità , hanno sofferto!
2) Qualcuno , diede a Maria, un coltello per uccidermi,e lei con una violenza inaudita, l'ha conficcato nel mio cuore.
Questo coltello è scivolato dal mio cuore , dopo 24 anni, la domenica, che ha preceduto le "Sacre Ceneri" della quaresima appena trascorsa.
Dopo , 24 anni, ho vissuto con gioia e serenità, quaresima e Santa Pasqua.
Un pomeriggio, di 24 anni fa , uscendo da San Benedetto , io e Maria, ci trovavamo a passeggiare per le vie del centro di Catania, quando mi fermai davanti alla vetrina di un negozio di abiti da sposa; improvvisamente , ad alta voce ed in mezzo alla folla , Maria Trovato mi gridò:
"Come osi pensare al matrimonio tu, con la tua vita da fango; e quella della tua famiglia , piena di fango. Solo io , ho avuto il coraggio di entrare a casa tua".
Ho lasciato San Benedetto, (non entrerò mai più in modo attivo nella chiesa di Sicilia ed in particolare nella diocesi di Catania). Ho vissuto in un deserto , in mezzo ad umiliazioni, ed atroci dolori.
Oggi voglio giustizia!!
Il coltello ,proviene da Belpasso, ed esprime l'odio mortale nei riguardi della mia persona e della mia famiglia; è tempo , che i topi escano fuori dalle tane, perché possa la verità e la giustizia , trionfare.
Belpasso, è una realtà sociale costituita da , mafiosi, criminali, e prostitute!
Il mio onore, la mia onestà, e quella dei miei cari attende il diritto alla verità e alla giustizia!
Era una mia amica, sorella in Cristo, così doveva essere; ma quando si incontra un miscuglio di frustrazioni, ignoranza, si può diventare vittima.
Mi ricordo, ancora quella domenica, quando ad una riunione degli oblati, la priora ci presentò , quella signorina di mezza età, vestita di nero , con i capelli bianchi, quasi timida. Lei stava sempre in disparte, nelle nostre riunioni, come pure nei nostri discorsi, ascoltava quasi volesse trovare il gusto dell'amicizia, da noi tutti, ma sempre in punta di piede. Poi, piano , piano , non ricordo come incominciammo a fare amicizia.
Lei, incominciò ad aprirsi , ma sempre , fino alla fine della nostra amicizia, la sua era un'apertura apparente. Cioè, il dire e non dire, si lamentò della sua comunità, [Pro Sanctitate], che, dopo 30 anni di vita comunitaria l'aveva abbandonata. Da credulona , credetti alle sue lamentele senza , chiedermi , come mai una comunità, avesse agito in questo modo. La verità non l'ho saputa mai, ma la mia esperienza con lei , è stata bruciante; a distanza di anni rivedo molte scene e comprendo , le sue gelosie , quasi ,odio, nei miei riguardi; e non dimentico la pugnalata al cuore , deliberatamente inferta
Sciocca, morbosa, ignorante, e per questo pericolosa, non era gradita ad alcuno, nella comunità. Sono stata ,io : l'ho accolta a casa mia, ed ho fatto del tutto per farla accettare in comunità.
Ho fatto tanto male a me stessa accettandola come amica, perché è stata la causa di tutti , o quasi i miei guai. Stupidamente, parlando della mia meravigliosa vita , non ho fatto altro che tradire le persone care, che hanno reso la mia vita stupenda e carica di tanti ricordi, pieni di luce. Lei, ha semplicemente infangato , non solo la mia vita , ma anche le persone a me care, facendomi vivere anni d'inferno, in un isolamento , dal quale fino ad oggi non riesco ad uscire.
Maria Trovato, aveva l'età della mia mamma , quindi non so' ,se vive ancora. Oggi , dopo 24 anni , comprendo che era una donna che soffriva molto , e che stava vivendo una intensa angoscia esistenziale;ma io ero molto giovane ed inesperta, per comprendere, ed aiutarla.
Non conosco nulla della sua vita , e fino ad oggi sono all'oscuro , delle vere ragioni della sua sofferenza.
Ho commesso ,allora, il grave errore , di fare prevalere il sentimento alla ragione; due sono i problemi nati con Maria:
1) Mi confessò, di avere detto e fatto alle mie spalle contro di me; dato che io amo Gesù, potevo e dovevo perdonarla. Non ho mai perdonato ne' lei , ne' me, ed oggi mi assumo la responsabilità, di tutto il terremoto ,creato da questa donna. Chiedo ,perdono, a tutti coloro che , per la mia stupidità , hanno sofferto!
2) Qualcuno , diede a Maria, un coltello per uccidermi,e lei con una violenza inaudita, l'ha conficcato nel mio cuore.
Questo coltello è scivolato dal mio cuore , dopo 24 anni, la domenica, che ha preceduto le "Sacre Ceneri" della quaresima appena trascorsa.
Dopo , 24 anni, ho vissuto con gioia e serenità, quaresima e Santa Pasqua.
Un pomeriggio, di 24 anni fa , uscendo da San Benedetto , io e Maria, ci trovavamo a passeggiare per le vie del centro di Catania, quando mi fermai davanti alla vetrina di un negozio di abiti da sposa; improvvisamente , ad alta voce ed in mezzo alla folla , Maria Trovato mi gridò:
"Come osi pensare al matrimonio tu, con la tua vita da fango; e quella della tua famiglia , piena di fango. Solo io , ho avuto il coraggio di entrare a casa tua".
Ho lasciato San Benedetto, (non entrerò mai più in modo attivo nella chiesa di Sicilia ed in particolare nella diocesi di Catania). Ho vissuto in un deserto , in mezzo ad umiliazioni, ed atroci dolori.
Oggi voglio giustizia!!
Il coltello ,proviene da Belpasso, ed esprime l'odio mortale nei riguardi della mia persona e della mia famiglia; è tempo , che i topi escano fuori dalle tane, perché possa la verità e la giustizia , trionfare.
Belpasso, è una realtà sociale costituita da , mafiosi, criminali, e prostitute!
Il mio onore, la mia onestà, e quella dei miei cari attende il diritto alla verità e alla giustizia!
martedì 2 luglio 2019
HO SETE DI GIUSTIZIA di Pina Maria Speranza Raciti
2-7-2019
Giustizia, :trionfo:
della verità sulla menzogna;
della luce sulle tenebre;
del bene sul male.
In questi terribili anni, ho sperato , che la marmaglia , che mi ha aggredito con menzogne e calunnie , si ravvedersi; ma , avete mai sentito parlare della conversione di un mafioso?
Questa marmaglia, non comprende , che il loro odio, non può uccidere la mia anima.
Non può distruggere:
l'onestà della mia persona, e dei miei cari;
non può cancellare:
la mia fede;
la mia cultura,
i miei studi universitari , e la conseguente preparazione,
Ma può solo , condannare a morte, i propri figli , perché io ho tanta sete di giustizia.
Giustizia, :trionfo:
della verità sulla menzogna;
della luce sulle tenebre;
del bene sul male.
In questi terribili anni, ho sperato , che la marmaglia , che mi ha aggredito con menzogne e calunnie , si ravvedersi; ma , avete mai sentito parlare della conversione di un mafioso?
Questa marmaglia, non comprende , che il loro odio, non può uccidere la mia anima.
Non può distruggere:
l'onestà della mia persona, e dei miei cari;
non può cancellare:
la mia fede;
la mia cultura,
i miei studi universitari , e la conseguente preparazione,
Ma può solo , condannare a morte, i propri figli , perché io ho tanta sete di giustizia.
TUTTE LE POESIE di : Emily Dickinson 5°
2-7-2019
1343
Il semplice ripiano di un trifoglio
fu ciò che salvò un'ape,
amica mia,
dal naufragare in cielo
-
Tra il firmamento sopra
e quello sotto
la incalzavano i flutti
della circonferenza-
La tavola oscillava pigramente,
di nulla responsabile - ad un tratto
la travolse una raffica di vento
e l'ape via scomparve-
Questa storia straziante
trapela fra l'erba
non le strappò nemmeno
un vagabondo "ahimè"
1344
Mai più da ricercare-
mai più da conoscere-
cittadino della significanza
per così breve tempo-
Persino la natura s'è scordata
del suo essere là-
delle sue moltitudini si cura
a dispetto della disperazione-
Di quelli che lo inseguirono
pregandolo di rimanere
alcuni han consolato la mancanza
della sua compagnia-
Altri-rimosso lo strazio -
altri --direi-
hanno placcato di monotonia
ciò che restava dell'ascia.
1346
Come l'estate scivola nell'autunno
e noi piuttosto diciamo
"estate" che "autunno", per evitare
di scoraggiare il sole,
e ci sembra quasi un affronto
ammettere la presenza di uno che per quanto bellissimo
non è colui che amammo-
così evitiamo di accusare gli anni
di chi timido tenta
di aggirare la ferita
sul declivio della vita.
1352
To his simplicity
To die-was little Fate-
Iì Duty live- contented
But her Confederate.
1343
Il semplice ripiano di un trifoglio
fu ciò che salvò un'ape,
amica mia,
dal naufragare in cielo
-
Tra il firmamento sopra
e quello sotto
la incalzavano i flutti
della circonferenza-
La tavola oscillava pigramente,
di nulla responsabile - ad un tratto
la travolse una raffica di vento
e l'ape via scomparve-
Questa storia straziante
trapela fra l'erba
non le strappò nemmeno
un vagabondo "ahimè"
1344
Mai più da ricercare-
mai più da conoscere-
cittadino della significanza
per così breve tempo-
Persino la natura s'è scordata
del suo essere là-
delle sue moltitudini si cura
a dispetto della disperazione-
Di quelli che lo inseguirono
pregandolo di rimanere
alcuni han consolato la mancanza
della sua compagnia-
Altri-rimosso lo strazio -
altri --direi-
hanno placcato di monotonia
ciò che restava dell'ascia.
1346
Come l'estate scivola nell'autunno
e noi piuttosto diciamo
"estate" che "autunno", per evitare
di scoraggiare il sole,
e ci sembra quasi un affronto
ammettere la presenza di uno che per quanto bellissimo
non è colui che amammo-
così evitiamo di accusare gli anni
di chi timido tenta
di aggirare la ferita
sul declivio della vita.
1352
To his simplicity
To die-was little Fate-
Iì Duty live- contented
But her Confederate.
lunedì 1 luglio 2019
Nessun uomo è un'isola di Thomas Merton 5°
1-7-2019
----Raccoglimento vuol dire cambiare il punto focale dello spirito e sintonizzare tutta la nostra anima con quello che ci trascende e ci sovrasta .è una " conversione" o un " volgere" il nostro essere alle cose spirituali e a Dio.-----
------il raccoglimento è in pari tempo anche una semplificazione del nostro stato d'animo e della nostra attività spirituale.-------
---Il vero raccoglimento si riconosce dai suoi effetti:pace, silenzio interiore, tranquillità del cuore. Lo spirito raccolto è quieto e distaccato, almeno nella sua profondità. Non è turbato perché le passioni sono momentaneamente tranquille.------i frutti del raccoglimento vengono prodotte dall'umiltà e dalla carità e dalla maggior parte delle altre virtù fondamentali cristiani---------La concentrazione non è il raccoglimento. Possono esistere insieme----------------------Il raccoglimento è più che un semplice rientrare in noi stessi e non implica necessariamente il rifiuto o l'esclusione delle cose esteriori.-----------------------Il raccoglimento porta infatti l'anima a contatto con Dio e la Sua presenza invisibile è una luce : all'occhio che vede per suo mezzo essa dà la pace e in pari tempo gli fa vedere tutte le cose in questa pace.------------------
Il raccoglimento dovrebbe essere considerato non come un'assenza , ma come una presenza. Ci rende innanzitutto presenti a noi stessi , presenti a quella realtà , qualunque sia, che ha per noi maggior significato, nel momento che stiamo attualmente vivendo. E ci rende presenti a Dio , presenti a noi stessi in Lui, presenti ad ogni altra cosa in Lui. E soprattutto porta a noi la Sua presenza.----------------------Non riusciamo ad equilibrare la purezza interiore , quando , in un modo e in un altro , cerchiamo noi stessi invece che Dio. Se nel lavoro cerchiamo solo i nostri interessi personali , saremo incapaci di mantenere il cuore puro e raccolto in un'atmosfera di preghiera. Se cerchiamo noi stessi nella preghiera non presteremo la dovuta attenzione al nostro lavoro.---------------Se incominciamo il nostro lavoro con pace e raccoglimento e con cuore volto a Dio nella preghiera e in una intenzione pura, eviteremo parecchie varie ansietà e preoccupazioni.--------------------------------------------L'ansietà è fatale al raccoglimento perché questo in definitiva dipende dalla fede e l'ansietà corrode la fede.---------------------- se ci basiamo esclusivamente sui nostri sforzi per mantenerci raccolti quando lavoriamo , il nostro raccoglimento sarà forzato e superficiale.----------------------Quando il Signore ci dà un lavoro da fare per Lui , non ci chiede di lavorare come angeli, con la mente del tutto assorbita in Lui e in pari tempo efficacemente data al lavoro che ci è comandato.---------------------metterci a lavorare per amore di Dio , tenerci distaccati dalle ansietà e dalle preoccupazioni causate dal lavoro stesso e non preoccuparci troppo del nostro stato spirituale mentre stiamo lavorando. Basta pensare una cosa alla volta ; la vita spirituale non viene mai aiutata da una continua ed esagerata riflessione su noi.---------------------Dobbiamo ricordarci che la nostra esperienza di unione con Dio, il sentimento che abbiamo della Sua presenza ,è del tutto accidentale e secondario, è soltanto conseguenza indiretta della Sua reale presenza nelle nostre anime, e in ogni caso non ci dà nessuna indicazione sicura di questa Sua presenza. Perché Dio stesso è al di sopra di qualsiasi comprensione , idea e sensazione, per quanto spirituale possono essere,--------------------Mio Signore, hai udito il grido del mio cuore perché eri Tu che gridavi nel mio cuore. Perdonami se ho cercato di evocare la Tua presenza nel mio silenzio: sei Tu che mi devi creare nel Tuo silenzio! Solo questo rinnovamento può salvarmi dall'idolatria!
Non Ti si trova nel tempio cacciando semplicemente i cambiavalute.-----------------Il primo passo verso la scoperta di Dio , che è "verità" è di scoprire la verità su me stesso-----------------------------manchiamo di volgerci a Lui perché dimentichiamo che Egli deve venire a noi come un Salvatore senza del quale manchiamo di ogni aiuto. Noi lo cerchiamo come se non potesse fare a meno dei nostri sacrifici, come se avesse bisogno di essere intrattenuto dal nostro affetto e adulato dalle nostre lodi.----------------------Il Signore è mia roccia e mia fortezza e dimora in mezzo al Suo popolo. Venite , entriamo nella casa dell 'Onnipotente e lodiamolo.
Dormiamo come aquile nella roccia, riposiamo nella potenza del Signore Dio nostro!
Nascondiamoci nella grande montagna della potenza di Colui che dimora nascosto nel mezzo di un popolo abbandonato. Persino il suo tuono è il rifugio del povero!
----Raccoglimento vuol dire cambiare il punto focale dello spirito e sintonizzare tutta la nostra anima con quello che ci trascende e ci sovrasta .è una " conversione" o un " volgere" il nostro essere alle cose spirituali e a Dio.-----
------il raccoglimento è in pari tempo anche una semplificazione del nostro stato d'animo e della nostra attività spirituale.-------
---Il vero raccoglimento si riconosce dai suoi effetti:pace, silenzio interiore, tranquillità del cuore. Lo spirito raccolto è quieto e distaccato, almeno nella sua profondità. Non è turbato perché le passioni sono momentaneamente tranquille.------i frutti del raccoglimento vengono prodotte dall'umiltà e dalla carità e dalla maggior parte delle altre virtù fondamentali cristiani---------La concentrazione non è il raccoglimento. Possono esistere insieme----------------------Il raccoglimento è più che un semplice rientrare in noi stessi e non implica necessariamente il rifiuto o l'esclusione delle cose esteriori.-----------------------Il raccoglimento porta infatti l'anima a contatto con Dio e la Sua presenza invisibile è una luce : all'occhio che vede per suo mezzo essa dà la pace e in pari tempo gli fa vedere tutte le cose in questa pace.------------------
Il raccoglimento dovrebbe essere considerato non come un'assenza , ma come una presenza. Ci rende innanzitutto presenti a noi stessi , presenti a quella realtà , qualunque sia, che ha per noi maggior significato, nel momento che stiamo attualmente vivendo. E ci rende presenti a Dio , presenti a noi stessi in Lui, presenti ad ogni altra cosa in Lui. E soprattutto porta a noi la Sua presenza.----------------------Non riusciamo ad equilibrare la purezza interiore , quando , in un modo e in un altro , cerchiamo noi stessi invece che Dio. Se nel lavoro cerchiamo solo i nostri interessi personali , saremo incapaci di mantenere il cuore puro e raccolto in un'atmosfera di preghiera. Se cerchiamo noi stessi nella preghiera non presteremo la dovuta attenzione al nostro lavoro.---------------Se incominciamo il nostro lavoro con pace e raccoglimento e con cuore volto a Dio nella preghiera e in una intenzione pura, eviteremo parecchie varie ansietà e preoccupazioni.--------------------------------------------L'ansietà è fatale al raccoglimento perché questo in definitiva dipende dalla fede e l'ansietà corrode la fede.---------------------- se ci basiamo esclusivamente sui nostri sforzi per mantenerci raccolti quando lavoriamo , il nostro raccoglimento sarà forzato e superficiale.----------------------Quando il Signore ci dà un lavoro da fare per Lui , non ci chiede di lavorare come angeli, con la mente del tutto assorbita in Lui e in pari tempo efficacemente data al lavoro che ci è comandato.---------------------metterci a lavorare per amore di Dio , tenerci distaccati dalle ansietà e dalle preoccupazioni causate dal lavoro stesso e non preoccuparci troppo del nostro stato spirituale mentre stiamo lavorando. Basta pensare una cosa alla volta ; la vita spirituale non viene mai aiutata da una continua ed esagerata riflessione su noi.---------------------Dobbiamo ricordarci che la nostra esperienza di unione con Dio, il sentimento che abbiamo della Sua presenza ,è del tutto accidentale e secondario, è soltanto conseguenza indiretta della Sua reale presenza nelle nostre anime, e in ogni caso non ci dà nessuna indicazione sicura di questa Sua presenza. Perché Dio stesso è al di sopra di qualsiasi comprensione , idea e sensazione, per quanto spirituale possono essere,--------------------Mio Signore, hai udito il grido del mio cuore perché eri Tu che gridavi nel mio cuore. Perdonami se ho cercato di evocare la Tua presenza nel mio silenzio: sei Tu che mi devi creare nel Tuo silenzio! Solo questo rinnovamento può salvarmi dall'idolatria!
Non Ti si trova nel tempio cacciando semplicemente i cambiavalute.-----------------Il primo passo verso la scoperta di Dio , che è "verità" è di scoprire la verità su me stesso-----------------------------manchiamo di volgerci a Lui perché dimentichiamo che Egli deve venire a noi come un Salvatore senza del quale manchiamo di ogni aiuto. Noi lo cerchiamo come se non potesse fare a meno dei nostri sacrifici, come se avesse bisogno di essere intrattenuto dal nostro affetto e adulato dalle nostre lodi.----------------------Il Signore è mia roccia e mia fortezza e dimora in mezzo al Suo popolo. Venite , entriamo nella casa dell 'Onnipotente e lodiamolo.
Dormiamo come aquile nella roccia, riposiamo nella potenza del Signore Dio nostro!
Nascondiamoci nella grande montagna della potenza di Colui che dimora nascosto nel mezzo di un popolo abbandonato. Persino il suo tuono è il rifugio del povero!
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