25--6--2025
=la Repubblica cisalpina offeriva patria , cittadinanza e perfino il luogo ad una nuova Venezia per quanti fra essi rifuggivano dalla nuova servitù ; e che i danari dell'erario e la vendita dei pubblici averi servirebbe a confortare il loro esilio di qualche agiatezza . La superbia indole italiana si rivelò subitamente a quest'ultima proposta . Deboli , discordi , creduli , ciarlieri , inetti si, venali non mai! Tutta l'adunanza diede in un grido d'indignazione ; si rifiutarono le indegne offerte , si rifiutò di approvare quanto la Repubblica francese aveva si facilmente e barbaramente consentito, si decise di rimettere nel popolo la somma delle cose, dimandando a lui la scelta fra servitù e libertà . Il popolo votò frequente , raccolto , silenzioso ; e il voto fu per la libertà.
Serrurier entrò a quei giorni , vero beccamorti della Repubblica . Disalberò le navi , mandò a Tolone cannoni , gomene , fregate e vascelli , diede un'ultima mano al saccheggio della cassa pubblica , delle chiese e delle gallerie , raschiò le dorature del Bucintoro , fece baldoria del resto , e si assicurò per sempre dal rimorso di aver lasciato pei nuovi padroni il valsente vivo d'un quattrino . Questo fu il rispetto all'alleanza giurata, alla protezione promessa , ai sacrifici imposti e vilmente forse , più che generosamente , consentiti . Così adoperarono coloro verso Venezia che avea difeso per tanti secoli tutta la cristianità dalla barbarie musulmana . Ma quei maiali non leggevano storie , preparavano orrendi capitoli alle storie future.
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