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martedì 17 giugno 2025

Ippolito Nievo= Le confessioni d'un Italiano

17--6--2025
=Benedetta  la religione  della patria   e del   giuramento!  La    essa risplendeva  d'un  ultimo   raggio   senza  speranza   e   tuttavia  ripieno   di fede  e di  maestà  . Non  erano  gli aristocratici  , non erano  i tiranni  né  gli inquisitori  , erano  i nipoti dei Zeno   e del  Dandolo  che  ricordavano  per  l'ultima volta  alle  aule   regali  le glorie  i sacrifici  e le virtù  degli avi . Li   guardai  allora   stupito   ed ostile  , li ricordo  ora  meravigliato  e   commosso;  almeno  io  posso  ridere  in faccia  alle  storie   bugiarde , e  non evocare   dall'ultimo  Maggior Consiglio  di Venezia  una   maledizione all'umana natura.
Intanto  gioverà  notare   il peccato  per cui  cadde  Venezia    inonorata  e  incompianta  dopo   quattordici secoli  di  vita   meritoria   e   gloriosa  . Nessuno  , credo  io,  avvisò   fino  ad ora   o formulò   a dovere  la causa  della sua   rovina . Venezia   non era  più  che una   città  e voleva   essere  un popolo .   I popoli  soli  nella   storia  moderna  vivono  , combattono  ; e se cadono  , cadono  forti e  onorati  perché  certi di risorgere.

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