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martedì 17 marzo 2026

Giuseppe Ungaretti=Sentimento del tempo

 17--3--2026
Le stagioni --   (1920)
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    O   leggiadri  e  giulivi coloriti
Che  la struggente calma alleva,
E  addolcirà,
Dall'astro  desioso  adorni,
Torniti  da  soavità ,
O seni  appena  germogliati ,
Già  sospirosi ,
Colmi  e trepidi alle  furtive  mire ,
V'ho 
Adocchiati.

Iridi  libere 
Sulla  tua strada  alata
L'arcano  dialogo  scandivano .

è mutevole il vento ,
Illusa  adoloscenza .

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Eccoti domita  e turbata.

è  già  oscura  e fonda 
L'ora  d'estate  che  disanima.

Già  verso  un'alta, lucida 
Sepoltura , si  salpa.

Dal  notturno  meriggio ,
Ormai  soli, oscillando  stanchi,
Invocano i ricordi:

Non  ordirò le tue malinconie ,
Ma  sul  fosso  lunare  sull'altura 
L'ombra  si desterà.

E  in  sul  declivio dell'aurora 
La  suprema  veemenza  
Dell'ardore  coronerà 
Più  calmo  , memorando e  tenero ,
La  chioma  docile  e  sonora 
E  di freschezza  dorerà 
La  terra  tormentata.
                3
Indi passò  sulla fronte dell'anno
Un  ultimo  rossore .

E  lontanissimo un giovane coro 
S'udì:

Nell'acqua  garrula 
Vidi  riflesso  uno  stormo  di tortore 
Allo  stellato  grigiore s'unirono .

Quella  fu  l'ora  più demente.

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Ora  anche  il sogno tace.

è nuda  anche la quercia ,
Ma  abbarbicata  sempre  al suo  macigno.

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