20--4--2026
Alla noia (1922)
Quiete , quando risorse in una trama
Il corpo acerbo verso cui m'avvio.
La mano le luceva che mi porse ,
Che di quanto m'avanzo s'allontana.
Eccomi perso in queste vane cose.
Quando ondeggiò mattina ella si stese
E rise, e mi volò dagli occhi .
Ancella di follia , noia,
Troppo poco fosti ebbra e dolce .
Perché non t'ha seguita la memoria ?
è nuvola il tuo dono?
è mormorio , e popola
Di canti remoti i rami.
Memoria , fluido simulacro ,
Malinconico scherno ,
Buio del sangue ...
Quale fonte timida a un'ombra
Anziana di ulivi ,
Ritorni a assopirmi....
Di mattina ancora segreta,
Ancora le tue labbra brami....
Non le conosca più!
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