21--5--2026
=Nella famiglia , nei giochi , nell'accumularsi di esperienze di qualsiasi genere , nel lavoro di immaginazione , nelle fantasticherie , negli avvenimenti della vita reale , ecc, i bambini e le bambine si preparano così bene alla lotta per la superiorità , che , all'epoca della pubertà , si trovano in condizione da poter affrontare l'amore e il matrimonio con armi appropriate . La facoltà di scelta e le possibilità d'orientamento della loro vita erotica vengono a trovarsi racchiuse entro limiti stretti .
I nevritici , sono tutti soggetti divorati dalla sete di dominio , sensibili all'eccesso , con un amor proprio morboso , difficili da soddisfare , diffidenti , circospetti , gelosi , che non pensano che a deprezzare gli altri , che non fanno che spiare i benché minimi errori e le deficienze di coloro che vivono nel loro ambiente , che cercano di affermare la loro propria superiorità per le strade traverse di una sottomissione apparente . L'elemento nevrotico che interviene esige dall'amore una condizione difficilmente realizzabile o perfino irrealizzabile ; oppure pretende che il compagno "colmi la lacuna", realizzi cioè o si rappresenti l'idea di personalità che il soggetto s'era costruita a titolo di compensazione .
Il bambino normale si aspetta anche lui la realizzazione dei suoi ideali dell'avvenire e soprattutto dalla sua scelta amorosa. Ma a un determinato momento , dopo esser stato stimolato dalla sua idea , presa in considerazione come un mezzo . egli è capace di lasciarla cadere per mettersi in faccia alla realtà , e per fare i conti con questa .
I nevrotici però funzionano in modo diverso . Sono incapaci di modificare la loro prospettiva nevrotica coi propri mezzi , di rinunciare ai loro principi divenuti rigidi , di rifiutare l'obbedienza ai loro tratti di carattere . Incatenati alla loro idea , fanno intervenire nelle loro relazioni amorose , i loro pregiudizi , i loro partiti presi , ed agiscono come se si aspettassero il trionfo della loro protesta virile non dalla vita reale , dal cameratismo , dalle relazioni sociali , ma da una rete di mezzi di protezione e di difesa eretta attorno alla loro idea . Ma la delusone non tarda a venire, una delusione che il nervoso stesso incoraggia e favorisce , dalla quale egli si compiace , perché vi porta un sotterfugio , una compensazione dello scoraggiamento che gli ispira la distanza che lo separa dal suo scopo finale fittizio. Questa delusione gli fornisce la base da dove potrà continuare la lotta contro il compagno , rimanendo costantemente all'erta , spiando la benché minima occasione atta ad aggravare la sua umiliazione .
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