7--2--2026
Un fatto che mi ha sempre colpito a proposito della vita intrauterina del bambino: egli si trova completamente isolato , e non soltanto possiede un mondo che è tutto per lui , ma costituisce egli stesso un mondo a sé . Se è in grado di di interessarsi a qualcosa (e non abbiamo motivo di pensare che egli sia privo di interessi , incapace di comprendere , anzi , le sue condizioni anatomiche e fisiologiche ci fanno presumere che il bimbo pensi anche nella vita intrauterina , cosa, del resto confermata dalle sensazioni e dalle impressioni delle madri in attesa), se dunque è capace di interessarsi a qualcosa , ovviamente questo qualcosa non può essere che lui stesso.
Il bambino pensa soltanto a sé, e tutti i suoi affetti sono concentrati sul proprio microcosmo . Dobbiamo meravigliarci che questa abitudine , contratta forzatamente fin da principio , persista nell'uomo fino alla fine dei suoi giorni? Chi vuol essere onesto sa infatti che noi riferiamo sempre tutto a noi stessi , e sa che è un errore più o meno seducente l'idea che si possa vivere per altre persone o per altre cose. Ciò non avviene mai, neppure per un istante , e lo sapeva bene colui cui si appellano i propugnatori degli ideali nobili ma irreali del sacrificio , della rinuncia , dell'amore del prossimo : Cristo; infatti egli pose come il più alto ideale , come un ideale irraggiungibile , il comandamento :" Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore , con tutta la tua anima , con tutta la tua mente". Viene da chiedersi se questo comandamento non sia simile, anzi identico , all'altro , in forma del tutto diversa : io credo che sia proprio così . In ogni caso egli era profondamente convinto che l'uomo ami più di ogni altra cosa se stesso , e giustamente chiamò farisaiche e ipocriti le chiacchiere virtuose di cetre persone .
Oggi la psicologia chiama narcisismo questo amore dell'uomo per se stesso , questo sentimento esclusivo , radicato nella solitudine del bambino nel grembo materno. Come Lei sa , Narciso , innamorato di se stesso , affogò nel ruscello in cui vide riflessa la propria immagine , e questa è una magnifica raffigurazione poetica dell'impulso all'autoerotismo.
Io avevo affermato, che il primo e quasi unico oggetto d'amore per l'uomo è lui medesimo . La costante comunione con se stesso per nove mesi , cui la natura lo costringe , è un potente mezzo per raggiungere questo scopo .
=amare il prossimo è un'impresa , perché è nella natura dell'uomo , vivere secondo il proprio IO , da ciò non bisogna partire da presupposto che , essere credenti vuol dire bontà infinita, amore assoluto per il prossimo. Il credente è : uomo e\o donna , che camminano nella volontà di diventare " buoni". I religiosi, i sacerdoti , sono uomini e\o donne , in cammino, sono parte integrante della società umana , e come tale sono : bene e male, come tutti gli essere umani. L'esperienza bruciante, con Maria Trovato e il prete di campagna mio nemico , ne sono una conferma!
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