21--10--2026
=Nell'idea del suicidio : il più delle volte , l'atto in sé fallisce quando il soggetto s'è reso conto della contraddizione interna che implica questa specie di protesta virile . Ciò che produce il cambiamento di posizione psichico è l'idea della morte , del nulla , la prospettiva umiliante di trasformarsi in polvere , di perdere completamente la personalità. Qualora intervengono inibizioni di carattere religioso , esse non rappresentano altro che l'involucro esterno ; e il soggetto si ritira spaventato , come se l'atto che sta meditando sia tale da provocare il castigo. Amleto , che fino ai nostri giorni rappresenta il tipo della persona che dubita della propria virilità , il tipo dell'ermafrodito psichico ,che con un'anticipazione difensiva realizza davanti alla sua coscienza tutti gli ostacoli che si oppongono alla sua affermazione virile pur rivoltandosi e ribellandosi contro quanto vi è di femminile in lui , Amleto, ripeto , dopo esser riuscito con l'aiuto di una conversazione dialettica a sottrarsi alla tentazione virile dell'assassinio , si mette al sicuro dal suicidio invocando i sogni "che possono sopravvenire durante il sonno , quando abbiamo scosso da noi il nostro guscio terreno". Nella scena del cimitero lo vediamo in preda ad un vero e proprio spavento , quando si rende conto che il cranio di Yorik non vale più degli altri crani.
Il senso della tragedia di Amleto non è stato mai messo in chiaro , e rimane oscuro ancora ai nostri giorni . Come in molti altri drammi , Shakespeare cerca di tracciare quella linea di demarcazione che, nella nostra vita civilizzata moderna , esiste tra l'assassinio permesso e quello proibito ; ai commentatori d' Amleto che si ostinano a mettere in rilievo l'indecisione del protagonista , domanderei volentieri se avrebbero messo maggiore decisione di Amleto se avessero dovuto ammazzare lo zio.
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