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domenica 18 ottobre 2026

Saulo -Paolo di Tarso in Cilicia

 18--10--2026

Le lettere  di  Paolo

L'epistolario  di S. Paolo  comprende  14   lettere , o meglio  ce ne  sono  pervenute 14  sotto il suo nome, comprendono   anche  la lettera  agli Ebrei  che riflette  si il  pensiero di  Paolo  , ma secondo  l'opinione   unanime  degli   studiosi  non sarebbe  stata  scritta   direttamente   da lui. Come già  si è visto  , si tratta di lettere   occasionali , di ampiezza   e tono  diversi , scritte  sotto  la spinta   di necessità  particolari,  per dissipare  malintesi  , fornire   supplementi  di catechesi , dirimere  controversie  , esprimere  affetti e  gratitudine . Redatte  tra  il 51  e il  67 dC. , esse  sono  tra i più  antichi  testi  del Cristianesimo , di cui  riflettono  la vita , la  catechesi e la  liturgia .Vi si alternano  accenti  dolci e severi , raccomandazioni elementari e  contemplazione di  verità altissime. La  loro lettura  finisce  col metterci  innanzi con  tratti  scultorei  la figura  di una  personalità  singolare  che passa tra  i più  grandi  protagonisti  della storia  e si  può  considerare  il secondo  fondatore  del Cristianesimo , dopo Gesù . è stato infatti  rilevato  che nel  Nuovo Testamento si  delineano soltanto due  biografie, quella  di Gesù  e quella  di Paolo . Le lettere  vennero raccolte  assai  presto  in un "corpus paulinum " la cui  esistenza  è  attestata già  nell'età apostolica  , che  vi  attribuiva  un'autorità  pari  a quella   delle altre scritture (cf 2Pt  3,16;  S. Ignazio  , lettere agli Efesini , 12,2).Il Canone  di  Muratori , verso la fine  del  s.2, le  enumera tutte  , ad   eccezione di quella  agli  Ebrei  . La  critica  moderna  anche  la più  severa , è  unanime  nel riconoscere l'autenticità  della  maggior parte  di esse , mentre  solleva  qualche  dubbio   sulle  lettere Pastorali (1 e 2Tm Tt) e anche  su  quella   agli Efesini e Colossesi . Ma  la discussione  non  verte  tanto  sull'origine , quanto  piuttosto  sullo  stile  e su  particolari  secondari che  si possono  attribuire senza difficoltà a discepoli o segretari di cui Paolo si serviva ; si vede ad  esempio  il finale  di Rm 16,22:" Vi  saluto  nel Signore  io, Terzo , che   ho scritto  la lettera ".  Non  si può  escludere   invece  che  qualche  lettera  , o  frammento  di essa, sia  andato perduto, ef 1Co 5,9  ; Col 4,6.

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