9--6--2025
=Intanto le cose d'Italia si stravolgevano sempre più . Già da più che sei mesi Modena Bologna e Ferrara aveano dato l'esempio di una servile imitazione di Francia , dietro eccitamento francese aveano improvvisato , come una bolla di sapone , la Repubblica cisalpina . Carlo Emanuele succedeva a Vittorio Amedeo nel regno di Sardegna già occupato e ridotto in provincia militare francese . Tutta Italia s'insudiciava i ginocchi dietro le orme trionfali di Bonaparte ed egli ingannava questi, sbeffeggiava quelli con alleanze con lusinghe con mezzi termini . Gli Stati veneziani di terraferma da lui astutamente stuzzicati si levavano a romore contro lo stendardo del leone : sorgevano per tutto alberi della libertà ; egli solo sapeva con quanta radice . E fu un momento ch'egli dubitò della propria fortuna pel gran mugolo di nemici che aveva dinanzi a combattere , per la grande distanza di provincie non tanto fedeli né pienamente illuse che lo divideva da Francia , ma rifiutatigli i proposti negoziati , buttò via ogni timore e andò fino a Leoben ad imporre all'Austria i preliminari di pace . La Serenissima Signoria aveva veduto passarsi dinanzi quel turbine di guerra , come l'agonizzante che travede nell'annebbiata fantasia lo spettro della morte . Altro non avea fatto che avvilirsi , pazientare, pregare e supplicare , dinanzi al nemico prepotente che la schiacciava oncia ad oncia , disonorandola cogli inganni e col vituperio . Francesco Battaja , Provveditore straordinario in terra ferma , fu l'interprete più degno di cotali vilissimi sensi di servitù ; e infamò peggiormente la sua codarda obbedienza coll'inobbedienza e col tradimento più codardo ancora . Alle umilianti proteste contro l'invasione delle città , l'occupazione dei castelli e delle fortezze , il sollevamento delle popolazioni, lo spoglio delle pubbliche casse , e la devastazione universale , Buonaparte rispondeva con beffarde proposte d'alleanza , con ironici lamenti , e con domande di tributi . Il procuratore Francesco Pesaro e Giambattista Cornes , Savio di terraferma , si erano abboccati con lui a Gorizia per protestare contro la parte presa da officiali francesi nelle rivoluzioni di liberazione e di Bergamo , nonché contro le piraterie degli armatori francesi negli intimi recessi del golfo . Ne ebbero tale risposta che, sulla chiusa del loro rapporto , i due inviati non esitarono ad affermare che soltanto dalla divina assistenza bisognava sperare alla loro negoziazione quell'esito che dalle durissime circostanze non era permesso in alcun modo di attendere. Francesco Pesaro ebbe animo retto e chiara antiveggenza ; ma gli mancavano la costanza e l'entusiasmo , come mostrò dappoi ; per questo né fu capace di salvar la Repubblica né di imprimere alla sua caduta un suggello di grandezza.
I turbolenti intanto romoreggiavano ; i paurosi davano ansa al partito , e fu veduto nel Maggior Consiglio lo strano caso che la filosofia e la paura votassero contro la stabilità e il coraggio. Ma la vera filosofia a quei giorni avrebbe dovuto consigliare di cercar la salute nella propria dignità , non di chiederla in ginocchio alla sapienza politica d'un condottiero .
O terribile insegnamento !Ripudiare , schernire le virtù antiche senza prima essersi ricinti il cuore colle nuove , e implorare la libertà col lievito della servitù già gonfio nell'animo! Vi sono diritti che sol meritati possono chiamarsi tali ; la libertà non si domanda ma si vuole : a chi la domanda vilmente è giusto rispondere cogli sputi e Buonaparte avea ragione e Venezia torto . Soltanto un eroe può essere codardo nei modi di farsela. Il partito democratico , che allora poteva chiamarsi ed era infatti francese , non predominava forse a Venezia per numero , sibbene per gagliardia d'animo , per forza d'azione , e soprattutto per potenza d'aiuti . I contrari non formavano partito , ma un volume inerte di viltà e d'impotenza , che dalla grandezza non riceveva alcun accrescimento di forza . I nevi ubbidiscono all'anima , le braccia all'idea , e dove non vi sono né idee né anima , o intorpidisce il letargo o la vita stultizza . I parrucconi veneziani eran nel primo caso . La Legazione francese non il Senato né il Collegio dei Savi governava allora . Essa sotto l'occhio stesso e a marcio dispetto dell 'Inquisizione preparava i fili della trama che doveva precipitare dal trono la sfibrata aristocrazia ; e buona parte della gente di lettere e di garbo le dava mano in cotali macchinazioni.
= L'autore di questo libro , è stato un uomo del risorgimento italiano, ha partecipato allo sbarco dei garibaldini in Sicilia. Il romanzo è storico, nel racconto della storia rimane fedele , con i fatti , divenendo un vero resoconto giornalistico , storico dei momenti storici che descrive. In esse io rivedo vizi e virtù degli italiani , presente da sempre , fino ai nostri momenti storici. C'è sempre un Bonaparte da servire, per i servi della gleba italiani!
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