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lunedì 26 gennaio 2026

Georg Groddek= Il libro dell'Es--Lettere di psicoanalisi ad un'amica

 26--1--2026
"nella natura della donna, vi   sono  dei motivi  irremovibili che la  spingono a odiare  il bambino : in primo luogo , questi la priva  della  sua  bellezza , e  non solo durante la gravidanza , poiché  anche  a cose  finite rimangono  molti danni  cui  non  si  potrà  più  porre  rimedio . Una  cicatrice  al viso  può  dar maggior rilievo  alla bellezza  dei lineamenti , ma un seno  cadente e un  ventre  flaccido  sono  soltanto  brutti , e, per apprezzarli  , una civiltà  deve  proprio  attribuire un  gran valore all'abbondanza  della prole.
Il bambino  procura  fatiche  , preoccupazioni , lavoro,  e soprattutto  esige  la rinuncia  a mille  cose  che  rendono   gradevole  la vita. So  bene  che  le gioie  della  maternità  possono  fare  da contrappeso  a tutte  queste  sofferenze  , ma  si tratta  pur  sempre  di un  contrappeso ,  e, se ci si vuole  rappresentare  questa  situazione  in  modo veritiero , non  si deve  pensare  a una  bilancia  in cui  il piatto  pesante  se ne  sta  fermo  in basso  mentre  l'altro  rimane  sollevato , immobile  e leggero ;  si tratta  piuttosto di un equilibrio  sempre   instabile  , perché  la   mano  della vita   quotidianamente  getta  con  violenza  su  di un piatto  il peso  di un  invito  a un ballo  , di un  viaggio a Roma , di un amico  interessante , e a volte  fa  pendere la bilancia  da questa  parte . Si tratta di un'oscillazione  continua, di  sempre  nuove  rinunce,  che infliggono  i  loro dolori , le loro  ferite.

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