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sabato 6 dicembre 2025

Georg Groddeck = Il libro dell'Es --Lettere di psicoanalisi a un'amica

6--12--2025

=L'uomo porta con sé  una  data capacità  affettiva , e per  ora  è  del  tutto indifferente  se  si  tratti  di sentimenti di attrazione o di repulsione . Non  so neppure  se  questa  quantità  sia sempre  la stessa ;  nessuno lo sa , e  probabilmente  mai lo saprà . Ma  ,  con  la mia  autorità  di autore   di questa lettera  , propongo  di accettare  l'ipotesi che la  capienza  emotiva  di cui  un uomo  può  disporre  sia  sempre  la stessa .
Ora  , di una  cosa  non c'è alcun dubbio : la maggior  parte  , la  quasi totalità  di questa  capacità  emotiva,  l'uomo la riversa  su se stesso ;   una parte  assai minore , ma molto importante  nella vita , può    invece  essere  indirizzata  verso  il mondo esterno . Ma  questo " mondo esterno " è assai  complesso e vario ; esso   comprende  persone , oggetti, luoghi  , date ; abitudini ,  fantasie,  attività di ogni  genere ; in breve , tutto ciò  che   fa parte  della vita può divenire  per l'uomo  oggetto  di attrazione  o di repulsione .  L'importante  è che egli  può cambiare  l'oggetto  dei suoi  sentimenti ; o meglio , egli  di per sé non potrebbe  farlo  , ma l'Es ve lo   costringe , benché  all'apparenza  sia  il suo Io  che sceglie  e cambia  gli oggetti  di amore  e di odio . Ad esempio un lattante:  è assai  probabile  che  egli ami  molto il latte ; dopo  alcuni anni  il latte  gli sarà   divenuto  indifferente  o addirittura  non  gli piacerà  più ,ed egli  preferirà il brodo , o il caffè,  il semolino  o qualche  altra cosa.  Anzi , non  occorre  neppure  un  periodo  così lungo ; adesso   egli  è bramosissimo  di bere , due  minuti  dopo è stanco  , e vuol  dormire ; o strillare o giocare: toglie il suo favore  a un oggetto , il latte,  per riversarlo su di  un altro , il sonno. Il lui si presentano  sensazioni e sentimenti  continuamente  nuovi, ed egli  vi prova  gusto , ed è  costantemente    teso a cercare  di  ricreare  in sé  questa  o quella  emozione.
Certe tendenze sono  per lui  esigenze  vitali  e lo  accompagneranno  per tutta  la vita , come  ad   esempio  l'amore per il riposo , per la luce , o  che altro  si voglia .Ora , almeno per quanto  riguarda  gli esseri  viventi , ve  n'è  uno  , fra  quelli  che circondano  il bambino , che concentra  su di sé la massima  parte  del suo  mondo affettivo : la madre .  Si  può  anzi  affermare  con  un certo  diritto  che  questa  inclinazione  verso  la madre , che comprende  sempre  anche  il suo  opposto , l'odio , è  quasi  altrettanto  immutabile  come  l'amore  verso  se stessi  . In  ogni caso  è il primo  affetto,  e nasce   già nel ventre  materno .
Dunque , il bambino   concentra  su questa  unica  persona  , la madre , almeno  per un certo periodo , una  parte talmente  grande  dei suoi  sentimenti , che  tutti  gli altri  uomini  non vengono  neppur presi  in considerazione .  Ma  questo affetto , come  ogni  altro  affetto  ,  anzi, più  di tutti  gli altri  , è  anche pieno  di delusioni .  Lei sa  che i  sentimenti  si raffigurano  le persone  diverse  da quel  che sono  in realtà , si fanno  un'idea  del  loro  oggetto  e poi  amano  l'idea , non l'oggetto in se  stesso. 
Il bambino  , un certo momento , si crea  questa   idea , questa imago  (così  la  chiamano coloro  che per   primi  si sono  affannati  a studiare  queste cose) di   sua madre . Per tutta la vita  l'uomo anela a questa imago  materna , e così intensamente  che,  ad esempio , il   desiderio di sonno  , di morte , di pace , di protezione  si possono   considerare  anche espressioni  dell'anelito   verso l'imago  materna. Questa imago materna  ha  dunque   tratti  universali , ma  anche  peculiarità individuali  che appartengono  a quella  determinata  imago  sperimentata  da un  determinato bambino .

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