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lunedì 28 settembre 2026

Essere Cristiani

28--9--2026

Eugenio Corecco

Qualcuno  potrebbe  pensare  che Gesù  preferisca  la  categoria   dei pubblicani  e delle  prostitute  , mentre  sarebbe  più  reticente  con coloro  che non  lo sono.
è  facile  riferire  a se  stessi  questa  presunta   preferenza  di Gesù . Essa  ha  il  potere   di  conferirci  una sicurezza  ,che ci  soddisfa e tranquillizza , perché  ci fa  credere  di essere  perdonati  e accolti  dal maestro buono ; come   se fosse  poco  esigente  e sempre  disposto  a chiudere  un occhio  sulle  nostre  debolezze . In  realtà  non  è esattamente  così!  Gesù  non scusa  nessuno  che  pretenda  continuare   nel male . Quando  incontra  il nostro  pentimento  e ci  rialza   dal peccato  ci ingiunge   sempre, come  nel Vangelo  , una  raccomandazione :" Va' e non  peccare  più!" .
I pubblicani  peccatori  e le prostitute  non sono  amati  da Cristo  per il semplice   fatto  di essere  " gli ultimi" , ma  perché  ha   scoperto  in loro  , più  che negli  altri,  il desiderio  di cambiare  e di  obbedire  alla  sua  parola   di salvezza . L'esempio  del secondo figlio  della parabola  , quello  che, per  finire  , ha  cambiato  atteggiamento  , Cristo  l'ha  proposto  a tutti  , pubblicani   e farisei , e vale  anche  per noi.
Il figlio  disobbediente  che  diventa  obbediente  , se  da una  parte  mette  in luce  tutta  la nostra  iniziale  resistenza  all'invito  del Signore , esprime  altresì  il cammino  , spesso  faticoso , della  libera  e reale  consegna  della  nostra  persona a lui . 

=il cammino del cristiano, è una continua conversione del cuore, per aderire , alla legge evangelica;  non siamo , né perfetti , né tanto meno abbiamo esaurito  il nostro essere cristiano, nelle pratiche , che la Chiesa ci indica . Dobbiamo continuamente , correggere il nostro modulo di vedere la realtà , sempre in funzione del "Vangelo" , e non del nostro essere umano.  Non avere "colpe" gravi nella nostra condotta sociale ,non c fa, perfetti , di fronte a Gesù!

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