25--9--2025
=Eranvi anche al campo alcuni siciliani , venuti per accordarsi alle cose del paese loro che discordavano allora scandalosamente dalle napoletane : giovani ardenti , cortesi e squisitamente educati . Sicilia è la Toscana della Bassa Italia ; per questo appunto non si merita bene a Napoli rozzo , manesco , millantatore . Saranno sempre gelosie ove non sarà uguaglianza e checché ne dicano del nostro municipalismo , anche Marsiglia in Francia sbufferebbe di esser sottoposta a Lione , come sbuffò per secoli Edimburgo di assoggettarsi a Londra : forse sbuffa tuttora . Sebbene Londra sovrasti ogni città del Regno Unito , piucché Roma a qualunque capitale della penisola nostra ; ma per Roma stanno le tradizioni le memorie le glorie la maestà che la fanno capo nonché d'Italia , del mondo ; e nessuno luogo sarebbe si ardito da vergognarsi di ubbidire a lei . Il fatto era che due valli della Sicilia pretendevano al disgiungimento di Napoli , e che un esercito condotto da Florestano Pepe era stato spedito colà a racchetarli: errore anche questo di distrarre le forze in badalucchi di preminenza quando si trattava in un'altra parte dell'essere o del non essere . Se mentre Carascosa colle sue schiere stanziali guardava la strada di Capua , , l'esercito di Florestano si fosse congiunto alle cerne disorientate del fratello Guglielmo per afforzarle , forse non saremmo precipitati nelle disfatte di Rieti e d'Antrodoco :macchie dell'esercito napoletano che non ci ebbe parte , e conseguenza necessaria di uno scontro improvviso fra soldati regolari , cavalleria ordinata , e bande raccogliticce di pastori e di briganti.
I Siciliani difendevano la patria loro dalle imputazioni di arroganza e di sprovvedutezza ; secondo essi quell' inopportuna riscossa dell'orgoglio palermitano si doveva alle mene dei Carbonari , di quella società segreta che il ministro di Polizia Canosa avea creduto opporre all'influenza dei Carbonari . Ma le società segrete protette dai governi sono un mero fantasma ; o non esisteranno mai , o si cangeranno in leghe spadroneggianti di zeloti che riescono nocive al governo stesso . Infatti Canosa fu destituito pel troppo operare alla scoperta de' suoi dagnotti . Il partito che comanda alla luce del giorno non sente il bisogno e non ha la necessità di comandare nell'ombra del mistero e della congiura . Risposimo dunque che se i Calderari facevano presa a Palermo , ciò dinotava la cedevolezza del terreno.
Ma quei giovani animosi non volevano udir parlare di ciò ; e in prova anzi del contrario recavano alcune proposizioni , accetate le quali , Sicilia i sarebbe racchetata a un tratto . Il Generale diede buone parole ; ma quello era giorno da fatti e più che le cose di Sicilia lo preoccupavano le notizie delle Marche . Si seppe subito dopo il pranzo che uno squadrone di ulani era passato la sera prima ; contadini fuggiaschi dalle terre aperte narravano che tutto l'esercito tenea loro dietro . Fu chiaro allora nella mente del Generale il disegno astutissimo degli Imperiali di accennare a Napoli per la via di Capua , richiamando colà lo sforzo maggiore della difesa . e di giungervi invece per i passi malguerniti degli Abruzzi . Però si avea campo ancor a supporre che fossero esagerazioni quelle ciarle di contadini come sempre ; e che avessero scambiato per migliaia le poche schiere di cacciatori a piedi ed a cavallo destinate a qualche ricognizione . Si sperava di poter concentrare dietro a Rieti le guardie appostate qua e là , e di dare tempo a Carascosa di frapporsi da quel lato fra Napoli e il nemico alle spalle delle cerne di Pepe.
=Nievo racconta , nel suo romanzo dei primi passi storici , per l'unità d' Italia, seguiti alla rivoluzione francese. L 'unità d'Italia avviene per opera del popolo italiano che va a combattere con coraggio , affrontando, eserciti regolari. Il cammino è stato molto lungo , ma non si fermò mai fino all'unità . Noi rivediamo il popolo italiano combattere contro le forze armate naziste nella resistenza ,che ha portato a l'Italia di oggi , quella che noi stiamo vivendo. Questo ci deve far capire il coraggio del popolo ucraino, il quale combatte , per la propria libertà, e per l'esistenza come nazione. Anche il popolo palestinese , che non solo è stato derubato dalla propria patria ,ma anche del diritto di esistere , ha diritto ad una pace giusta , e alla sua Patria .
L'asserzione agli inizi del conflitto in Palestina di una signora israeliana :" dopo duemila anni noi siamo tornati nella nostra terra" è mera idiozia, perché non si possono cancellare duemila anni di storia. Questa asserzione , porta come conseguenza al genocidio che è sotto i nostro occhi, e che è l'espressione più forte del sionismo, una vera forma di orrore .
Accettare tutto questo , vuole dire essere complici di un atto criminale ed orrendo , vuole dire tradire quegli ideali che hanno portato alla realizzazione della nostra realtà. Bisogna con coraggio non solo fermare gli orrori , ma anche denunciare per crimini contro l'umanità i vertici politici e militari israeliani! Ancora una volta è il popolo che sta combattendo per i diritti contro gli orrori!
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