18--4--2026
=In realtà muore solo chi vuol morire , colui per il quale la vita è divenuta insopportabile. La malattia ha uno scopo, quello di risolvere un conflitto , di rimuovere cioè , o di impedire che il materiale rimosso riaffiori a coscienza ; essa deve punirci per aver violato un divieto , e con una precisione tale che dal tipo, dalla sede e dal momento della malattia possiamo trarre conclusioni sul tipo , la sede e il momento del peccato che essa intende punire . Chi si rompe un braccio ha peccato con esso o con esso intendeva peccare : furto , o omicidio , o masturbazione ; chi diviene cieco , non vuole più vedere , e quindi ha peccato con gli occhi o intendeva farlo ; chi è rauco ha un segreto che non osa rivelare ad alta voce . Ma la malattia è anche un simbolo , la rappresentazione di un avvenimento interiore , il palcoscenico di cui l'Es si serve per rivelare ciò che non può dire attraverso la bocca . In altre parole , la malattia , ogni malattia , che si definisca nervosa o somatica , e anche la morte , hanno un significato , un senso , proprio come l'atto di sonare il pianoforte , di accendere un fiammifero , o di incrociare le gambe . Essa rivela qualcosa sull'Es , in modo più chiaro ed efficace di quanto non potrebbe farlo un'intera vita cosciente.
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