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sabato 7 febbraio 2026

Georg Groddeck= Il libro dell'Es-- Lettere di psicoanalisi ad un'amica

 7--2--2026
Un fatto che  mi ha sempre  colpito   a proposito  della vita  intrauterina  del bambino: egli  si  trova  completamente  isolato , e  non soltanto  possiede un   mondo  che è  tutto  per lui  , ma  costituisce   egli stesso  un mondo  a sé . Se  è in grado di  di interessarsi a qualcosa (e  non  abbiamo  motivo  di pensare  che  egli  sia  privo  di interessi , incapace  di comprendere , anzi  , le  sue condizioni anatomiche  e fisiologiche  ci fanno  presumere  che  il bimbo pensi  anche  nella  vita  intrauterina , cosa,  del resto  confermata  dalle  sensazioni  e dalle  impressioni  delle madri in attesa), se dunque  è  capace  di interessarsi  a qualcosa  , ovviamente  questo  qualcosa  non può  essere  che lui  stesso.
Il bambino pensa soltanto a sé, e  tutti  i suoi  affetti sono  concentrati  sul proprio  microcosmo . Dobbiamo  meravigliarci  che questa  abitudine  , contratta  forzatamente fin  da  principio , persista  nell'uomo  fino alla fine  dei  suoi  giorni?  Chi  vuol essere onesto  sa  infatti  che  noi  riferiamo  sempre  tutto  a noi stessi , e sa  che è  un  errore  più  o meno  seducente l'idea  che  si possa  vivere  per altre  persone o per  altre cose. Ciò  non avviene  mai, neppure  per un istante , e lo  sapeva  bene  colui  cui  si  appellano  i propugnatori   degli ideali nobili  ma irreali del sacrificio , della rinuncia , dell'amore  del  prossimo : Cristo; infatti  egli pose  come  il più alto  ideale , come  un ideale  irraggiungibile  , il  comandamento :" Ama  il Signore Iddio tuo  con tutto  il tuo cuore , con tutta  la tua anima , con  tutta  la tua mente". Viene da chiedersi  se questo comandamento  non sia  simile, anzi identico , all'altro , in forma  del tutto  diversa : io credo che sia  proprio così . In ogni caso  egli  era  profondamente  convinto  che l'uomo  ami  più di  ogni  altra  cosa  se  stesso , e  giustamente  chiamò  farisaiche  e ipocriti  le   chiacchiere  virtuose  di cetre  persone . 
Oggi  la psicologia  chiama  narcisismo questo  amore  dell'uomo  per se  stesso  , questo  sentimento esclusivo , radicato nella   solitudine del bambino nel grembo  materno. Come  Lei  sa , Narciso , innamorato  di se  stesso , affogò nel ruscello  in cui  vide  riflessa  la propria immagine , e questa  è una  magnifica  raffigurazione  poetica dell'impulso  all'autoerotismo.
Io avevo affermato, che  il primo  e quasi  unico oggetto  d'amore  per  l'uomo è lui medesimo . La  costante  comunione  con se  stesso  per nove mesi  , cui  la natura lo costringe , è un  potente  mezzo  per raggiungere questo scopo .

=amare il prossimo è un'impresa , perché è nella natura dell'uomo , vivere secondo il proprio IO , da ciò non bisogna partire da presupposto che , essere credenti vuol dire bontà infinita, amore assoluto  per il prossimo.  Il credente è : uomo e\o donna , che camminano nella volontà di diventare " buoni".  I religiosi, i sacerdoti , sono uomini e\o   donne ,  in cammino, sono parte integrante della società umana , e come tale sono : bene e male, come tutti gli essere umani. L'esperienza bruciante, con Maria Trovato e il prete di campagna mio nemico , ne sono una conferma!

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