10--12--2025
Non credo che nessun banco da lavoro sia così affollato e disordinato come un bischetto ; né così piccolo .Lesine , punteruoli , trincetti , il vasetto della colla, ritagli di pelle , pezzetti di vetro e fino negli estremi angoli qualcosa da trovare , per esempio il sego, nel quale di tanto in tanto si tuffa la frettolosa punta della lesina , per poi bucare meglio il cuoio . Al bischetto converge tutto il moto della bottega . Vengono lì le forme pallide della rastrelliera ove stanno allineate come macabri pezzi anatomici ; le strisce di cuoio tagliate dai grandi rotoli , i tomai cuciti sulle lustre ronzanti macchine . Certi arnesi , certi oggetti hanno un'aria di magia ; il martello per esempio , con quel capo tondo ; la pietra , sulla quale si batte la suola tenuta in mollo , finché da nera diventa quasi bianca ; pietra levigata , di indefinibile colore , simile all'elitròpia che Calandrino cercava nel Mugnone.
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